• lunedì 20 aprile 2026
  • Aggiornato alle 06:00
Circolare per il Cliente 20 aprile 2026, n. 486

Tra gli argomenti trattati in questa Circolare segnaliamo: entro il 30 aprile la presentazione del modello IVA TR per il primo trimestre 2026 e il recupero dell'IVA su crediti inesigibili, prorogati taglio accise e incentivi alle imprese con il decreto “Carburanti-bis”, Eu Inc. la nuova "società europea a responsabilità limitata", online il nuovo servizio per consultare la posizione debitoria completa, emanate le specifiche tecniche per la dichiarazione Global minimum tax, la detrazione per il 2026 per il bonus mobili.

Circolare per il cliente a cura di Studio Meli S.t.P. S.r.l. | 20 Aprile 2026
Approfondimenti
Le novità dal 13 al 19 aprile 2026

La Video Pillola del Lunedì offre una panoramica di tutte le novità relative agli adempimenti più importanti in materia di Fisco e Società intervenute nella settimana appena conclusa. Fra gli argomenti trattati questa settimana segnaliamo: codice tributo, ISA, Concordato Preventivo Biennale, collegamento RT/POS, Codice della crisi e dell’insolvenza.

Video e Podcast di Stefano Rossetti | 20 Aprile 2026
Certificazione Unica 2026: rilascio, rettifiche e canali di accesso

Con la Circolare n. 40 del 3 aprile 2026, l’INPS ha riepilogato le modalità di rilascio della Certificazione Unica 2026 e i relativi adempimenti svolti dall’Istituto in qualità di sostituto d’imposta. La Circolare illustra sia l’attività interna di elaborazione del conguaglio fiscale e di trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate, sia i canali messi a disposizione dell’utenza per acquisire la certificazione, con particolare attenzione alle ipotesi di rettifica, ai servizi alternativi al digitale puro e al rilascio a soggetti diversi dal titolare. Il documento assume rilievo pratico perché interviene in un momento cruciale del calendario fiscale: da un lato, conferma l’avvenuta disponibilità della CU 2026 a partire dal 12 marzo 2026; dall’altro, chiarisce come gestire gli errori eventualmente presenti nel modello e come l’utente possa ottenere il documento anche in assenza di autonomia digitale.

Circolare monografica di Daniele Bonaddio | 20 Aprile 2026
Correzione del Modello 730 con il modello Redditi PF

Nei casi in cui si renda necessario procedere con correzioni del modello 730 "a sfavore" del contribuente (es. mancata indicazione di un reddito, riduzione di oneri deducibili o detraibili, scomputo di ritenute non subite, ecc.) non è possibile utilizzare il modello 730 integrativo ma occorre utilizzare il modello Redditi Persone Fisiche. Resta fermo, che nei casi di correzioni del modello 730 originario “a favore” del contribuente, è possibile scegliere alternativamente tra la presentazione del modello 730 integrativo (entro il 25 ottobre) o l’invio del modello Redditi PF.

Scheda pratica di Marco Bomben | 20 Aprile 2026
Nuova Sabatini: rifinanziamento 2026 e opportunità operative per le PMI

La Legge di Bilancio 2026 (n. 199/2025, comma 468) interviene nuovamente sulla “Nuova Sabatini”, confermandone il ruolo strategico nel sistema degli incentivi alle imprese. Il nuovo stanziamento di 650 milioni di euro per il biennio 2026-2027 (200 milioni per il 2026 e 450 milioni per il 2027) rafforza una misura che, anche alla luce delle risorse residue ancora disponibili, continua a garantire copertura finanziaria significativa agli investimenti delle PMI.

L'Opinione di Alessandro Pescari | 20 Aprile 2026
Giudicato penale nel tributario: svolta o frenata?

L’art. 21-bis, D.Lgs. n. 74/2000, introduce l’efficacia di giudicato della sentenza penale di assoluzione nel processo tributario, anche per pronunce anteriori alla riforma. Le prime applicazioni giurisprudenziali ne hanno però limitato l’ambito, soprattutto escludendo alcune tipologie di decisioni e restringendone gli effetti. Il contrasto interpretativo, sfociato nel rinvio alle Sezioni Unite e alla Corte Costituzionale, è decisivo per il superamento del “doppio binario”.

