Gli Indici sintetici di affidabilità contributiva inaugurano, dal 2026, un nuovo presidio di analisi preventiva contro il lavoro sommerso. Il meccanismo, costruito sull’incrocio tra dati ISA, UniEmens e ulteriori fonti informative, punta a selezionare scostamenti e a orientare la vigilanza verso le posizioni più anomale. L’impianto, tuttavia, presenta da subito alcuni punti critici: il perimetro applicativo mutuato dagli ISA, il ricorso a modelli statistico-econometrici e il rischio di falsi positivi nei settori caratterizzati da maggiore eterogeneità organizzativa. In assenza di adeguati correttivi sul piano metodologico e applicativo, tali profili rischiano di aprire spazi di incertezza interpretativa e di comprimere, sul piano pratico, l’effettiva funzione collaborativa dello strumento.