• martedì 21 luglio 2026
  • Aggiornato alle 06:00
Saldi e acconti d’imposta modelli Redditi e IRAP: vademecum operativo

La stagione dei versamenti rappresenta uno dei momenti di maggiore complessità operativa per professionisti e contribuenti. Alle regole ordinarie si affiancano infatti proroghe, discipline speciali per i soggetti ISA e forfetari, nonché le novità derivanti dagli interventi normativi più recenti. Il presente contributo propone una ricostruzione organica della disciplina applicabile ai saldi 2025 e agli acconti 2026, evidenziando le principali criticità operative e le soluzioni interpretative.

Circolare monografica di Alessandro Pratesi | 21 Luglio 2026
Approfondimenti
ISA: gli errori di compilazione del Quadro A e le conseguenze sul CPB

La corretta compilazione del modello ISA richiede un’attenta classificazione di una moltitudine di informazioni; tra queste, quelle afferenti alla forza lavoro impiegata nell’attività. Tra gli errori più frequenti vi è l’omessa o inesatta esposizione dei dati relativi ai lavoratori somministrati e ai soci lavoratori; tali errori incidono direttamente sul calcolo dei ricavi attesi e sugli indici di coerenza, comportando ricadute a cascata anche sulla proposta di concordato.

Commento di Sandra Pennacini | 21 Luglio 2026
La verifica fiscale giustifica un onorario autonomo

L’eterno dilemma dei compensi professionali si arricchisce di un nuovo, istruttivo (e per certi versi paradossale) capitolo giurisprudenziale. Al centro del ring normativo troviamo la sempiterna querelle tra il professionista e l’impresa cliente in merito al perimetro applicativo del cosiddetto contratto di consulenza “globale” a fronte di eventi straordinari, quali una verifica fiscale.

Commento di Matteo Rizzardi | 21 Luglio 2026
Dipendenti Banca d’Italia: tassazione esclusiva in Italia

Il caso della Risposta n. 132/2026 ha interessato un dipendente di Banca d’Italia che, dopo aver trasferito la propria residenza fiscale in un Comune francese di confine, presta attività lavorativa, sia presso una sede italiana dell’Istituto, sia in modalità di lavoro agile dalla Francia. L’Ufficio ha chiarito che il reddito in questione rientra tra gli emolumenti erogati da enti di diritto pubblico ai sensi di quanto previsto dall’art. 19, par. 1, della Convenzione tra Italia e Francia, al pari di altre “funzioni pubbliche”. Non opera, pertanto, l’art. 15, par. 4 della medesima Convenzione che prevede, diversamente, la tassazione per il frontaliere francese esclusivamente in Francia. Il reddito in questione ai sensi dell’art. 19 dovrà essere tassato esclusivamente in Italia e Banca d’Italia, quale sostituto d’imposta, sarà tenuta ad operare su tali redditi la ritenuta IRPEF.

Commento di Silvia Bettiol, Adriana Barea | 21 Luglio 2026
La percentuale di ricarico nel modello ISA: solida base per l’accertamento induttivo

La CGT di primo grado di Bari, con la sentenza n. 939/2026, ha ritenuto legittimo l’utilizzo del coefficiente di ricarico desumibile dal modello ISA per ricostruire induttivamente i maggiori ricavi derivanti da prelevamenti in contanti non giustificati. La pronuncia conferma che le risultanze degli ISA possono assumere valore di presunzione semplice, integrando, insieme agli altri elementi emersi dalla verifica, un quadro probatorio grave, preciso e concordante ai sensi dell’art. 7, comma 5-bis, del D.Lgs. n. 546/1992.

L'Opinione di Andrea Bongi | 21 Luglio 2026
Contributi pubblici: conta lo scopo dell’investimento

L’ordinanza n. 21467/2026 della Corte di Cassazione offre una lettura sostanziale della distinzione tra contributi in conto capitale e contributi in conto impianti, attribuendo rilievo decisivo alla finalità unitaria del programma di investimento. La decisione, pur collocandosi nel solco dell’art. 88 del TUIR, apre interessanti riflessioni sul rapporto tra qualificazione fiscale, rappresentazione contabile e moderne politiche di incentivazione delle imprese.

