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Circolare per il Cliente 6 novembre 2026, n. 497

Tra gli argomenti trattati in questa Circolare segnaliamo: il visto di conformità per le compensazioni dei crediti IVA in caso di adesione al CPB, definite le modalità per aderire al ravvedimento speciale, regime forfetario verso la soglia dei 100.000 euro, piattaforma “TrovaTU” per navigare tra i nuovi Testi Unici, operativi i termini per la presentazione delle istanze di rottamazione-quinquies delle entrate locali, al via sulla piattaforma GSE le comunicazioni di completamento degli investimenti Transizione 5.0.

Circolare per il cliente a cura di Studio Meli S.t.P. S.r.l. | 6 Novembre 2026
Approfondimenti
Titolarità effettiva: nuove regole UE, Registro italiano ancora sospeso

Il Regolamento di esecuzione UE n. 2026/2354 della Commissione introduce un sistema armonizzato di formati per la trasmissione delle informazioni sulla titolarità effettiva ai registri centrali degli Stati membri. Costituisce uno degli strumenti attuativi del nuovo quadro europeo antiriciclaggio, delineato dal Regolamento UE n. 2024/1624 e dalla Direttiva UE n. 2024/1640. Adottato il 16 ottobre 2026 e pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea del 22 ottobre 2026, il provvedimento è applicabile dal 10 luglio 2027. L’intervento normativo non si limita alla standardizzazione anagrafica dei titolari effettivi, ma disciplina la rappresentazione degli assetti proprietari, le modalità di descrizione del controllo societario, le informazioni concernenti trust e istituti giuridici affini, i rapporti fiduciari e i requisiti minimi necessari per l’accettazione delle comunicazioni. La novità più significativa risiede nel passaggio da un modello prevalentemente dichiarativo a un sistema informativo nel quale la natura del controllo, le relazioni tra soggetti e la completezza dei dati assumono un’autonoma rilevanza tecnica.
In Italia, tuttavia, il Registro dei titolari effettivi è tuttora sospeso e non pienamente operativo, nonostante l’entrata in vigore il 23 luglio 2026 del D.Lgs. 10 giugno 2026, n. 122. È attesa la decisione del Consiglio di Stato, la cui prima udienza è fissata a maggio 2027; le comunicazioni restano facoltative.

Circolare monografica di Armando Urbano | 6 Novembre 2026
Responsabilità del commercialista: la notifica della cartella non basta

La Corte di Cassazione con l’ordinanza 28 ottobre 2026, n. 28018, ha nuovamente analizzato il caso di un commercialista e della sua responsabilità professionale.
La vicenda che riguarda la responsabilità professionale di un commercialista e la gestione di diversi adempimenti fiscali e contributivi, diventa per la Suprema Corte l’elemento per ribadire alcuni principi ormai consolidati: l’impossibilità di rivalutare il materiale probatorio, la non sindacabilità delle ricostruzioni di fatto operate dai giudici di merito e la necessità che le censure di omessa pronuncia siano effettive e non meramente strumentali.

Commento di Studio tributario Gavioli & Associati | 6 Novembre 2026
Rassegna di giurisprudenza 6 novembre 2026, n. 825

La Rassegna di giurisprudenza offre una sintesi settimanale delle più interessanti pronunce della Corte di Cassazione. Fra gli argomenti di questa settimana segnaliamo:operazioni bancarie in extra-conto e onere della prova, tributi locali e termine di decadenza per l’emissione di avvisi, imputazione per trasparenza ai soci, partecipazione ad associazione professionale, detrazione leasing in costruendo e canoni di prelocazione, violazione delle modalità telematiche di deposito.

Rassegna di Giurisprudenza a cura di Fabio Pace | 6 Novembre 2026
Private equity e venture capital: un mercato in crescita, ma l'Italia resta indietro

Il private equity e il venture capital non sono più nicchie della finanza: sono diventati strumenti centrali per finanziare innovazione, digitalizzazione e internazionalizzazione. Lo conferma l’analisi della Banca d’Italia sul mercato italiano del capitale di rischio (Occasional Papers, ottobre 2026), che fotografa un sistema in evoluzione ma ancora lontano dalla maturità dei principali partner europei.

