• lunedì 06 luglio 2026
  • Aggiornato alle 12:00
Cartelle e pignoramenti, l'ADER smentisce il boom: attività ordinaria e stop estivo alle notifiche

L'Agenzia delle Entrate-Riscossione smentisce le notizie relative a un presunto aumento delle notifiche di cartelle di pagamento e di atti di pignoramento. L'attività, precisa l'Ente, procede secondo ritmi ordinari, in linea con quelli registrati nel 2025. Confermata inoltre la consueta sospensione estiva delle notifiche nel mese di agosto.

News | 6 Luglio 2026
Approfondimenti
Circolare per il Cliente 6 luglio 2026, n. 491

Tra gli argomenti trattati in questa Circolare segnaliamo: scadenza 2026 IMU e ravvedimento operoso, disponibili le comunicazioni delle somme dovute per la rottamazione-quinquies nell’area riservata AdER, Guida dell’Agenzia sulle agevolazioni nella dichiarazione dei redditi 2026, split payment esteso anche dopo il 30 giugno 2026, valida la notificazione della cartella di pagamento consegnata a una persona che si qualifica come "convivente", azione di responsabilità nei confronti degli amministratori esercitata dal curatore fallimentare.

Circolare per il cliente a cura di Studio Meli S.t.P. S.r.l. | 6 Luglio 2026
Le novità dal 29 giugno al 5 luglio 2026

La Video Pillola del Lunedì offre una panoramica di tutte le novità relative agli adempimenti più importanti in materia di Fisco e Società intervenute nella settimana appena conclusa. Fra gli argomenti trattati questa settimana segnaliamo: IRPEF, compensazione, operazioni straordinarie, IVA.

Video e Podcast di Stefano Rossetti | 6 Luglio 2026
Spedizioni extra-UE: il contributo amministrativo slitta al 1° ottobre 2026

L’introduzione del contributo amministrativo sulle spedizioni provenienti da Paesi extra-UE di valore non superiore a 150 euro rappresenta una delle principali novità in materia doganale degli ultimi anni. Previsto dall’art. 1, commi 126-128, della Legge n. 199/2025, il nuovo prelievo è stato oggetto di ripetuti rinvii fino all’entrata in vigore definitiva fissata al 1° ottobre 2026 dall’art. 5 del D.L. n. 38/2026, come modificato dall’art. 15 del D.L. n. 107/2026. Le circolari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nn. 37/2025, 1/20264/2026 e, da ultimo, la n. 17 del 25 giugno 2026 hanno progressivamente definito l’ambito applicativo della misura, chiarendo i criteri per individuare le spedizioni interessate, il valore di riferimento, il soggetto debitore, le modalità di riscossione e i rapporti con l’IVA. La disciplina interessa non soltanto il commercio elettronico B2C, ma anche le spedizioni destinate ad operatori economici e perfino gli invii tra privati, imponendo agli operatori logistici e ai rappresentanti doganali un significativo adeguamento delle procedure dichiarative.

Circolare monografica di Stefano Setti | 6 Luglio 2026
I controlli preventivi del Mod. 730/2026

Con il provvedimento del 17 giugno scorso l’Agenzia delle entrate ha approvato i criteri per l’individuazione degli elementi di incoerenza ai fini dei controlli preventivi delle dichiarazioni dei redditi Mod. 730/2026 con esito a rimborso presentate dai contribuenti con modifiche rispetto alla dichiarazione precompilata che incidono sulla determinazione del reddito o dell’imposta, previsti dall’art. 5, comma 3-bis, D.Lgs. n. 175/2014.

Scheda pratica di Devis Nucibella | 6 Luglio 2026
Concordato in continuità: il controllo sostanziale del tribunale tra garanzie e incertezze applicative

L’ordinanza della Corte di Cassazione n. 9605 del 15 aprile 2026 ribadisce che il controllo demandato al tribunale nella fase di apertura del concordato preventivo in continuità non si limita alla verifica della completezza formale della domanda, ma investe la legittimità sostanziale della proposta e la non manifesta inidoneità del piano. Il principio conferma il ruolo di garanzia del giudice nel nuovo sistema delineato dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, ma apre alcune rilevanti questioni interpretative sul rapporto tra controllo giudiziale, autonomia dei creditori e responsabilità dei professionisti coinvolti nella predisposizione e attestazione del piano. La decisione offre, inoltre, l’occasione per riflettere sulle ricadute operative che tale orientamento è destinato a produrre nella pratica professionale.

