• venerdì 28 agosto 2026
  • Aggiornato alle 06:00
L’Approfondimento: Accertamento nei bar: come contestare ricarichi e ricavi presunti

Uno schema di atto notificato a un bar per il 2023 contiene, nella stessa motivazione, due conti diversi dei ricavi che si presumono non dichiarati: una ricostruzione dei consumi di caffetteria e l’applicazione di un ricarico medio ricavato da un campione di contribuenti che non viene reso conoscibile. Fra i due risultati c’è una differenza di oltre il 149%. Il caso serve a mettere in fila gli otto controlli che tornano utili in tutti gli accertamenti di questo tipo: la motivazione che resta incerta perché contiene due calcoli alternativi, il divieto di usare una media semplice su merci molto diverse tra loro, il costo del venduto gonfiato da voci che non generano ricavi, la catena di ipotesi tecniche mai verificate (grammatura, sfrido, autoconsumo, giorni di apertura), l’uso a senso unico dei dati ISA, il passaggio automatico del recupero all’IVA, il campione non conoscibile e gli errori sulle sanzioni. Chiude una lettura pratica delle scadenze: i sessanta giorni per le osservazioni e i trenta giorni per l’adesione seguono regole di sospensione estiva opposte e in agosto questa differenza può far perdere la trattativa.

Circolare monografica di Carla De Luca | 28 Agosto 2026
Approfondimenti
Successioni e donazioni, esenzione salva con la cessione parziale

La recente Risposta ad interpello 31 luglio 2026, n. 152  ha affrontato un ulteriore caso di applicazione della agevolazione di cui all’art. 3, comma 4-ter, D.Lgs. n. 346/1990, norma che esonera da imposta di successione e donazione, nel rispetto di precisi requisiti, il passaggio delle quote societarie ai discendenti e/o al coniuge.
L’Agenzia precisa che l’agevolazione non viene persa se nel quinquennio successivo alla donazione il donatario conferisce una quota di controllo in una holding ed aliena la quota residua detenuta a titolo personale.

Commento di Ennio Vial, Adriana Barea | 28 Agosto 2026
Concordato preventivo, la crisi può escludere la punibilità per l’IVA

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 29126 del 31 luglio 2026 , ha accolto uno dei motivi di ricorso presentato da un imprenditore che aveva evaso oltre un milione e mezzo di IVA ritenendolo non punibile perché c’era già un concordato preventivo in atto, che dimostrava la crisi di liquidità.
L’evasione, in questo caso IVA, dopo la riforma fiscale del 2024 non è punibile per particolare tenuità del fatto quando è già in atto un concordato preventivo che dimostra a tutti gli effetti la crisi di liquidità dell’impresa. Non è determinante il mancato pagamento delle rate: occorre verificare se dall’apertura della proposta concorsuale, con il “patto”, emerge la crisi di liquidità.

Commento di Studio tributario Gavioli & Associati | 28 Agosto 2026
Rassegna di giurisprudenza 28 agosto 2026, n. 815

La Rassegna di giurisprudenza offre una sintesi settimanale delle più interessanti pronunce della Corte di Cassazione. Fra gli argomenti di questa settimana segnaliamo: accertamento analitico-induttivo rinvenimento di contabilità in nero, redditometro, definizione agevolata delle liti pendenti, impresa familiare, tributi locali.

Rassegna di Giurisprudenza a cura di Fabio Pace | 28 Agosto 2026
Il bando-tipo inaugura la nuova stagione degli incentivi alle imprese

Con il Decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 18 giugno 2026 prende concreta attuazione uno degli strumenti previsti dal D.Lgs. 27 novembre 2025, n. 184 (Codice degli incentivi): il bando-tipo, destinato a diventare il modello di riferimento per la predisposizione delle future misure agevolative.

L'Opinione di Alessandro Pescari | 28 Agosto 2026
Collegio sindacale, la liquidazione da sola non giustifica la revoca

La soppressione dell’organo facoltativamente nominato equivale a una revoca: il contenimento dei costi non integra, di per sé, la giusta causa richiesta dall’art. 2400 c.c. Anche quando il collegio sindacale sia stato nominato volontariamente e la revisione legale affidata a un soggetto esterno, la sua eliminazione prima della naturale scadenza produce gli effetti di una revoca. Occorrono quindi una giusta causa e l’approvazione del tribunale.
È il principio affermato dal Tribunale di Milano nel procedimento R.V.G. n. 6867/2025 (decreto del 17 luglio 2025) relativo a una s.r.l. in liquidazione che aveva eliminato il collegio per ridurre gli oneri degli organi sociali. Il provvedimento esclude che la riorganizzazione della governance o il ripensamento sulla convenienza economica possano giustificarne la cessazione anticipata.