L'Opinione di Massimiliano Tasini | 17 Aprile 2026
SCHEDE PRATICHE
Impatriati: verifica requisiti e compilazione dichiarativo

I lavoratori impatriati ossia che trasferiscono la propria residenza in Italia a partire dal periodo d'imposta 2024, ex art. 5 del D.Lgs. n. 209/2023, possono sfruttare uno specifico regime di detassazione rispetto ai redditi da lavoro dipendente e ai redditi di lavoro autonomo derivanti dall'esercizio di arti e professioni prodotti in Italia, entro il limite annuo di 600.000 euro. Tali redditi  concorrono alla formazione del reddito complessivo limitatamente al 50% del loro ammontare.

Scheda pratica di Andrea Amantea | 17 Aprile 2026
Bonus mamme

Proseguendo sulla strada dettata per lo scorso anno, la Legge di bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199) rinvia dal 2026 al 2027 l’operatività della decontribuzione parziale ex art. 1, commi 219 e 200, della Legge n. 207/2024 per le lavoratrici dipendenti e autonome con almeno 2 figli (data la manca pubblicazione del decreto attuativo) e ripropone per il 2026 il bonus mamme.
Nel dettaglio, il comma 207 della Legge n. 199/2025 prevede il riconoscimento su domanda, per il 2026, alle madri dipendenti o autonome con 2 figli, fino al compimento del decimo anno di età, con un reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro annui, di 60 euro mensili per ogni mese o frazione di mese di vigenza del rapporto di lavoro o dell’attività di lavoro autonomo.
L’integrazione è riconosciuta anche alle madri, dipendenti e autonome, con più di 2 figli, per ogni mese o frazione di mese di vigenza del rapporto di lavoro o dell'attività autonoma, titolari di reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro su base annua, solamente se il reddito da lavoro non consegue da attività di lavoro dipendente a tempo indeterminato e, in ogni caso, per ogni mese o frazione di mese di vigenza del rapporto di lavoro o dell'attività autonoma non coincidenti con quelli di vigenza di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

Scheda pratica di Marco Bomben | 17 Aprile 2026
Consulenza aziendale
Vedi tutte le schede pratiche
Rating bancario e merito creditizio

Rating di legalità 2026

Rating di legalità 2026

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 33 del 10 febbraio 2026) il nuovo Regolamento attuativo in materia di rating di legalità (delibera AGCM, 27 gennaio 2026, n. 31812), in vigore dal 16 marzo 2026. Il rating di legalità è stato istituito dall’art. 5-ter del D.L. n. 1/2012 con l’obiettivo di misurare il rischio connesso ad un‘attività economica e alla capacità dell’impresa di assolvere alle proprie obbligazioni, dimostrando la propria affidabilità nel mercato di riferimento.
In seguito l’istituto è stato modificato più volte:
- nel 2014 al fine di tener conto di profili di tutela del consumatore, richiedendo che, in sede di rilascio del rating, l’impresa dimostrasse l’assenza di condanne Antitrust per pratiche commerciali scorrette (Deliberazione AGCM 5 giugno 2014, n. 24953 a seguito ordinanza del Consiglio di Stato del 31 luglio 2013, n. 2947);
- nel 2020 con l’introduzione di nuove cause ostative e l’allargamento dei soggetti ammissibili (delibera n. 28361 del 28 luglio 2020 dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 19 ottobre 2020);
- dal 16 marzo 2026: con l’estensione della durata da due a tre anni, la previsione di un punteggio aggiuntivo per le imprese che hanno già ottenuto il rinnovo del rating per almeno tre volte consecutive ed il rilascio dell’attestato di attribuzione in inglese.
Di seguito ci soffermiamo sulle modalità aggiornate per ottenere il riconoscimento, nonché sui vantaggi concreti derivanti dall’ottenimento del rating in materia di accesso al credito e nei rapporti con la PA anche al fine della concessione di contributi e agevolazioni.

Scheda pratica di Marco Bomben | 31 Marzo 2026
Polizze catastrofali per le imprese: adempimenti e scadenze

È previsto l’obbligo, in capo alle imprese con sede legale in Italia e le imprese aventi sede legale all’estero con una stabile organizzazione in Italia, tenute all’iscrizione nel Registro delle imprese, di stipulare contratti assicurativi a copertura dei danni a terreni e fabbricati, impianti e macchinari, nonché attrezzature industriali e commerciali causati da eventi direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale quali i sismi, le alluvioni, le frane, le inondazioni e le esondazioni.

Scheda pratica di Saverio Cinieri | 16 Gennaio 2026
AIMIA

MySolution Intelligenza Artificiale

Cowork + Work IQ per automatizzare lavori con un prompt

Microsoft Cowork ottimizza il lavoro digitale nel cloud, con prompt intelligenti e integrazione Microsoft 365. Standardizza processi, migliora produttività e coordinamento, mantenendo imprescindibile il controllo umano sui risultati.

