• martedì 09 giugno 2026
  • Aggiornato alle 06:00
Entro il 30 giugno 2026 l’invio delle dichiarazioni IMU/IMPi e IMU ENC relative al 2025

Alla luce dell’attuale quadro normativo, la presentazione delle dichiarazioni IMU/IMPi e IMU ENC continua a rappresentare un adempimento fondamentale per i contribuenti e per gli enti non commerciali tenuti a comunicare le variazioni rilevanti ai fini dell’imposta municipale propria. I modelli dichiarativi approvati con il D.M. 24 aprile 2024 restano il riferimento operativo per l’assolvimento dell’obbligo dichiarativo, recependo le più recenti evoluzioni normative e gli orientamenti interpretativi consolidatisi in materia. La corretta e tempestiva trasmissione delle dichiarazioni assume particolare rilevanza sia per consentire ai Comuni di verificare il corretto assolvimento dell’imposta sia per permettere ai contribuenti e agli enti non commerciali di beneficiare delle agevolazioni, riduzioni ed esenzioni previste dalla normativa vigente.
Per rimanere sempre aggiornato iscriviti al Master MySolution Fisco 2026/2027, ad inaugurare la nuova edizione saranno i Relatori Lelio Cacciapaglia e Fabrizio Giovanni Poggiani, domani 10 giugno, con la giornata dedicata a “Fiscalità Immobiliare e tributi locali: aggiornamenti operativi”, appuntamento focalizzato sulle principali criticità operative legate a locazioni immobiliari, fiscalità immobiliare e imposizione indiretta, con particolare attenzione all’IMU.

Circolare monografica di Stefano Setti | 9 Giugno 2026
Approfondimenti
Redditi Persone fisiche 2026. Casi ed esempi

Si propone un'analisi sistematica delle principali problematiche fiscali emerse nell'ambito della dichiarazione dei redditi 2026, attraverso una serie di quesiti operativi, posti in occasione della Giornata del Master MySolution Fisco 2025/2026 “Redditi delle Persone Fisiche. Determinazione delle imposte e novità in Dichiarazione”, che affrontano temi di particolare interesse per professionisti e contribuenti. I casi esaminati spaziano dalla gestione dei familiari a carico alle detrazioni fiscali, dai regimi agevolati per lavoratori impatriati e contribuenti forfettari alla disciplina del Concordato Preventivo Biennale e degli ISA, fino agli adempimenti connessi al monitoraggio fiscale delle attività detenute all'estero.
Ampio spazio è dedicato alla compilazione dei quadri dichiarativi del Modello Redditi, alla tassazione dei redditi immobiliari e delle locazioni brevi, alla gestione dei crediti tributari, alle agevolazioni edilizie e alle problematiche connesse alle spese sanitarie e agli oneri detraibili. L'approccio adottato privilegia l'analisi pratica delle fattispecie, offrendo soluzioni interpretative e operative utili per affrontare correttamente gli adempimenti fiscali e dichiarativi alla luce della normativa vigente e dei più recenti orientamenti dell'Amministrazione finanziaria.

Guida di Carla De Luca, Mauro Nicola | 8 Giugno 2026
Canone Unico Patrimoniale con natura tributaria: indicazioni operative del MEF

In considerazione della sentenza della Corte di Cassazione, sentenza 16 dicembre 2025, n. 12225, pubblicata il 1° maggio 2026, con la quale è stata affermata la natura tributaria del Canone Unico Patrimoniale, il MEF, Dipartimento delle Finanze, con la circolare n. 1/DF del 22 maggio 2026  ha fornito indicazioni ai comuni in merito alla pubblicazione delle relative deliberazioni regolamentari e tariffarie adottate dagli enti locali a decorrere dall’anno 2026. Lato contribuenti, la sentenza porta una serie di vantaggi quali ad esempio la piena applicazione dello “Statuto del contribuente” nonché delle disposizioni in materia di ravvedimento operoso.

