• giovedì 15 gennaio 2026
  • Aggiornato alle 06:00
Credito d’imposta ZES Unica. Proroga 2026-2028 nella Legge di Bilancio

La Legge n. 199/2025, Legge di Bilancio 2026, proroga il credito d’imposta riservato alle imprese che investono nella ZES Unica, ex art. 16 del D.L. n. 124/2023. Nello specifico la proroga opera per il triennio 2026-2028. Oggetto di agevolazione saranno gli investimenti in beni strumentali (impianti, macchinari, attrezzature varie, terreni e fabbricati) effettuati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028. Vengono confermati altresì gli obblighi comunicativi legati all’accesso al credito d’imposta con comunicazione preventiva degli investimenti e successiva comunicazione integrativa.

Circolare monografica di Andrea Amantea | 15 Gennaio 2026
Approfondimenti
Deducibilità dei contributi previdenziali: novità fiscali e impatti pratici dal 2026

La Legge di Bilancio 2026 ha aggiornato il regime fiscale della previdenza complementare, innalzando il limite di deducibilità dei contributi a 5.300 euro annui. Il presente contributo illustra le novità introdotte, con particolare attenzione alle regole operative per la determinazione del plafond ordinario e delle maggiorazioni previste per i lavoratori di prima occupazione.

Commento di Mattia Merati | 15 Gennaio 2026
Tobin tax 2026: raddoppio delle aliquote e nuovo quadro applicativo dopo la Legge di Bilancio 2026

La Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199) interviene in modo incisivo sulla disciplina dell’imposta sulle transazioni finanziarie - la c.d. Tobin tax - disponendo il raddoppio delle aliquote proporzionali applicabili ai trasferimenti di azioni e strumenti finanziari partecipativi e alle operazioni ad alta frequenza. L’intervento, che modifica direttamente l’art. 1, commi 491495, della Legge n. 228/2012, si coordina con il processo di codificazione della materia nel Testo unico dei tributi erariali minori di cui al D.Lgs. n. 174/2024, la cui efficacia è stata però rinviata al 1° gennaio 2027 dal D.L. n. 200/2025 (c.d. “Milleproroghe”). Le nuove aliquote si applicano alle operazioni effettuate a partire dal 1° gennaio 2026 e non incidono sulla misura fissa prevista per i contratti derivati.

Commento di Stefano Setti | 15 Gennaio 2026
MANOVRA 2026

Iper-ammortamento

Iper-ammortamento

La Legge di bilancio 2026 (art. 1, commi 427-436, Legge 30 dicembre 2025, n. 199) conferma il ritorno a favore delle imprese, in luogo dei crediti d’imposta “Industria 4.0” e “Transizione 5.0”, del c.d. “iper-ammortamento”. 

Scheda pratica di Marco Bomben | 15 Gennaio 2026
Contributi statali “di entità significativa” e nuove responsabilità degli organi di controllo

L’introduzione, ad opera dell’art. 1, comma 857, della Legge n. 207/2024, di un sistema strutturato di monitoraggio sui contributi statali di “entità significativa” rappresenta uno dei passaggi più incisivi degli ultimi anni in tema di ampliamento delle funzioni attribuite agli organi di controllo societari. Il D.P.C.M. attuativo - ormai prossimo alla pubblicazione in Gazzetta ufficiale - non si limita infatti a rafforzare gli obblighi informativi verso l’amministrazione centrale, ma ridefinisce in modo sostanziale il ruolo di collegi sindacali, sindaco unico e revisori legali nei confronti dei soggetti beneficiari di finanziamenti pubblici rilevanti. Per i componenti dei collegi sindacali, per i sindaci unici e per i revisori legali, il nuovo quadro normativo rappresenta un ampliamento sostanziale delle responsabilità, che non può essere interpretato come un mero adempimento formale.
Il legislatore, muovendo dall’esigenza di assicurare un uso corretto, trasparente e finalizzato delle risorse statali, ha individuato negli organi di controllo interni il fulcro di un nuovo presidio di legalità sostanziale, chiamandoli a verificare non soltanto la corretta rappresentazione contabile dei contributi, ma anche la coerenza tra impiego delle somme e le finalità pubbliche per le quali esse sono state concesse.

