• giovedì 06 agosto 2026
  • Aggiornato alle 06:00
Blocco pagamenti P.A.: aggiornata la procedura “verifica inadempimenti”

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha provveduto ad aggiornare la procedura di verifica di inadempienza in capo ai destinatari di pagamenti da parte della P.A. alla luce delle novità in essere dal 15 giugno per i versamenti in favore dei professionisti. Nel caso sia rilevata la presenza di carichi scaduti oltre soglia, ai sensi del comma 1-ter art. 48-bis D.P.R. n. 602/1973, il servizio metterà a disposizione della P.A. le informazioni utili ai fini del pagamento diretto in favore dell’Agente della riscossione anziché verso il professionista, attuando così un prelievo forzoso in capo a quest’ultimo. In particolare, saranno comunicati: i riferimenti dell’ambito territoriale di Agenzia delle Entrate-Riscossione presso cui sono stati rilevati gli inadempimenti del Beneficiario e l’importo totale da pagare e gli estremi (“IBAN”, “Beneficiario”, “Causale Bonifico”) da utilizzare per effettuare tale pagamento.

Commento di Andrea Amantea | 5 Agosto 2026
Approfondimenti
Patto di famiglia: studio sulle imposte dirette e indirette

Sul piano delle imposte dirette, lo Studio dei Commercialisti conferma il principio di neutralità fiscale stabilito dall’art. 58 TUIR per i trasferimenti d’azienda a titolo gratuito. Di rilievo nello Studio è l’analisi del radicale mutamento nell’ambito delle imposte indirette promosso dalla giurisprudenza di legittimità e recepito dalla prassi amministrativa. La liquidazione dei legittimari non assegnatari non viene più configurata come una donazione autonoma tra collaterali. Al contrario, viene riconosciuta come liberalità indiretta del disponente, consentendo l’applicazione delle aliquote e franchigie più favorevoli previste nei rapporti in linea retta tra genitori e figli.

Circolare monografica di Studio tributario Gavioli & Associati | 5 Agosto 2026
Redditi Persone fisiche 2026. Casi ed esempi

La Guida raccoglie i principali quesiti operativi in materia di dichiarazione dei redditi delle persone fisiche, affrontati durante le Giornate del Master Fisco del 6 maggio e del 15 luglio 2026. I contributi approfondiscono il modello Redditi 2026, i regimi agevolati, il Concordato Preventivo Biennale, gli ISA e le principali problematiche dichiarative, con un taglio pratico e ricchi richiami alla normativa e alla prassi dell'Agenzia delle entrate.

Guida di Andrea Bongi, Carla De Luca, Mauro Nicola | 4 Agosto 2026
Redditi Società di capitali 2026. Casi ed esempi

La Guida raccoglie i principali quesiti operativi in materia di fiscalità delle imprese e delle società, affrontati durante le Giornate del Master Fisco del 7 maggio e del 15 luglio 2026. I contributi approfondiscono il modello Redditi 2026, il Concordato Preventivo Biennale, gli ISA, le operazioni straordinarie e le principali problematiche dichiarative, con un taglio pratico e ricchi richiami alla normativa e alla prassi dell'Agenzia delle entrate.

Guida di Andrea Bongi, Lelio Cacciapaglia, Carla De Luca, Fabrizio G. Poggiani | 4 Agosto 2026
Assegno unico: il welfare oltrepassa i confini nazionali

Con le nuove regole sull'Assegno unico l'Italia adegua il proprio welfare ai principi europei: la tutela dei figli segue la famiglia oltre i confini nazionali, sostenendo la mobilità dei lavoratori.

L'Opinione di Daniele Cirioli | 5 Agosto 2026
Concordato preventivo biennale: rinnovo, adempimenti e revoca

I contribuenti che hanno aderito al patto con il Fisco per il biennio 2024/2025 e quelli che non hanno aderito al concordato per il biennio 2025/2026 possono valutare la propria posizione reddituale al fine di procedere con l’adesione al patto per il biennio 2026/2027. 
Durante i periodi oggetto di adesione, peraltro, i contribuenti sono sempre tenuti a rispettare gli obblighi contabili previsti dal proprio regime applicato nonché a presentare la dichiarazione dei redditi e la dichiarazione IRAP e ad allegare la comunicazione dei dati rilevanti ai fini ISA.
Una volta aderito non è possibile rinunciare al patto se la revoca all’adesione non viene eseguita entro un termine perentorio prefissato coincidente con il termine di presentazione delle dichiarazioni dei redditi e di adesione all’accordo che, per il biennio 2026/2027, coincide con il prossimo 2 novembre.