L'Opinione di Raffaele Marcello | 6 Luglio 2026
Con tante prenotazioni affittare camere diventa un’attività d’impresa

Un numero elevato di prenotazioni, una continuità dell’attività nel tempo, la presenza dell’immobile sulle principali piattaforme telematiche e la rilevanza economica dei proventi conseguiti fanno scattare la presunzione dell’attività d’impresa. Anche se l’attività consisteva, di fatto, nella messa a disposizione di camere per soggiorni di breve durata, senza l’erogazione di servizi ulteriori rispetto a quelli minimi previsti dalla legge, per la CGT di primo grado di Firenze (sentenza n. 148/2026 del 2 marzo 2026), siamo in presenza di una vera e propria attività d’impresa, almeno nella sua qualificazione fiscale più classica ex art. 55 del TUIR.

L'Opinione di Andrea Bongi | 3 Luglio 2026
SCHEDE PRATICHE
I dati delle e-fatture comunicati all’Agenzia della riscossione

Con il provv. 22 maggio 2026 (attuativo dell’art. 1, comma 5-bis, lett. b-ter), del D.Lgs. n. 127/2015 introdotto dalla legge n. 199/2025) sono state definite le modalità con cui l’Agenzia delle entrate mette a disposizione dell’Agente della riscossione:
- i dati relativi alla somma dei corrispettivi delle fatture elettroniche emesse dai debitori iscritti a ruolo e dai loro coobbligati nei confronti di uno stesso soggetto,
. per le attività di analisi finalizzate all’avvio di procedure esecutive presso terzi pignorabili.

Scheda pratica di Devis Nucibella | 30 Giugno 2026
Bonus ristrutturazione: verifica documentazione per la dichiarazione dei redditi 2026

Anche rispetto alla stagione dichiarativa 2026, periodo d’imposta 2025, assume particolare rilievo la verifica della documentazione che legittima l’inserimento delle spese di ristrutturazione in dichiarazione dei redditi, 730 e modello Redditi, anche nell’ambito della dichiarazione precompilata. Gli uffici possono chiedere al contribuente una serie di documenti i quali sono ben individuati nel dettaglio dal D.M. MEF n. 41/1998 e dal provvedimento Agenzia delle entrate n. 149646 del 2 novembre 2011. La verifica dei requisiti documentali richiesti dal legislatore in alcuni casi potrebbe portare alla decadenza dell’agevolazione.

Scheda pratica di Andrea Amantea | 29 Giugno 2026
Consulenza aziendale
Vedi tutte le schede pratiche
Rating bancario e merito creditizio

Rating di legalità 2026

Rating di legalità 2026

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 33 del 10 febbraio 2026) il nuovo Regolamento attuativo in materia di rating di legalità (delibera AGCM, 27 gennaio 2026, n. 31812), in vigore dal 16 marzo 2026. Il rating di legalità è stato istituito dall’art. 5-ter del D.L. n. 1/2012 con l’obiettivo di misurare il rischio connesso ad un‘attività economica e alla capacità dell’impresa di assolvere alle proprie obbligazioni, dimostrando la propria affidabilità nel mercato di riferimento.
In seguito l’istituto è stato modificato più volte:
- nel 2014 al fine di tener conto di profili di tutela del consumatore, richiedendo che, in sede di rilascio del rating, l’impresa dimostrasse l’assenza di condanne Antitrust per pratiche commerciali scorrette (Deliberazione AGCM 5 giugno 2014, n. 24953 a seguito ordinanza del Consiglio di Stato del 31 luglio 2013, n. 2947);
- nel 2020 con l’introduzione di nuove cause ostative e l’allargamento dei soggetti ammissibili (delibera n. 28361 del 28 luglio 2020 dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 19 ottobre 2020);
- dal 16 marzo 2026: con l’estensione della durata da due a tre anni, la previsione di un punteggio aggiuntivo per le imprese che hanno già ottenuto il rinnovo del rating per almeno tre volte consecutive ed il rilascio dell’attestato di attribuzione in inglese.
Di seguito ci soffermiamo sulle modalità aggiornate per ottenere il riconoscimento, nonché sui vantaggi concreti derivanti dall’ottenimento del rating in materia di accesso al credito e nei rapporti con la PA anche al fine della concessione di contributi e agevolazioni.

Scheda pratica di Marco Bomben | 31 Marzo 2026
Polizze catastrofali per le imprese: adempimenti e scadenze

È previsto l’obbligo, in capo alle imprese con sede legale in Italia e le imprese aventi sede legale all’estero con una stabile organizzazione in Italia, tenute all’iscrizione nel Registro delle imprese, di stipulare contratti assicurativi a copertura dei danni a terreni e fabbricati, impianti e macchinari, nonché attrezzature industriali e commerciali causati da eventi direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale quali i sismi, le alluvioni, le frane, le inondazioni e le esondazioni.