L'Opinione di Armando Urbano | 15 Gennaio 2026
Compensazione dei crediti erariali: nuova stretta dal 2026

La Legge di Bilancio 2026 interviene nuovamente sulla disciplina della compensazione dei crediti erariali mediante modello F24, riducendo da 100.000 a 50.000 euro la soglia di debiti iscritti a ruolo oltre la quale è preclusa la compensazione. L’intervento si inserisce in un quadro normativo stratificato, volto a rafforzare le attività di riscossione e i controlli preventivi dell’Agenzia delle Entrate, con specifiche esclusioni per talune tipologie di crediti e per le compensazioni c.d. verticali. La nuova disciplina richiede particolare attenzione operativa da parte dei contribuenti, soprattutto in presenza di scadenze soggette a decadenza.

L'Opinione di Giuseppe Buscema | 14 Gennaio 2026
SCHEDE PRATICHE
Prorogata al 2028 la detrazione IVA al 40% per le auto

Con la decisione n. 2529 dell’8 dicembre 2025 il Consiglio UE ha prorogato fino al 31 dicembre 2028 l’autorizzazione concessa all’Italia a introdurre un limite forfetario del 40% alla detrazione dell’IVA relativa alle spese per veicoli stradali a motore. In assenza di tale proroga, l’autorizzazione europea sarebbe venuta meno a fine 2025.

Scheda pratica di Devis Nucibella | 8 Gennaio 2026
Nuovo codice degli incentivi: dal 2026 comunicazione preventiva per i crediti d’imposta

Il D.Lgs. 27 novembre 2025, n. 184 (c.d. “Codice degli incentivi”), pubblicato in G.U. n. 286 del 10 dicembre 2025 ed efficace dal 1° gennaio 2026, rivoluziona l'accesso alle agevolazioni fiscali per imprese esercenti arti e professioni. La novità di maggior impatto operativo riguarda senz’altro il nuovo obbligo “generalizzato” di comunicazione preventiva per i crediti d'imposta "automatici". Per tutti i crediti d’imposta istituiti dal 1° gennaio 2026 e non soggetti ad attività istruttoria i potenziali beneficiari dovranno presentare una comunicazione ex ante (con importo del tax credit spettante e ripartizione presunta) ed una ex post (di completamento), eliminando, di fatto, l’uso automatico di tale forma agevolativa.

Scheda pratica di Marco Bomben | 5 Gennaio 2026
Consulenza aziendale
Vedi tutte le schede pratiche
La disciplina delle società benefit

La disciplina italiana delle società benefit è stata introdotta dalla Legge 28 dicembre 2015, n. 208 (commi 376-384), a cui è stato dato rilievo, con la recente introduzione da parte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), di una sezione dedicata sul proprio portale istituzionale. Si descrivono la definizione e i requisiti normativi, la governance e le responsabilità, nonché gli adempimenti in tema di relazione d’impatto e per diventare società benefit.

Scheda pratica di Eleonora Greco | 5 Novembre 2025
PIANIFICAZIONE FINANZIARIA AZIENDALE

Il rapporto PFN/EBITDA

Il rapporto PFN/EBITDA

Il rapporto Posizione Finanziaria Netta (PFN)/EBITDA rappresenta un indicatore fondamentale per valutare la capacità di un’azienda di sostenere il proprio debito e gestire efficacemente il rischio finanziario. 

