• mercoledì 14 gennaio 2026
  • Aggiornato alle 06:00
I redditi diversi immobiliari

Il volume offre un’analisi approfondita e sistematica dei redditi diversi ai sensi del Testo Unico delle Imposte sui Redditi, esaminandone la natura residuale, l’inquadramento normativo e le principali fattispecie rilevanti ai fini impositivi. L’opera approfondisce i criteri di qualificazione giuridico-tributaria dei proventi, le modalità di determinazione della base imponibile e i regimi di tassazione applicabili, con particolare attenzione ai profili interpretativi e alle ricadute operative. Vengono inoltre analizzati gli orientamenti della prassi amministrativa e della giurisprudenza, evidenziando le criticità applicative e i margini di pianificazione fiscale nel rispetto della normativa vigente. Il testo si propone come strumento operativo di supporto per il professionista, utile sia nella fase di consulenza sia nell’attività di dichiarazione e controllo, contribuendo a una corretta gestione dei redditi diversi nel sistema tributario italiano.

Guida di Mauro Longo | 14 Gennaio 2026
Approfondimenti
L’Approfondimento: Bonus edilizi 2026: analisi operativa e opportunità fiscali dopo la Legge di Bilancio 2026

La Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1, comma 22) ha confermato per l’anno 2026 il regime transitorio introdotto dalla Legge di Bilancio 2025, prorogando le aliquote maggiorate per gli interventi di recupero edilizio (art. 16-bis TUIR), riqualificazione energetica (art. 14, D.L. n. 63/2013) e riduzione del rischio sismico (art. 16, comma 1-bis ss., D.L. n. 63/2013). La scelta del legislatore di mantenere invariato il quadro normativo del 2025 consente una necessaria stabilità per il settore edilizio, evitando il brusco décalage che si sarebbe verificato con l’applicazione immediata della disciplina a regime (30% per tutte le unità immobiliari).

Circolare monografica di Carla De Luca | 14 Gennaio 2026
Adottati i Decreti ministeriali per la Riforma Accise per vino dealcolato e gas naturale

Con due Decreti ministeriali (MEF e MEF/MASAF) adottati tra fine 2025 e inizio 2026, inizia il processo di implementazione ed esecuzione della riforma delle accise, con focus sul regime del gas naturale e del regime impositivo del vino dealcolato, la grande novità del settore per quanto attiene al novero di prodotti a vigilanza fiscale. Per il gas, il sistema si setta su un regime di versamento mensile, finalmente più vicino alla fatturazione ed ai consumi, mentre il vino dealcolato sarà prodotto presso depositi fiscali che garantiranno il controllo ed il pagamento dell’accisa sul prodotto estratto, ossia sull’alcol estratto e, per l’effetto, riutilizzabile in nuovi processi produttivi.

Commento di Ettore Sbandi | 14 Gennaio 2026
Nuovi indicatori ISEE 2026: l’Inps detta le prime indicazioni

L’articolo 1, comma 208 , della legge di Bilancio 2026 introduce un nuovo valore della situazione economica equivalente (ISEE) per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione e applicabile esclusivamente ad alcune delle prestazioni a sostegno al reddito.

Con il proprio Messaggio del 12 gennaio 2026, n. 102, l’Inps illustra la nuova disposizione introdotta e fornisce le relative indicazioni operative e amministrative.

Successivamente all'approvazione, con decreto direttoriale del Ministero del Lavoro, del nuovo modello tipo della DSU e dell'attestazione ISEE, l’Istituto provvederà a integrare le attestazioni ISEE 2026 rilasciate con l’ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione, dandone comunicazione con successivo messaggio.

Prima lettura di Francesco Geria - LaborTre Studio Associato | 14 Gennaio 2026
Principali scadenze 17-31 gennaio 2026 - Focus sul ravvedimento per omessa presentazione modello Redditi

Dal 17 al 31 gennaio 2026 vanno segnalate le seguenti scadenze: il ravvedimento, fissato al 28 gennaio, dell’acconto IVA non versato o versato in misura inferiore lo scorso 27 dicembre; il ravvedimento, fissato al 29 gennaio, dell’omessa presentazione del modello Redditi 2025 e del modello 770/2025, entrambi scaduti il 31 ottobre 2025; la sottoscrizione, entro il 31 gennaio, dell’inventario inerente al bilancio dell’esercizio chiuso lo scorso 31 dicembre; il versamento, entro il 31 gennaio, del contributo annuale (quest’anno fissato a 57 euro) da parte dei revisori legali e delle società di revisione legale che risultano iscritti nelle sezioni «A» e «B» del Registro alla data del 1° gennaio e del contributo annuale (quest’anno fissato a 50 euro) da parte dei soggetti iscritti nell’Albo degli incaricati dall’autorità giudiziaria delle funzioni di gestione e di controllo nelle procedure di cui al Codice della crisi e dell’insolvenza.