Scheda pratica di Saverio Cinieri | 16 Gennaio 2026
AIMIA

MySolution Intelligenza Artificiale

Equo compenso e intelligenza artificiale: una norma che riguarda pochi, ma la formazione obbligatoria riguarda tutti

L'introduzione dell'intelligenza artificiale nei parametri dell'equo compenso rappresenta una novità destinata, almeno inizialmente, a incidere solo sui rapporti con i cosiddetti "clienti forti" previsti dalla legge 49/2023. L'aspetto di maggiore impatto per la generalità dei commercialisti è invece l'obbligo di formazione sull'IA, che riguarderà competenze tecniche, normative e deontologiche, rafforzando il principio della supervisione umana. La categoria parte da una posizione già avanzata grazie alle guide operative e agli strumenti predisposti dal CNDCEC, ma sarà necessario tradurre tali indicazioni in procedure interne, informativa ai clienti e prassi organizzative coerenti con il nuovo quadro normativo europeo e nazionale.

News e Commenti di Federico Loffredo | 1 Luglio 2026
Il nuovo reato sull’IA non riguarda solo i giuristi: riguarda anche voi

Lo schema di decreto legislativo approvato in via preliminare il 10 giugno 2026 introduce nuove responsabilità penali, civili e organizzative legate all'utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio, in attuazione dell'AI Act europeo. La disciplina non riguarda soltanto i produttori di software, ma anche le imprese che utilizzano professionalmente tali sistemi, imponendo adeguate misure tecniche, controlli documentati e una reale supervisione umana. Il provvedimento prevede inoltre l'inserimento della nuova fattispecie tra i reati presupposto del D.Lgs. 231/2001, con impatti sui modelli organizzativi aziendali e sulle coperture assicurative. Per imprese e professionisti diventa quindi essenziale mappare gli strumenti di IA utilizzati, definire responsabilità di controllo e predisporre adeguati presidi di compliance.

News e Commenti di Federico Loffredo | 24 Giugno 2026

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venerdì 9:30-12:30
Le novità dal 29 giugno al 5 luglio 2026
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di Stefano Rossetti | 6 Luglio 2026
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di Marco Baldin | 29 Giugno 2026
Le novità dal 15 al 21 giugno 2026
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di Marco Bomben | 22 Giugno 2026
Da non perdere
Collegamento POS-RT: il blocco informatico del lucchetto e l’impossibilità di rimediare agli errori

La procedura telematica per il collegamento logico tra registratori telematici e POS presenta rigidità che rischiano di generare gravi problematiche in capo agli esercenti. L’utilizzo accidentale della funzione di chiusura per disconoscere un terminale genera infatti un blocco irreversibile, che impedisce persino il reinserimento manuale del dispositivo, ponendo il contribuente nell’impossibilità oggettiva di rispettare il dettato normativo e, paradossalmente, esponendolo a pesanti sanzioni.

Circolare monografica di Sandra Pennacini, Matteo Rizzardi | 3 Luglio 2026
Segnalazioni di operazioni sospette: le istruzioni UIF applicabili dal 1° luglio 2026

Le nuove Istruzioni per la rilevazione e la segnalazione delle operazioni sospette, emanate dalla UIF il 18 dicembre 2025 e applicabili dal 1° luglio 2026, sostituiscono il Provvedimento del 4 maggio 2011 e introducono un impianto sistematico fondato sui principi della collaborazione attiva, sugli adempimenti organizzativi e sulle regole di utilizzo del portale Infostat-UIF. Per i professionisti, il Documento valorizza la necessità di un processo valutativo effettivo, esclude automatismi segnaletici, richiama la centralità della qualità informativa della SOS e attribuisce rilievo alla figura del referente SOS, alla procedura interna di segnalazione e al rispetto di requisiti stringenti di chiarezza, pertinenza, completezza, tempestività e riservatezza. L’intervento regolatorio rafforza, inoltre, la dimensione organizzativa della collaborazione attiva, richiedendo presidi proporzionati alla struttura e alla complessità dell’attività esercitata.

Circolare monografica di Armando Urbano | 2 Luglio 2026
Imposte anticipate IRAP e aliquote regionali: tra prudenza contabile e rappresentazione veritiera

Spesso la contabilizzazione delle imposte anticipate IRAP in presenza di differenze temporanee rilevanti (es. ammortamento civilistico-fiscale di beni di valore elevato) e di aliquote regionali differenziate solleva problemi applicativi. Si mette a fuoco il problema operativo derivante dal riparto del valore della produzione tra regioni sulla base del costo del lavoro e dalla variabilità annuale del “mix” regionale, che renderebbe teoricamente più accurato il calcolo puntuale delle imposte anticipate, ma al prezzo di continue micro‑rettifiche. L’utilizzo prudenziale dell’aliquota ordinaria del 3,9% può in questi casi risultare tecnicamente difendibile, soprattutto quando l’impatto delle maggiorazioni regionali (es. 4,08% Veneto) è quantitativamente modesto, purché la scelta metodologica sia coerente nel tempo e adeguatamente illustrata in Nota integrativa.

Commento di Carla De Luca | 1 Luglio 2026