L'Opinione di Alessandro Pescari | 5 Novembre 2026
Gli algoritmi del fisco e la necessità di garanzie per i contribuenti

Motivazione rafforzata, trasparenza degli algoritmi e tutele preventive a favore dei contribuenti nelle raccomandazioni contenute nella Relazione conclusiva della Commissione bicamerale di vigilanza sull’anagrafe tributaria. A fronte di una sempre maggiore capacità del Fisco di raccogliere, collegare ed elaborare informazioni devono necessariamente accompagnarsi strumenti altrettanto efficaci per verificare la correttezza del loro utilizzo. È questa la chiave di lettura più interessante, nella prospettiva del contribuente, del Documento conclusivo dell’indagine sulle misure di contrasto all’evasione, sulla sicurezza delle banche dati e sulla riservatezza dei contribuenti, approvato il 28 ottobre 2026 dalla Commissione parlamentare di vigilanza sull’anagrafe tributaria.

L'Opinione di Andrea Bongi | 4 Novembre 2026
SCHEDE PRATICHE
Nuovo regime lavoratori impatriati: verifica limiti de minimis

Nel modello Redditi 2026, periodo d’imposta 2025, è stata confermata la casella nella quale i contribuenti, lavoratori autonomi, che beneficiano del regime del nuovo regime impatriati sono tenuti ad indicare l’eventuale quota di reddito che gli stessi intendono escludere dall’agevolazione ed assoggettare integralmente ad imposizione. La casella citata serve per ricondurre l’ammontare della detassazione effettivamente fruita entro il limite previsto per gli aiuti “de minimis” nel rispetto delle previsioni di cui all’art. 5, comma 7, del D.Lgs. n. 209/2023.        

Scheda pratica di Andrea Amantea | 5 Novembre 2026
Partite IVA inattive: nuova procedura per la chiusura

Con il provvedimento del 12 ottobre 2026 l’Agenzia delle entrate ha aggiornato le regole fissate con il provvedimento del 3 dicembre 2019 per la chiusura d’ufficio delle partite IVA inattive.
Secondo le nuove modalità il contribuente può opporsi alla chiusura presentando una richiesta motivata. In caso di esito positivo la posizione sarà considerata attiva a partire dalla data di apertura originaria.

Scheda pratica di Devis Nucibella | 4 Novembre 2026
Consulenza aziendale
Vedi tutte le schede pratiche
Rating bancario e merito creditizio

Rating di legalità 2026

Rating di legalità 2026

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 33 del 10 febbraio 2026) il nuovo Regolamento attuativo in materia di rating di legalità (delibera AGCM, 27 gennaio 2026, n. 31812), in vigore dal 16 marzo 2026. Il rating di legalità è stato istituito dall’art. 5-ter del D.L. n. 1/2012 con l’obiettivo di misurare il rischio connesso ad un‘attività economica e alla capacità dell’impresa di assolvere alle proprie obbligazioni, dimostrando la propria affidabilità nel mercato di riferimento.
In seguito l’istituto è stato modificato più volte:
- nel 2014 al fine di tener conto di profili di tutela del consumatore, richiedendo che, in sede di rilascio del rating, l’impresa dimostrasse l’assenza di condanne Antitrust per pratiche commerciali scorrette (Deliberazione AGCM 5 giugno 2014, n. 24953 a seguito ordinanza del Consiglio di Stato del 31 luglio 2013, n. 2947);
- nel 2020 con l’introduzione di nuove cause ostative e l’allargamento dei soggetti ammissibili (delibera n. 28361 del 28 luglio 2020 dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 19 ottobre 2020);
- dal 16 marzo 2026: con l’estensione della durata da due a tre anni, la previsione di un punteggio aggiuntivo per le imprese che hanno già ottenuto il rinnovo del rating per almeno tre volte consecutive ed il rilascio dell’attestato di attribuzione in inglese.
Di seguito ci soffermiamo sulle modalità aggiornate per ottenere il riconoscimento, nonché sui vantaggi concreti derivanti dall’ottenimento del rating in materia di accesso al credito e nei rapporti con la PA anche al fine della concessione di contributi e agevolazioni.