Circolare monografica di Andrea Amantea | 9 Giugno 2026
Il regime forfetario 2026

La Guida, aggiornata a giugno 2026, illustra i requisiti di accesso e di fuoriuscita dal regime, la disciplina ai fini delle imposte dirette e IVA, analizza il caso delle start-up e le agevolazioni contributive, fornendo al lettore gli ultimi chiarimenti dell’Agenzia delle entrate sulle tematiche più rilevanti. A completamento dell'opera, alcuni fac-simile per la compilazione delle fatture in base al regime agevolato.

 

Guida di Mauro Longo | 8 Giugno 2026
Dichiarazione IMU omessa: la Cassazione ridisegna i limiti della decadenza dalle agevolazioni

La Suprema Corte (sentenza n. 26921/2025) ha affermato, a suo tempo, che “in omaggio al principio della leale collaborazione e della buona fede, sancito dall’art. 10, comma 1, della Legge 27 luglio 2000, n. 212, l’inosservanza di un adempimento (dichiarativo) che costituisce un presupposto solo formale per il godimento di un’agevolazione non impedisce di riconoscere il diritto al beneficio del contribuente che abbia i requisiti per usufruire dello stesso, tanto più ove essi risultino da documentazione in possesso dell’ente impositore”. Una recente pronuncia (sentenza n. 13662/2026) della Suprema Corte di Cassazione ha specificato e consolidato i confini dell’esonero dall’obbligo della dichiarazione IMU in presenza di elementi già pienamente conoscibili dall’Amministrazione comunale tramite le proprie delibere e i propri Uffici.
Per rimanere sempre aggiornato iscriviti al Master MySolution Fisco 2026/2027, ad inaugurare la nuova edizione saranno i Relatori Lelio Cacciapaglia e Fabrizio Giovanni Poggiani, domani 10 giugno, con la giornata dedicata a “Fiscalità Immobiliare e tributi locali: aggiornamenti operativi”, appuntamento focalizzato sulle principali criticità operative legate a locazioni immobiliari, fiscalità immobiliare e imposizione indiretta, con particolare attenzione all’IMU.

L'Opinione di Fabrizio G. Poggiani | 9 Giugno 2026
Contributi pubblici significativi: nuovi obblighi di controllo e criticità per le PMI

Con il D.P.C.M. 26 marzo 2026, n. 84, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 115 del 20 maggio 2026, il Governo ha dato attuazione ai commi 857858 dell’art. 1 della Legge n. 207/2024, introducendo una disciplina in materia di monitoraggio dei contributi pubblici di entità significativa.

L'Opinione di Alessandro Pescari | 8 Giugno 2026
SCHEDE PRATICHE
Dichiarazione IVA tardiva  dopo il 30 aprile ma entro 90 giorni

La mancata presentazione della Dichiarazione IVA entro lo scorso 30 aprile può essere regolarizzata entro i successivi 90 giorni (quindi entro il 29 luglio) utilizzando il ravvedimento che prevede la presentazione della dichiarazione omessa e il versamento della sanzione ridotta di 25 euro (1/10 di 250 euro).

Scheda pratica di Devis Nucibella | 14 Maggio 2026
Credito d’imposta beni materiali 4.0: indicazione nel modello Redditi 2026

Il modello REDDITI 2026, periodo d’imposta 2025, recepisce le novità introdotte dalla legge n. 207/2024, Legge di bilancio 2025, in materia di bonus investimenti 4.0, agevolazione che comunque non è stata poi successivamente prorogata dal legislatore, in virtù della reintroduzione del c.d. iper-amm.to.  Le istruzioni al quadro RU del modello REDDITI 2026, relativo al periodo 2025, prevedono l’indicazione dettagliata del credito d’imposta per i beni materiali 4.0 ex art. 1, comma 446, della legge n. 207/2024 con il codice credito 2L rispetto agli investimenti 2025 ovvero rispetto a quelli che saranno effettuati fino al 30 giugno 2026. Il codice credito 3L, relativo ai beni immateriali (non più agevolabili), potrà essere utilizzato soltanto ai fini del monitoraggio dell’utilizzo del credito residuo in compensazione e per un eventuale riporto. Rispetto a tale credito d’imposta non potrà essere più compilata la sezione II del quadro RU.