L'Opinione di Raffaele Marcello | 20 Luglio 2026
SCHEDE PRATICHE
Iperammortamento: regole di cumulo e criticità di gestione

Il comma 431 della legge n. 199/2025, Legge di bilancio 2026, disciplina le regole di cumulo dell’iperammortamento prevedendo che l’agevolazione sia cumulabile: con ulteriori agevolazioni finanziate con risorse nazionali ed europee che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che il sostegno non copra le medesime quote di costo dei singoli investimenti del progetto di innovazione e non porti al superamento del costo sostenuto. In ipotesi di cumulo, la relativa base di calcolo è assunta al netto delle altre sovvenzioni o dei contributi a qualunque titolo ricevuti per i costi ammissibili. Nei fatti l’investimento deve essere “nettizzato” degli importi ricevuti a valere sugli stessi costi a titolo di credito d’imposta, contributi a fondo perduto, ecc.

Scheda pratica di Andrea Amantea | 16 Luglio 2026
Sospensione dei termini feriali

Nel periodo estivo è prevista la sospensione di alcuni termini fiscali e processuali. In particolare, dal 1° agosto al 4 settembre sono sospesi i termini per la trasmissione dei documenti e delle informazioni richiesti ai contribuenti dall'Agenzia delle entrate o da altri enti impositori, esclusi quelli relativi alle richieste effettuate nel corso delle attività di accesso, ispezione e verifica, nonché delle procedure di rimborso ai fini dell'IVA, nonché per il pagamento degli avvisi bonari.
Invece, sono sospesi dal 1° al 31 agosto i termini relativi al processo civile, amministrativo e tributario. Inoltre, sempre per tutto il mese di agosto, l’Agenzia delle entrate sospende l’invio di alcune comunicazioni che riguardano gli esiti di controlli, della liquidazione delle imposte dovute sui redditi assoggettati a tassazione separata, nonché gli inviti all’adempimento (c.d. lettere di compliance).

Scheda pratica di Saverio Cinieri | 7 Luglio 2026
Consulenza aziendale
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Rating bancario e merito creditizio

Rating di legalità 2026

Rating di legalità 2026

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 33 del 10 febbraio 2026) il nuovo Regolamento attuativo in materia di rating di legalità (delibera AGCM, 27 gennaio 2026, n. 31812), in vigore dal 16 marzo 2026. Il rating di legalità è stato istituito dall’art. 5-ter del D.L. n. 1/2012 con l’obiettivo di misurare il rischio connesso ad un‘attività economica e alla capacità dell’impresa di assolvere alle proprie obbligazioni, dimostrando la propria affidabilità nel mercato di riferimento.
In seguito l’istituto è stato modificato più volte:
- nel 2014 al fine di tener conto di profili di tutela del consumatore, richiedendo che, in sede di rilascio del rating, l’impresa dimostrasse l’assenza di condanne Antitrust per pratiche commerciali scorrette (Deliberazione AGCM 5 giugno 2014, n. 24953 a seguito ordinanza del Consiglio di Stato del 31 luglio 2013, n. 2947);
- nel 2020 con l’introduzione di nuove cause ostative e l’allargamento dei soggetti ammissibili (delibera n. 28361 del 28 luglio 2020 dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 19 ottobre 2020);
- dal 16 marzo 2026: con l’estensione della durata da due a tre anni, la previsione di un punteggio aggiuntivo per le imprese che hanno già ottenuto il rinnovo del rating per almeno tre volte consecutive ed il rilascio dell’attestato di attribuzione in inglese.
Di seguito ci soffermiamo sulle modalità aggiornate per ottenere il riconoscimento, nonché sui vantaggi concreti derivanti dall’ottenimento del rating in materia di accesso al credito e nei rapporti con la PA anche al fine della concessione di contributi e agevolazioni.

Scheda pratica di Marco Bomben | 31 Marzo 2026
Polizze catastrofali per le imprese: adempimenti e scadenze

È previsto l’obbligo, in capo alle imprese con sede legale in Italia e le imprese aventi sede legale all’estero con una stabile organizzazione in Italia, tenute all’iscrizione nel Registro delle imprese, di stipulare contratti assicurativi a copertura dei danni a terreni e fabbricati, impianti e macchinari, nonché attrezzature industriali e commerciali causati da eventi direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale quali i sismi, le alluvioni, le frane, le inondazioni e le esondazioni.