Scheda pratica di Marco Bomben | 31 Marzo 2026
Polizze catastrofali per le imprese: adempimenti e scadenze

È previsto l’obbligo, in capo alle imprese con sede legale in Italia e le imprese aventi sede legale all’estero con una stabile organizzazione in Italia, tenute all’iscrizione nel Registro delle imprese, di stipulare contratti assicurativi a copertura dei danni a terreni e fabbricati, impianti e macchinari, nonché attrezzature industriali e commerciali causati da eventi direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale quali i sismi, le alluvioni, le frane, le inondazioni e le esondazioni.

Scheda pratica di Saverio Cinieri | 16 Gennaio 2026
AIMIA

MySolution Intelligenza Artificiale

IA e commercialisti: obblighi e responsabilità

L’impiego dell’intelligenza artificiale nell’attività del commercialista richiede la prevalenza del contributo intellettuale del professionista, il controllo delle informazioni utilizzate e la tutela della riservatezza. L’art. 13 della Legge n. 132/2025 e l’art. 21, commi 8, 9 e 10, del Codice deontologico CNDCEC disciplinano la funzione di supporto della tecnologia, la responsabilità e il controllo del professionista e l’informazione al cliente. A tali disposizioni si affiancano le regole civilistiche, il GDPR e l’AI Act, da considerare nel testo modificato nel 2026. La corretta applicazione richiede di distinguere i precetti vincolanti dalle scelte organizzative consigliabili e la responsabilità disciplinare dai diversi presupposti della responsabilità civile. Le specifiche sanzioni per le violazioni in materia di IA vanno lette insieme ai criteri generali di determinazione della sanzione.

News e Commenti di Armando Urbano | 6 Novembre 2026
Automazione flussi e processi

Se dovessi dimostrare come usi l'IA?

Se dovessi dimostrare come usi l'IA?

Immaginate uno studio che segue da anni una società di medie dimensioni. Un errore in una dichiarazione porta a una sanzione, e il cliente, comprensibilmente irritato, chiede spiegazioni. Nella lettera del suo avvocato compare una frase che il titolare dello studio non si aspettava: «Ci risulta che lo studio utilizzi strumenti di intelligenza artificiale. Si chiede di precisare se tali strumenti siano stati impiegati nella pratica in oggetto, quali siano, e da chi e in che modo ne sia stato controllato l'esito».

Il titolare sa di aver usato un assistente IA per preparare una bozza di lavoro, qualche mese prima. Ricorda più o meno quale. Non ricorda chi della squadra lo abbia aperto, cosa sia stato chiesto, cosa sia stato controllato. Non esiste un foglio, una nota, una riga nella pratica. Ha una risposta, ma non ha una prova.

Questa scena, oggi, è ipotetica. Tra qualche anno sarà ordinaria. Ed è il motivo per cui trovo che la domanda giusta, per gli studi, non sia più «dobbiamo usare l'IA?», ma «saremmo in grado di dimostrare come la usiamo?».