Scheda pratica di Andrea Amantea | 13 Maggio 2026
Consulenza aziendale
Vedi tutte le schede pratiche
Rating bancario e merito creditizio

Rating di legalità 2026

Rating di legalità 2026

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 33 del 10 febbraio 2026) il nuovo Regolamento attuativo in materia di rating di legalità (delibera AGCM, 27 gennaio 2026, n. 31812), in vigore dal 16 marzo 2026. Il rating di legalità è stato istituito dall’art. 5-ter del D.L. n. 1/2012 con l’obiettivo di misurare il rischio connesso ad un‘attività economica e alla capacità dell’impresa di assolvere alle proprie obbligazioni, dimostrando la propria affidabilità nel mercato di riferimento.
In seguito l’istituto è stato modificato più volte:
- nel 2014 al fine di tener conto di profili di tutela del consumatore, richiedendo che, in sede di rilascio del rating, l’impresa dimostrasse l’assenza di condanne Antitrust per pratiche commerciali scorrette (Deliberazione AGCM 5 giugno 2014, n. 24953 a seguito ordinanza del Consiglio di Stato del 31 luglio 2013, n. 2947);
- nel 2020 con l’introduzione di nuove cause ostative e l’allargamento dei soggetti ammissibili (delibera n. 28361 del 28 luglio 2020 dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 19 ottobre 2020);
- dal 16 marzo 2026: con l’estensione della durata da due a tre anni, la previsione di un punteggio aggiuntivo per le imprese che hanno già ottenuto il rinnovo del rating per almeno tre volte consecutive ed il rilascio dell’attestato di attribuzione in inglese.
Di seguito ci soffermiamo sulle modalità aggiornate per ottenere il riconoscimento, nonché sui vantaggi concreti derivanti dall’ottenimento del rating in materia di accesso al credito e nei rapporti con la PA anche al fine della concessione di contributi e agevolazioni.

Scheda pratica di Marco Bomben | 31 Marzo 2026
Polizze catastrofali per le imprese: adempimenti e scadenze

È previsto l’obbligo, in capo alle imprese con sede legale in Italia e le imprese aventi sede legale all’estero con una stabile organizzazione in Italia, tenute all’iscrizione nel Registro delle imprese, di stipulare contratti assicurativi a copertura dei danni a terreni e fabbricati, impianti e macchinari, nonché attrezzature industriali e commerciali causati da eventi direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale quali i sismi, le alluvioni, le frane, le inondazioni e le esondazioni.

Scheda pratica di Saverio Cinieri | 16 Gennaio 2026
AIMIA

MySolution Intelligenza Artificiale

Il commercialista come architetto digitale: perché il futuro non passa da ChatGPT, ma dal proprio archivio

Il dibattito sull’intelligenza artificiale negli studi professionali si è concentrato finora sul chatbot generalista (ChatGPT, Gemini, Claude) trascurando una direzione tecnologica che rappresenta il vero salto di produttività dei prossimi anni: la costruzione di sistemi RAG (Retrieval-Augmented Generation) alimentati dall’archivio dello studio. Questo articolo spiega che cos’è un sistema di questo tipo, come funziona tecnicamente, in quali scenari operativi produce valore concreto, quali strumenti utilizzare oggi per cominciare e quali limiti vanno conosciuti prima di muoversi.

News e Commenti di Giacomo Greci | 8 Giugno 2026
Claude per Microsoft 365: la nuova frontiera dell’IA per i professionisti della consulenza

Una guida pratica alle estensioni di Claude per Excel e Word, pensata per commercialisti e consulenti del lavoro. Claude in Microsoft 365 ottimizza analisi finanziarie, redazione documentale ed efficienza operativa, richiedendo comunque una supervisione critica professionale. Usato con consapevolezza questo strumento può trasformare in modo significativo l’efficienza quotidiana dello studio.