Circolare per lo studio - Scadenze a cura di Saverio Cinieri | 14 Gennaio 2026
Compensazione dei crediti erariali: nuova stretta dal 2026

La Legge di Bilancio 2026 interviene nuovamente sulla disciplina della compensazione dei crediti erariali mediante modello F24, riducendo da 100.000 a 50.000 euro la soglia di debiti iscritti a ruolo oltre la quale è preclusa la compensazione. L’intervento si inserisce in un quadro normativo stratificato, volto a rafforzare le attività di riscossione e i controlli preventivi dell’Agenzia delle Entrate, con specifiche esclusioni per talune tipologie di crediti e per le compensazioni c.d. verticali. La nuova disciplina richiede particolare attenzione operativa da parte dei contribuenti, soprattutto in presenza di scadenze soggette a decadenza.

L'Opinione di Giuseppe Buscema | 14 Gennaio 2026
Legge di Bilancio 2026 e potenziamento degli strumenti di analisi del rischio fiscale

La Legge di Bilancio 2026 rafforza il sistema di contrasto all’evasione e di analisi del rischio fiscale in attuazione del PNRR, ampliando l’utilizzo delle banche dati fiscali. Le nuove misure includono l’accesso alle fatture elettroniche da parte della Riscossione, la liquidazione IVA d’ufficio in caso di omissione dichiarativa e una ritenuta sui pagamenti tra imprese. L’intervento segna un’ulteriore evoluzione dei modelli di compliance e precompilazione, subordinata ai futuri provvedimenti attuativi e alle garanzie privacy.

L'Opinione di Andrea Bongi | 13 Gennaio 2026
SCHEDE PRATICHE
Prorogata al 2028 la detrazione IVA al 40% per le auto

Con la decisione n. 2529 dell’8 dicembre 2025 il Consiglio UE ha prorogato fino al 31 dicembre 2028 l’autorizzazione concessa all’Italia a introdurre un limite forfetario del 40% alla detrazione dell’IVA relativa alle spese per veicoli stradali a motore. In assenza di tale proroga, l’autorizzazione europea sarebbe venuta meno a fine 2025.

Scheda pratica di Devis Nucibella | 8 Gennaio 2026
Nuovo codice degli incentivi: dal 2026 comunicazione preventiva per i crediti d’imposta

Il D.Lgs. 27 novembre 2025, n. 184 (c.d. “Codice degli incentivi”), pubblicato in G.U. n. 286 del 10 dicembre 2025 ed efficace dal 1° gennaio 2026, rivoluziona l'accesso alle agevolazioni fiscali per imprese esercenti arti e professioni. La novità di maggior impatto operativo riguarda senz’altro il nuovo obbligo “generalizzato” di comunicazione preventiva per i crediti d'imposta "automatici". Per tutti i crediti d’imposta istituiti dal 1° gennaio 2026 e non soggetti ad attività istruttoria i potenziali beneficiari dovranno presentare una comunicazione ex ante (con importo del tax credit spettante e ripartizione presunta) ed una ex post (di completamento), eliminando, di fatto, l’uso automatico di tale forma agevolativa.

Scheda pratica di Marco Bomben | 5 Gennaio 2026
Consulenza aziendale
Vedi tutte le schede pratiche
La disciplina delle società benefit

La disciplina italiana delle società benefit è stata introdotta dalla Legge 28 dicembre 2015, n. 208 (commi 376-384), a cui è stato dato rilievo, con la recente introduzione da parte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), di una sezione dedicata sul proprio portale istituzionale. Si descrivono la definizione e i requisiti normativi, la governance e le responsabilità, nonché gli adempimenti in tema di relazione d’impatto e per diventare società benefit.

Scheda pratica di Eleonora Greco | 5 Novembre 2025
PIANIFICAZIONE FINANZIARIA AZIENDALE

Il rapporto PFN/EBITDA

Il rapporto PFN/EBITDA

Il rapporto Posizione Finanziaria Netta (PFN)/EBITDA rappresenta un indicatore fondamentale per valutare la capacità di un’azienda di sostenere il proprio debito e gestire efficacemente il rischio finanziario. 

Scheda pratica di Stefano Antonelli, Giorgio Gentili | 2 Settembre 2025
AIMIA

MySolution Intelligenza Artificiale

IA nelle imprese: come strutturare un AI Risk Management System conforme al quadro europeo

L’adozione dell’Intelligenza Artificiale nei processi aziendali non può più essere affrontata come una scelta esclusivamente tecnologica. Il quadro normativo europeo, in particolare l’AI Act in coordinamento con il GDPR, il Data Act e la disciplina della cybersicurezza, impone alle imprese di dotarsi di un vero e proprio sistema di gestione del rischio AI. L’articolo analizza come strutturare un AI Risk Management System efficace, illustrando i suoi elementi fondamentali, il ruolo della governance interna e le implicazioni operative per le imprese. L’obiettivo è fornire una chiave di lettura che consenta di trasformare gli obblighi normativi in uno strumento di controllo, affidabilità e vantaggio competitivo.