Scheda pratica di Saverio Cinieri | 16 Gennaio 2026
AIMIA

MySolution Intelligenza Artificiale

Lo Studio sovrano: piccoli modelli, hardware standard e la riscoperta dell’indipendenza tecnologica

L’adozione dell’intelligenza artificiale negli studi sta avvenendo prevalentemente attraverso piattaforme che richiedono il trasferimento dei dati a soggetti terzi extra-europei. Esiste una via radicalmente diversa: installare modelli open weight direttamente sull’hardware dello studio, senza alcuna trasmissione esterna. Questo articolo spiega cosa sono i piccoli modelli linguistici, quali famiglie sono disponibili oggi - aggiornate a maggio 2026 -, come si installano, in quali scenari producono valore per il commercialista e quale percorso di adozione seguire.

News e Commenti di Giacomo Greci | 17 Luglio 2026
Claude Fable 5: quando utilizzare il modello di punta di casa Anthropic

Il 9 giugno 2026 Anthropic ha rilasciato Claude Fable 5, il suo modello più avanzato per il lavoro autonomo su compiti complessi. Una finestra di contesto da un milione di token, un output fino a 128.000 token e un ragionamento “adattivo” lo rendono adatto ad analisi di bilancio, due diligence contrattuali e sintesi normative su larga scala. Il prezzo elevato e i vincoli di conservazione dei dati impongono però un uso mirato e non generalizzato in studio.

News e Commenti di Paolo Merzek | 9 Luglio 2026

I prossimi Corsi

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Lug
Percorso IVA 2026
giovedì 10:30-12:30
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Master MySolution Fisco 2026/2027
mercoledì 9:30-12:30, 15:00-17:00
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giovedì 15:00-18:00
Le novità dal 13 al 19 luglio 2026
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Le novità dal 13 al 19 luglio 2026

di Marco Baldin | 20 Luglio 2026
Le novità dal 6 al 12 luglio 2026
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Le novità dal 6 al 12 luglio 2026

di Marco Bomben | 13 Luglio 2026
Le novità dal 29 giugno al 5 luglio 2026
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Le novità dal 29 giugno al 5 luglio 2026

di Stefano Rossetti | 6 Luglio 2026
Da non perdere
Trattamento contabile e fiscale delle cripto-valute: criticità applicative e ricadute operative

L’Agenzia Entrate ha pubblicato il 7 luglio 2026 una Scheda, elaborata congiuntamente a OIC, dal titolo “Trattamento contabile delle cripto-valute”. Con tale Documento fornisce un primo inquadramento sistematico delle cripto-attività nel bilancio civilistico e nel reddito d’impresa, focalizzandosi sul caso di una società che detiene Bitcoin, Ethereum e Solana. L’impostazione individua le cripto-valute come beni immateriali non monetari, classificabili alternativamente tra immobilizzazioni immateriali o rimanenze, con un trattamento fiscale che neutralizza i componenti valutativi ai fini IRES e IRAP. In questo contributo si evidenziano i principali punti di forza del Documento, le criticità interpretative e operative (specie in tema di politiche contabili, fair value, variazioni fiscali e gestione delle permute), proponendo al tempo stesso indicazioni pratiche per la predisposizione di procedure interne e per la consulenza ai clienti.

Circolare monografica di Carla De Luca | 20 Luglio 2026
Split payment confermato fino al 30 giugno 2029: proroga UE e quadro operativo della disciplina

Il Consiglio dell’Unione Europea ha autorizzato l’Italia a continuare ad applicare il meccanismo dello split payment fino al 30 giugno 2029 con la decisione di esecuzione UE n. 2026/1728 del 10 luglio 2026, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del 15 luglio 2026. La proroga elimina ogni incertezza applicativa e conferma la piena operatività dell’art. 17-ter del D.P.R. n. 633/1972. L’intervento europeo rappresenta l’occasione per ripercorrere l’attuale disciplina, individuando i soggetti interessati, le operazioni escluse, gli adempimenti di fatturazione, il rapporto con il reverse charge e le conseguenze finanziarie per i fornitori della Pubblica Amministrazione.

Commento di Stefano Setti | 17 Luglio 2026
Finanziamenti soci e il feticcio della tracciabilità: la scure della Cassazione sulle perdite sistematiche

Nel vasto e accidentato panorama del contenzioso tributario, i finanziamenti infruttiferi erogati dai soci alle proprie società rappresentano da sempre una zona d’ombra. Se sotto il profilo civilistico il soccorso finanziario al soggetto partecipato è in apparenza fisiologico, sotto la lente del Fisco un’iniezione di liquidità mal giustificata si trasforma rapidamente nel sintomo patologico di un’evasione fiscale.

Commento di Matteo Rizzardi | 16 Luglio 2026