News e Commenti di Valentino Ederle | 19 Maggio 2026

I prossimi Corsi

09
Giu
Percorso Dichiarativi 2026
martedì 10:30-12:30
10
Giu
Master MySolution Fisco 2026/2027
mercoledì 9:30-12:30
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Corso specialistico (Prezzo speciale per abbonati)
venerdì 9:30-12:30
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lunedì 10:00-12:00
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Giu
Percorso Dichiarativi 2026
martedì 10:30-12:30
18
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Corso specialistico (Prezzo speciale per abbonati)
giovedì 9:30-13:30
Le novità dall'1 al 7 giugno 2026
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Le novità dall'1 al 7 giugno 2026

di Marco Baldin | 8 Giugno 2026
Le novità dal 25 al 31 maggio 2026
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Le novità dal 25 al 31 maggio 2026

di Marco Bomben | 1 Giugno 2026
Le novità dal 18 al 24 maggio 2026
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Le novità dal 18 al 24 maggio 2026

di Stefano Rossetti | 25 Maggio 2026
Da non perdere
Regime forfetario 2026: interpretazioni dell’Agenzia e nuove prospettive applicative

Nei primi mesi del 2026 vi sono stati numerosi interventi ufficiali dell’Agenzia delle Entrate al fine di chiarire una serie di dubbi operativi dei contribuenti che adottano il regime forfetario (dai compensi percepiti per errore al contratto di rete tra professionisti, dal lavoro sportivo alle agevolazioni per investimenti in start up innovative). Anche le istruzioni alla modulistica 2026 presentano delle novità, per effetto del recepimento dei chiarimenti di prassi per i lavoratori sportivi.

Circolare monografica di Mauro Longo | 8 Giugno 2026
L’impugnazione del bilancio di esercizio e la tutela dell’informazione societaria

Il contributo analizza l’evoluzione della disciplina dell’impugnazione del bilancio di esercizio alla luce della funzione informativa del bilancio. Dopo l’esame dei principi di chiarezza, verità e correttezza di cui all’art. 2423 c.c., l’indagine si concentra sul ruolo della giurisprudenza, in particolare delle Sezioni Unite n. 27/2000, nel superamento di una concezione meramente formale dell’invalidità. Particolare attenzione è dedicata al principio di materialità dell’errore e alla rilevanza delle violazioni concretamente idonee ad alterare l’informazione societaria e le decisioni dei destinatari del bilancio.
Per approfondire la tematica iscrivi al corso specialistico "Bilancio di esercizio e dichiarazione fiscale delle società: sanzioni civili, penali e tributarie" del 12 giugno con Massimiliano Tasini.

Circolare monografica di Massimiliano Tasini | 5 Giugno 2026
L’Approfondimento: La definizione del fascicolo del revisore 2025 ai sensi dell’ISA Italia 230 e del ISQM1

Conclusa la predisposizione della relazione di certificazione al fascicolo di bilancio 2025, i revisori devono provvedere alla raccolta delle carte da lavoro utilizzate durante le varie fasi del processo di auditing da confluire nel fascicolo del revisore. Tale ultima incombenza deve essere effettuata nel rispetto delle disposizioni statuite dai Principi di revisione considerate anche le tempistiche ossia “l’obbligo di chiudere formalmente il fascicolo definitivo delle carte di lavoro entro 60 giorni dalla data di apposizione della firma sulla relazione di revisione” nonché “di conservarle, anche su supporto informatico garantendone l’immodificabilità, per 10 anni dalla data della relazione”. Va inoltre ricordato che quest’anno il fascicolo del revisore deve contenere anche le check-list che i revisori hanno utilizzato per la valutazione della qualità ai sensi dell’ISQM 1.

Circolare monografica di Roberta Provasi | 4 Giugno 2026