L'Opinione di Fabrizio G. Poggiani | 4 Agosto 2026
SCHEDE PRATICHE
Assegno Unico: verifica limiti reddituali figli fino a 21 anni

L’Assegno Unico Universale, D.Lgs. n. 230/2021, spetta per i figli minorenni senza particolari condizioni. Per i figli maggiorenni, invece il beneficio può continuare ad essere riconosciuto fino al compimento del 21° anno di età soltanto al ricorrere delle specifiche condizioni individuate dal legislatore. Tra queste, in ipotesi di svolgimento di un’attività lavorativa, dalla stessa può derivare un reddito complessivo nell’annuo di riferimento della domanda di AUU inferiore a 8.000 euro. Il reddito complessivo è dato dalla somma di tutti i redditi imponibili, al lordo degli oneri deducibili e di eventuali detrazioni spettanti (compresi quindi, ad esempio, i redditi da locazione). In alcuni casi entrano in gioco anche i limiti reddituali previsti dal TUIR per essere considerati figli a carico.

Scheda pratica di Andrea Amantea | 27 Luglio 2026
Iperammortamento: regole di cumulo e criticità di gestione

Il comma 431 della legge n. 199/2025, Legge di bilancio 2026, disciplina le regole di cumulo dell’iperammortamento prevedendo che l’agevolazione sia cumulabile: con ulteriori agevolazioni finanziate con risorse nazionali ed europee che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che il sostegno non copra le medesime quote di costo dei singoli investimenti del progetto di innovazione e non porti al superamento del costo sostenuto. In ipotesi di cumulo, la relativa base di calcolo è assunta al netto delle altre sovvenzioni o dei contributi a qualunque titolo ricevuti per i costi ammissibili. Nei fatti l’investimento deve essere “nettizzato” degli importi ricevuti a valere sugli stessi costi a titolo di credito d’imposta, contributi a fondo perduto, ecc.

Scheda pratica di Andrea Amantea | 16 Luglio 2026
Consulenza aziendale
Vedi tutte le schede pratiche
Rating bancario e merito creditizio

Rating di legalità 2026

Rating di legalità 2026

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 33 del 10 febbraio 2026) il nuovo Regolamento attuativo in materia di rating di legalità (delibera AGCM, 27 gennaio 2026, n. 31812), in vigore dal 16 marzo 2026. Il rating di legalità è stato istituito dall’art. 5-ter del D.L. n. 1/2012 con l’obiettivo di misurare il rischio connesso ad un‘attività economica e alla capacità dell’impresa di assolvere alle proprie obbligazioni, dimostrando la propria affidabilità nel mercato di riferimento.
In seguito l’istituto è stato modificato più volte:
- nel 2014 al fine di tener conto di profili di tutela del consumatore, richiedendo che, in sede di rilascio del rating, l’impresa dimostrasse l’assenza di condanne Antitrust per pratiche commerciali scorrette (Deliberazione AGCM 5 giugno 2014, n. 24953 a seguito ordinanza del Consiglio di Stato del 31 luglio 2013, n. 2947);
- nel 2020 con l’introduzione di nuove cause ostative e l’allargamento dei soggetti ammissibili (delibera n. 28361 del 28 luglio 2020 dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 19 ottobre 2020);
- dal 16 marzo 2026: con l’estensione della durata da due a tre anni, la previsione di un punteggio aggiuntivo per le imprese che hanno già ottenuto il rinnovo del rating per almeno tre volte consecutive ed il rilascio dell’attestato di attribuzione in inglese.
Di seguito ci soffermiamo sulle modalità aggiornate per ottenere il riconoscimento, nonché sui vantaggi concreti derivanti dall’ottenimento del rating in materia di accesso al credito e nei rapporti con la PA anche al fine della concessione di contributi e agevolazioni.

Scheda pratica di Marco Bomben | 31 Marzo 2026
Polizze catastrofali per le imprese: adempimenti e scadenze

È previsto l’obbligo, in capo alle imprese con sede legale in Italia e le imprese aventi sede legale all’estero con una stabile organizzazione in Italia, tenute all’iscrizione nel Registro delle imprese, di stipulare contratti assicurativi a copertura dei danni a terreni e fabbricati, impianti e macchinari, nonché attrezzature industriali e commerciali causati da eventi direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale quali i sismi, le alluvioni, le frane, le inondazioni e le esondazioni.

Scheda pratica di Saverio Cinieri | 16 Gennaio 2026
AIMIA

MySolution Intelligenza Artificiale

L’IA che controlla l’IA: progettare un sistema di verifica incrociata per decisioni ad alta responsabilità

Il rischio più insidioso dell’intelligenza artificiale applicata alle attività professionali e aziendali non è che produca errori. È che chi la utilizza smetta di accorgersene. Questo articolo introduce un principio operativo (la verifica incrociata tra modelli diversi) e lo traduce in un metodo concreto, con coppie di prompt pronti all’uso per i contesti a più alta responsabilità: pareri professionali, analisi contrattuali, report finanziari, consulenze strategiche.