L'Opinione di Raffaele Marcello | 27 Agosto 2026
SCHEDE PRATICHE
Disposizioni attuative Tax credit caro gasolio per autotrasportatori

Con Decreto 23 maggio 2026 (in G.U. il  21 luglio 2026) il MIT ha disposto le modalità attuative del credito d’imposta straordinario introdotto con il D.L. n. 33/2026 a favore delle imprese di autotrasporto di merci su strada a parziale ristoro degli aumenti eccezionali del prezzo del gasolio.
Il credito spetta nella misura massima del 70% della maggiore spesa sostenuta per l’acquisto di gasolio, nei mesi di marzo, aprile, maggio, giugno e luglio 2026 rispetto al prezzo del mese di febbraio rilevato dal Ministero dell’Ambiente (MASE).

Scheda pratica di Devis Nucibella | 7 Agosto 2026
Assegno Unico: verifica limiti reddituali figli fino a 21 anni

L’Assegno Unico Universale, D.Lgs. n. 230/2021, spetta per i figli minorenni senza particolari condizioni. Per i figli maggiorenni, invece il beneficio può continuare ad essere riconosciuto fino al compimento del 21° anno di età soltanto al ricorrere delle specifiche condizioni individuate dal legislatore. Tra queste, in ipotesi di svolgimento di un’attività lavorativa, dalla stessa può derivare un reddito complessivo nell’annuo di riferimento della domanda di AUU inferiore a 8.000 euro. Il reddito complessivo è dato dalla somma di tutti i redditi imponibili, al lordo degli oneri deducibili e di eventuali detrazioni spettanti (compresi quindi, ad esempio, i redditi da locazione). In alcuni casi entrano in gioco anche i limiti reddituali previsti dal TUIR per essere considerati figli a carico.

Scheda pratica di Andrea Amantea | 27 Luglio 2026
Consulenza aziendale
Vedi tutte le schede pratiche
Rating bancario e merito creditizio

Rating di legalità 2026

Rating di legalità 2026

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 33 del 10 febbraio 2026) il nuovo Regolamento attuativo in materia di rating di legalità (delibera AGCM, 27 gennaio 2026, n. 31812), in vigore dal 16 marzo 2026. Il rating di legalità è stato istituito dall’art. 5-ter del D.L. n. 1/2012 con l’obiettivo di misurare il rischio connesso ad un‘attività economica e alla capacità dell’impresa di assolvere alle proprie obbligazioni, dimostrando la propria affidabilità nel mercato di riferimento.
In seguito l’istituto è stato modificato più volte:
- nel 2014 al fine di tener conto di profili di tutela del consumatore, richiedendo che, in sede di rilascio del rating, l’impresa dimostrasse l’assenza di condanne Antitrust per pratiche commerciali scorrette (Deliberazione AGCM 5 giugno 2014, n. 24953 a seguito ordinanza del Consiglio di Stato del 31 luglio 2013, n. 2947);
- nel 2020 con l’introduzione di nuove cause ostative e l’allargamento dei soggetti ammissibili (delibera n. 28361 del 28 luglio 2020 dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 19 ottobre 2020);
- dal 16 marzo 2026: con l’estensione della durata da due a tre anni, la previsione di un punteggio aggiuntivo per le imprese che hanno già ottenuto il rinnovo del rating per almeno tre volte consecutive ed il rilascio dell’attestato di attribuzione in inglese.
Di seguito ci soffermiamo sulle modalità aggiornate per ottenere il riconoscimento, nonché sui vantaggi concreti derivanti dall’ottenimento del rating in materia di accesso al credito e nei rapporti con la PA anche al fine della concessione di contributi e agevolazioni.

Scheda pratica di Marco Bomben | 31 Marzo 2026
Polizze catastrofali per le imprese: adempimenti e scadenze

È previsto l’obbligo, in capo alle imprese con sede legale in Italia e le imprese aventi sede legale all’estero con una stabile organizzazione in Italia, tenute all’iscrizione nel Registro delle imprese, di stipulare contratti assicurativi a copertura dei danni a terreni e fabbricati, impianti e macchinari, nonché attrezzature industriali e commerciali causati da eventi direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale quali i sismi, le alluvioni, le frane, le inondazioni e le esondazioni.

Scheda pratica di Saverio Cinieri | 16 Gennaio 2026
AIMIA

MySolution Intelligenza Artificiale

IA nelle PMI: dal 21 settembre il nuovo finanziamento SIMEST

Dal 21 settembre 2026 le PMI con vocazione internazionale potranno accedere alla nuova misura SIMEST dedicata agli investimenti in intelligenza artificiale, finanziata con una dotazione di 200 milioni di euro attraverso una specifica sezione del Fondo rotativo 394/1981. L’intervento sostiene lo sviluppo, l’adozione e l’integrazione di soluzioni AI nei processi aziendali mediante finanziamenti agevolati, una possibile quota di contributo a fondo perduto e l’erogazione di un anticipo sulle somme concesse. La misura si rivolge non solo alle imprese esportatrici, ma anche alle PMI inserite nelle filiere produttive orientate ai mercati esteri, con l’obiettivo di favorire la trasformazione digitale, l’innovazione e la competitività del sistema produttivo italiano. Analizziamo le finalità dell’intervento, i destinatari, gli investimenti ammissibili, le agevolazioni previste e le modalità di presentazione delle domande.