News e Commenti di Lucio Zanarotto | 20 Aprile 2026
Professionisti e professione

IA e carbon accounting: la svolta ESG

IA e carbon accounting: la svolta ESG

Il Documento CNDCEC-FNC del 13 aprile 2026 esamina l’integrazione dell’intelligenza artificiale nel carbon accounting e nella disclosure ESG.
Il contributo analizza le potenzialità di Machine Learning e NLP nell’efficientamento della rendicontazione, con particolare focus sulle emissioni Scope 3.
Vengono approfondite le sfide operative, le questioni relative a cybersecurity e privacy e la necessaria supervisione del professionista.

News e Commenti di Federico Loffredo | 17 Aprile 2026

I prossimi Corsi

20
Apr
Corso specialistico "Il Modello 231 per le piccole-medie imprese: teoria
lunedì 15:00-18:00
21
Apr
Webinar Come fare (Incluso nell'Abbonamento)
martedì 10:00-11:30
27
Apr
Videoconferenza (Inclusa nell'Abbonamento)
lunedì 15:00-17:00
28
Apr
Corso specialistico "Il Modello 231 per le piccole-medie imprese: teoria
martedì 15:00-18:00
Le novità dal 13 al 19 aprile 2026
Videopillola

Le novità dal 13 al 19 aprile 2026

di Stefano Rossetti | 20 Aprile 2026
Le novità dal 6 al 12 aprile 2026
Videopillola

Le novità dal 6 al 12 aprile 2026

di Marco Bomben | 13 Aprile 2026
Le novità dal 30 marzo al 5 aprile 2026
Videopillola

Le novità dal 30 marzo al 5 aprile 2026

di Marco Baldin | 7 Aprile 2026
Da non perdere
Pratica di Studio: schede di valutazione del rischio riciclaggio

Si fornisce uno strumento operativo completo per la valutazione del rischio riciclaggio dello studio professionale e dei singoli clienti, in conformità al D.Lgs. n. 231/2007 e alle Regole Tecniche CNDCEC. Raccoglie in formato testuale tutti i campi delle schede obbligatorie “Scheda di autovalutazione del rischio (artt. 15 e 16-ter) - rischio residuo dello studio professionale” e “Scheda di valutazione del rischio del cliente (art. 17) - rischio effettivo per singolo cliente/incarico”, guidando passo dopo passo l’analisi del rischio inerente, della vulnerabilità e del rischio residuo o effettivo. È finalizzato a supportare una compilazione coerente, tracciabile e adeguata agli obblighi normativi.

Circolare monografica di Carla De Luca | 17 Aprile 2026
Antiriciclaggio 2026: come cambiano gli adempimenti con i nuovi modelli CNDCEC

Gli obblighi antiriciclaggio gravanti sui dottori commercialisti e sugli esperti contabili continuano a evolvere non tanto nella direzione di un irrigidimento meramente formale degli adempimenti, quanto in quella di una crescente tracciabilità del percorso valutativo che il soggetto obbligato è chiamato a compiere. In questa prospettiva si colloca la recente iniziativa del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili che, nella seduta del 18 marzo 2026, ha approvato sia la nuova modulistica per l’adempimento degli obblighi di prevenzione e contrasto dell’uso del sistema economico e finanziario a scopo di riciclaggio e finanziamento del terrorismo, nonché del finanziamento della proliferazione delle armi di distruzione di massa, sia le corrispondenti Indicazioni operative per la compilazione della modulistica, diffuse con Informativa n. 57/2026 del 26 marzo 2026. L’intervento si inserisce nel quadro delle Regole tecniche emanate il 16 gennaio 2025 e mira a offrire agli iscritti strumenti di ausilio concretamente utilizzabili nello studio professionale, senza però alterare la natura sostanziale e personalistica del giudizio richiesto dal D.Lgs. n. 231/2007.

Circolare monografica di Armando Urbano | 16 Aprile 2026
Credito inesistente: responsabilità in solido del commercialista

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 8845, dell’8 aprile 2026, ha affermato che anche il commercialista risponde in solido verso il Fisco per l’evasione della società, sua cliente, se ha apposto un visto leggero di conformità alla dichiarazione rivelatosi falso, perché il credito IVA portato in compensazione è inesistente. La Cassazione ha rigettato il ricorso di un commercialista nei confronti dell’Agenzia delle Dogane; di seguito analizziamo alcuni interessanti passaggi dell’ordinanza in commento.

Commento di Studio tributario Gavioli & Associati | 15 Aprile 2026