News e Commenti di Giacomo Greci | 5 Agosto 2026
Cinque automazioni intelligenti che si attivano in una settimana, senza scrivere codice

La discussione sull’intelligenza artificiale si divide spesso in due estremi: da un lato le riflessioni strategiche ad alto livello, dall’altro le promesse vaghe di “trasformazione digitale”. Nel mezzo resta il professionista che lunedì mattina apre il computer e si chiede: cosa posso fare, concretamente, questa settimana? Questo articolo risponde a quella domanda. Contiene cinque automazioni operative, ciascuna realizzabile in un giorno, senza competenze di programmazione, con strumenti gratuiti o quasi, applicabili tanto nello studio professionale quanto nell’azienda. Per ciascuna: il problema che risolve, gli strumenti necessari, la procedura passo-passo, il prompt esatto da utilizzare, il risultato atteso e la trappola da evitare.

News e Commenti di Giacomo Greci | 30 Luglio 2026

I prossimi Corsi

15
Set
Webinar Come fare (Incluso nell'Abbonamento)
martedì 10:00-11:30
16
Set
Master MySolution Fisco 2026/2027
mercoledì 9:30-12:30, 15:00-17:00
17
Set
Master MySolution Lavoro 2025/2026
giovedì 15:00-18:00
22
Set
Master MySolution Fisco 2026/2027
martedì 10:00-12:00
Le novità dal 27 luglio al 2 agosto 2026
Videopillola

Le novità dal 27 luglio al 2 agosto 2026

di Marco Bomben | 3 Agosto 2026
Le novità dal 20 al 26 luglio 2026
Videopillola

Le novità dal 20 al 26 luglio 2026

di Stefano Rossetti | 27 Luglio 2026
Le novità dal 13 al 19 luglio 2026
Videopillola

Le novità dal 13 al 19 luglio 2026

di Marco Baldin | 20 Luglio 2026
Da non perdere
Credito d'imposta carburanti: attuazione operativa

Nella Gazzetta Ufficiale n. 167 del 21 luglio 2026, è stato pubblicato il Decreto MIT 23 maggio 2026 attuativo del c.d. credito d’imposta carburanti per il settore dell’autotrasporto, ex art. 3 del D.L. n. 33/2026. Il credito spetta nella misura massima del 70% della maggiore spesa sostenuta per l’acquisto di gasolio, nei mesi di marzo, aprile, maggio, giugno e luglio 2026 rispetto al prezzo medio del mese di febbraio rilevato dal Ministero dell’Ambiente (MASE). La domanda andrà presentata utilizzando l’apposita piattaforma gestita dall’Agenzia delle Dogane nei termini che saranno fissati dal MIT.

Commento di Andrea Amantea | 4 Agosto 2026
L’Approfondimento: L’adesione al CPB 2026/2027 apre al ravvedimento speciale per il 2023 anche per chi rinnova

Il ravvedimento speciale per il 2023 viene esplicitamente riaperto ed esteso per i contribuenti che aderiscono o rinnovano il Concordato Preventivo Biennale (CPB) per il biennio 2026/2027.
Questa importante novità, inserita nel quadro dei pareri parlamentari e delle modifiche legate al Decreto “Omnibus”, punta a rafforzare l’attrattività della compliance fiscale garantendo uno scudo dal passato anche per chi entra nella nuova stagione del concordato. Una ulteriore opportunità per i contribuenti che aderiscono al CPB del biennio 2026/2027, tutta da valutare anche in ordine alla proposta formulata per la detta adesione.

Circolare monografica di Fabrizio G. Poggiani | 3 Agosto 2026
Correttivo fiscale: Assonime chiede più certezza su IVA e reddito d’impresa

Nel documento di consultazione n. 15 del 28 luglio 2026, Assonime propone una serie di modifiche allo schema di Decreto Legislativo “correttivo” della riforma tributaria. Al centro delle osservazioni figurano la disciplina transitoria del nuovo termine per esercitare la detrazione IVA, il riallineamento delle divergenze contabili e fiscali, la neutralità delle operazioni sulle azioni proprie, il ripristino della rateizzazione delle plusvalenze e un maggiore coordinamento tra risultato di bilancio e reddito imponibile. L’Associazione interviene anche sul contributo di 2 euro applicabile alle spedizioni di modico valore, chiedendone l’abrogazione per i possibili contrasti con il diritto unionale. Il documento, classificato come consultazione n. 15/2026, prende in esame l’Atto del Governo n. 430  e formula proposte articolate lungo tre direttrici: l’integrazione delle disposizioni già contenute nel Decreto “correttivo”, la revisione di alcune misure dell’ultima Legge di Bilancio e il completamento delle modifiche avviate con la riforma fiscale. L’obiettivo dichiarato è costruire un sistema maggiormente prevedibile, coerente con le rappresentazioni contabili e meno esposto a interpretazioni retroattive o a disparità applicative.

Circolare monografica di Stefano Setti | 31 Luglio 2026