News e Commenti di Gerardo Urti | 7 Agosto 2026
L’IA che controlla l’IA: progettare un sistema di verifica incrociata per decisioni ad alta responsabilità

Il rischio più insidioso dell’intelligenza artificiale applicata alle attività professionali e aziendali non è che produca errori. È che chi la utilizza smetta di accorgersene. Questo articolo introduce un principio operativo (la verifica incrociata tra modelli diversi) e lo traduce in un metodo concreto, con coppie di prompt pronti all’uso per i contesti a più alta responsabilità: pareri professionali, analisi contrattuali, report finanziari, consulenze strategiche.

News e Commenti di Giacomo Greci | 5 Agosto 2026
Le novità dal 27 luglio al 2 agosto 2026
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Le novità dal 27 luglio al 2 agosto 2026

di Marco Bomben | 3 Agosto 2026
Le novità dal 20 al 26 luglio 2026
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Le novità dal 20 al 26 luglio 2026

di Stefano Rossetti | 27 Luglio 2026
Le novità dal 13 al 19 luglio 2026
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Le novità dal 13 al 19 luglio 2026

di Marco Baldin | 20 Luglio 2026
Da non perdere
Assegnazione agevolata: la minusvalenza resta indeducibile

L’assegnazione agevolata di beni ai soci riaperta dall’art. 1, commi 31-36, della Legge 30 dicembre 2024 n. 207 viene normalmente studiata nella prospettiva del risparmio d’imposta sulla plusvalenza latente. Il caso qui commentato ne illustra la faccia opposta: un immobile categoria C/3, locato a terzi e quindi strumentale per natura, assegnato in via non proporzionale all’unico socio interessato con conguaglio in denaro all’altro, a un valore catastale sensibilmente inferiore al costo fiscalmente riconosciuto. L’imposta sostitutiva è pari a zero, ma la minusvalenza da assegnazione è indeducibile e, poiché la società viene contestualmente estinta, l’ulteriore differenziale negativo che emerge dal riparto finale non trova alcuna sede di recupero. Il contributo ricostruisce i profili civilistici dell’assegnazione non proporzionale, il regime della sostitutiva con base negativa, la mancata rideterminazione del costo della partecipazione, il rapporto fra l’art. 20-bis e l’art. 68, comma 6, del TUIR e la compilazione della sezione XXII del quadro RQ. Quando il valore catastale è inferiore al costo fiscalmente riconosciuto, l’agevolazione della Legge di Bilancio 2025 produce una minusvalenza indeducibile che colpisce due volte: sul reddito della società e sul costo fiscale delle quote in sede di liquidazione.

Circolare monografica di Carla De Luca | 27 Agosto 2026
Quarto correttivo fiscale: novità su fringe benefit, IVA, accertamento e CPB

Pubblicato in G.U. n. 185 dell'11 agosto 2026 il D.Lgs. 7 agosto 2026, n. 148 (cd. Decreto correttivo Omnibus), recante "Disposizioni integrative e correttive in materia di imposte sui redditi, di imposta sulle successioni e donazioni, di imposta sul valore aggiunto, di accise nonche' in materia di controlli, di adempimento collaborativo e di semplificazione".

Le principali novità riguardano il trattamento dei redditi di lavoro dipendente e autonomo (familiari a carico, fringe benefit, crediti d’imposta), la determinazione del reddito d’impresa e la convergenza tra valori contabili e fiscali, la disciplina dei conferimenti e del riporto delle perdite, nonché la fiscalità internazionale con l’aggiornamento ai regimi OCSE di imposizione minima globale.

Sono inoltre previste modifiche in materia di IVA, successioni e donazioni, imposte ipotecaria e catastale, versamenti e riscossione, accertamento (inclusi societ à a ristretta base partecipativa e antieconomicità), Statuto del contribuente e redditi finanziari, oltre a interventi sul concordato preventivo biennale. Il decreto entra in vigore il 12 agosto 2026.

Prima lettura di Carla De Luca | 13 Agosto 2026
Pratica di Studio: ricostruzione dei ricavi da consumi di materia prima e superamento della presunzione

L’Ufficio verificatore rettifica i ricavi di un autolavaggio (Società Alfa s.n.c.) partendo dal consumo di un detergente (detergente X) e imputando l’intera quantità impiegata a prestazioni fatturabili. Ne deriva una contestazione di maggiori ricavi per circa 43.000 euro, con IVA per circa 9.400 euro, oltre a un rilievo formale sulla tenuta della contabilità. Il contributo ricostruisce la catena di assunzioni sottostante al metodo analitico-induttivo ex art. 39, comma 1, lett. d), D.P.R. n. 600/1973, ne individua i punti di rottura tecnici e probatori e propone una strategia difensiva documentale e argomentativa. Particolare attenzione è dedicata a un equivoco ricorrente: l’effetto del dosaggio unitario sul numero teorico di prestazioni. Vediamo gli errori da evitare e come formulare la memoria difensiva.

Circolare monografica di Carla De Luca | 6 Agosto 2026