News e Commenti di Federico Loffredo | 3 Novembre 2026

I prossimi Corsi

10
Nov
Master MySolution Fisco 2026/2027
martedì 9:30-12:30, 15:00-17:00
17
Nov
Master MySolution Fisco 2026/2027
martedì 10:00-12:00
23
Nov
Master MySolution Lavoro 2026/2027
lunedì 15:00-18:00
25
Nov
Percorso IVA 2026
mercoledì 10:30-12:30
Le novità dal 26 ottobre all'1 novembre 2026
Videopillola

Le novità dal 26 ottobre all'1 novembre 2026

di Marco Baldin | 2 Novembre 2026
Le novità dal 19 al 25 ottobre 2026
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Le novità dal 19 al 25 ottobre 2026

di Marco Bomben | 26 Ottobre 2026
Le novità dal 12 al 18 ottobre 2026
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Le novità dal 12 al 18 ottobre 2026

di Marco Baldin | 19 Ottobre 2026
Da non perdere
Normativa antiriciclaggio: nuovo quadro UE, AMLA e impatti per i professionisti

L’assetto della prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo è destinato a cambiare profondamente. Il pacchetto europeo del 2024 combina norme direttamente applicabili, una nuova autorità sovranazionale e una direttiva che ridisegna i meccanismi nazionali di supervisione. Per commercialisti, esperti contabili, consulenti del lavoro, avvocati e notai, il cambiamento non riguarda soltanto le fonti del diritto: investe la concreta organizzazione degli studi, le procedure di adeguata verifica e il ruolo degli ordini professionali.
La presente circolare ricostruisce la scansione temporale delle novità, esamina i principali lavori tecnici dell’AMLA, considera i profili di compatibilità con le prestazioni professionali e approfondisce il futuro delle regole tecniche nazionali, distinguendo le disposizioni vigenti dagli sviluppi ancora in elaborazione.

Circolare monografica di Annalisa De Vivo | 5 Novembre 2026
Segnalazioni operazioni sospette e indicatori di anomalia: collaborazione attiva dei professionisti contabili

Le segnalazioni di operazioni sospette (SOS) costituiscono uno degli strumenti fondamentali del sistema di prevenzione e contrasto del riciclaggio, del finanziamento del terrorismo e delle ulteriori attività illecite contemplate dalla normativa di riferimento. La loro efficacia non dipende esclusivamente dal numero delle comunicazioni trasmesse all’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia (UIF), ma soprattutto dalla capacità dei soggetti obbligati di individuare tempestivamente operatività anomale, valutarne la concreta rilevanza e rappresentare in maniera chiara, circostanziata e coerente gli elementi posti a fondamento del sospetto. Per i Dottori Commercialisti e gli Esperti Contabili, l’obbligo di collaborazione attiva assume una particolare rilevanza in ragione della conoscenza delle condizioni economiche, patrimoniali, finanziarie, tributarie e societarie della clientela. Tale patrimonio informativo consente al professionista di cogliere incongruenze che potrebbero non risultare immediatamente percepibili dall’esame di singole operazioni finanziarie. La presente circolare esamina sistematicamente il quadro normativo, l’utilità delle SOS, la funzione degli indicatori e degli schemi di anomalia, il rapporto tra sospetto e giudizio professionale, le specificità delle prestazioni tributarie e societarie e le conseguenze operative delle disposizioni applicabili dal 1° luglio 2026.

Circolare monografica di Armando Urbano | 4 Novembre 2026
La disciplina tributaria delle agro-energie: nuove regole e limiti

Si definiscono agro-energie tutte quelle attività finalizzate alla produzione e alla cessione di energia e calore derivanti da fonti rinnovabili, nonché alla produzione e alla cessione di carburanti e prodotti chimici di origine agro-forestale provenienti prevalentemente dal fondo. Per essere definite tali le dette attività devono essere esercitate a cura di un imprenditore agricolo, di cui all’art. 2135 c.c., o di un soggetto ad esso equiparato. La lettera a) comma 1 dell’art. 1 del D.Lgs. 29 dicembre 2003, n. 387 ha definito le fonti energetiche rinnovabili ma solo una parte di tali attività, tuttavia, fruisce di un regime fiscale specifico. Le agroenergie, peraltro, per le quali il legislatore prevede un regime impositivo specifico quando svolte da un imprenditore agricolo si dividono in fotovoltaiche e agrivoltaiche, biomasse, carburanti verdi e prodotti chimici.

Circolare monografica di Fabrizio G. Poggiani | 3 Novembre 2026