News e Commenti di Marco Caliandro, Federico Loffredo | 14 Gennaio 2026
Il ruolo del professionista nella consulenza giuridica e fiscale in ambito IA: dalla compliance alla governance strategica

La progressiva diffusione dell’Intelligenza Artificiale nei processi decisionali delle imprese e delle pubbliche amministrazioni sta trasformando profondamente il ruolo dei professionisti della consulenza giuridica e fiscale. L’entrata in vigore dell’AI Act, il coordinamento con il GDPR e l’integrazione con la disciplina europea dei dati impongono un cambio di paradigma: il professionista non è più chiamato soltanto a verificare la conformità normativa, ma a progettare modelli di governance dell’AI capaci di integrare diritto, tecnologia e organizzazione. L’articolo analizza l’evoluzione di questo ruolo, evidenziando le nuove responsabilità, le competenze richieste e le opportunità che si aprono per avvocati, commercialisti e consulenti del lavoro nell’accompagnare imprese e istituzioni nella trasformazione digitale regolata.

News e Commenti di Marco Caliandro, Federico Loffredo | 12 Gennaio 2026
I redditi diversi immobiliari
Il regime forfetario 2026
Locazioni brevi
Manovra 2026 - Le novità per il lavoro
Manovra 2026 - Le novità della Legge di Bilancio
La riforma del Terzo Settore
Software in cloud

Test commercialità ETS

Le novità dal 5 all'11 gennaio 2026
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Le novità dal 5 all'11 gennaio 2026

di Marco Bomben | 12 Gennaio 2026
Le novità dal 29 dicembre 2025 al 4 gennaio 2026
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Le novità dal 29 dicembre 2025 al 4 gennaio 2026

di Stefano Rossetti | 5 Gennaio 2026
Le novità dal 22 al 28 dicembre  2025
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Le novità dal 22 al 28 dicembre 2025

di Marco Baldin | 29 Dicembre 2025
Da non perdere
Credito d’imposta R&S e confini dell’accertamento: distinzione tra crediti inesistenti e non spettanti

La Corte di giustizia tributaria di secondo grado delle Marche, sez. 2, Pres. Rel. Fantini, ha depositato in data 25 novembre 2025 la sentenza n. 1089, con la quale ha risolto, in senso favorevole al contribuente, una interessante controversia, relativa ad un progetto di ricerca e sviluppo attuato da una società ma ritenuto non agevolabile dall’Agenzia delle Entrate.
La rilevanza delle questioni trattate e l’assai articolata motivazione suggeriscono una riflessione sul punto.

Circolare monografica di Massimiliano Tasini | 13 Gennaio 2026
Bozza Dichiarazione IVA annuale 2026: nuovi righi per la logistica e “svolta” operativa sulle società non operative

Le bozze del modello IVA annuale 2026 (dichiarazione 2025), pubblicate il 19 dicembre 2025, confermano l’impianto complessivo del dichiarativo ma introducono due segnali di discontinuità ad alta valenza operativa. Da un lato, compaiono nuovi righi nei quadri VE e VJ per gestire l’opzione di assolvimento dell’IVA da parte del committente nel comparto trasporto-movimentazione-logistica, disciplinata dall’art. 1, commi 59-65, della Legge n. 207/2024 e dal Provvedimento AdE n. 309107/2025, con coerenti richiami di prassi (FAQ AdE 10 settembre 2025; circolare n. 14/2025). Dall’altro lato, il modello recepisce - quantomeno sul piano dichiarativo - l’arretramento delle penalizzazioni IVA “automatiche” per le società non operative ex art. 30, Legge n. 724/1994, dopo i rilievi di incompatibilità eurounitaria (artt. 9 e 167, Direttiva n. 2006/112/CE; CGUE 7 marzo 2024, causa C-341/22) e le disapplicazioni della Cassazione (tra cui Cass. nn. 27038/2025 e 25705/2025). Chiude il quadro un passaggio rilevante nelle istruzioni sul rimborso IVA: in linea con Ris. AdE n. 20/2025 e con Cass., SS.UU., n. 13162/2024, viene esplicitato che può rientrare nel perimetro del rimborso anche l’IVA su opere realizzate su beni di terzi, con ricadute pratiche su VX4 (codice 4) e sulla gestione delle correttive.

Commento di Stefano Setti | 12 Gennaio 2026
Locazioni brevi e Manovra 2026: la stretta sulla gestione del patrimonio immobiliare

Nuovo punto di svolta nell’assetto normativo delle locazioni brevi. La Legge di Bilancio 2026 ha disposto la riduzione della soglia di presunzione di imprenditorialità, delineando un perimetro per la gestione privata del patrimonio immobiliare estremamente ridotto rispetto alle origini. La nuova presunzione scatta già al superamento delle due unità immobiliari destinate alla locazione breve, con obbligo di gestione dell’attività in regime di impresa.

Commento di Sandra Pennacini | 9 Gennaio 2026