Scheda pratica di Stefano Antonelli, Giorgio Gentili | 2 Settembre 2025
AIMIA

MySolution Intelligenza Artificiale

IA nelle imprese: come strutturare un AI Risk Management System conforme al quadro europeo

L’adozione dell’Intelligenza Artificiale nei processi aziendali non può più essere affrontata come una scelta esclusivamente tecnologica. Il quadro normativo europeo, in particolare l’AI Act in coordinamento con il GDPR, il Data Act e la disciplina della cybersicurezza, impone alle imprese di dotarsi di un vero e proprio sistema di gestione del rischio AI. L’articolo analizza come strutturare un AI Risk Management System efficace, illustrando i suoi elementi fondamentali, il ruolo della governance interna e le implicazioni operative per le imprese. L’obiettivo è fornire una chiave di lettura che consenta di trasformare gli obblighi normativi in uno strumento di controllo, affidabilità e vantaggio competitivo.

News e Commenti di Marco Caliandro, Federico Loffredo | 14 Gennaio 2026
Il ruolo del professionista nella consulenza giuridica e fiscale in ambito IA: dalla compliance alla governance strategica

La progressiva diffusione dell’Intelligenza Artificiale nei processi decisionali delle imprese e delle pubbliche amministrazioni sta trasformando profondamente il ruolo dei professionisti della consulenza giuridica e fiscale. L’entrata in vigore dell’AI Act, il coordinamento con il GDPR e l’integrazione con la disciplina europea dei dati impongono un cambio di paradigma: il professionista non è più chiamato soltanto a verificare la conformità normativa, ma a progettare modelli di governance dell’AI capaci di integrare diritto, tecnologia e organizzazione. L’articolo analizza l’evoluzione di questo ruolo, evidenziando le nuove responsabilità, le competenze richieste e le opportunità che si aprono per avvocati, commercialisti e consulenti del lavoro nell’accompagnare imprese e istituzioni nella trasformazione digitale regolata.

News e Commenti di Marco Caliandro, Federico Loffredo | 12 Gennaio 2026
I redditi diversi immobiliari
Il regime forfetario 2026
Locazioni brevi
Manovra 2026 - Le novità per il lavoro
Manovra 2026 - Le novità della Legge di Bilancio
La riforma del Terzo Settore
Software in cloud

Test commercialità ETS

Le novità dal 5 all'11 gennaio 2026
Videopillola

Le novità dal 5 all'11 gennaio 2026

di Marco Bomben | 12 Gennaio 2026
Le novità dal 29 dicembre 2025 al 4 gennaio 2026
Videopillola

Le novità dal 29 dicembre 2025 al 4 gennaio 2026

di Stefano Rossetti | 5 Gennaio 2026
Le novità dal 22 al 28 dicembre  2025
Videopillola

Le novità dal 22 al 28 dicembre 2025

di Marco Baldin | 29 Dicembre 2025
Da non perdere
L’Approfondimento: Bonus edilizi 2026: analisi operativa e opportunità fiscali dopo la Legge di Bilancio 2026

La Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1, comma 22) ha confermato per l’anno 2026 il regime transitorio introdotto dalla Legge di Bilancio 2025, prorogando le aliquote maggiorate per gli interventi di recupero edilizio (art. 16-bis TUIR), riqualificazione energetica (art. 14, D.L. n. 63/2013) e riduzione del rischio sismico (art. 16, comma 1-bis ss., D.L. n. 63/2013). La scelta del legislatore di mantenere invariato il quadro normativo del 2025 consente una necessaria stabilità per il settore edilizio, evitando il brusco décalage che si sarebbe verificato con l’applicazione immediata della disciplina a regime (30% per tutte le unità immobiliari).

Circolare monografica di Carla De Luca | 14 Gennaio 2026
Credito d’imposta R&S e confini dell’accertamento: distinzione tra crediti inesistenti e non spettanti

La Corte di giustizia tributaria di secondo grado delle Marche, sez. 2, Pres. Rel. Fantini, ha depositato in data 25 novembre 2025 la sentenza n. 1089, con la quale ha risolto, in senso favorevole al contribuente, una interessante controversia, relativa ad un progetto di ricerca e sviluppo attuato da una società ma ritenuto non agevolabile dall’Agenzia delle Entrate.
La rilevanza delle questioni trattate e l’assai articolata motivazione suggeriscono una riflessione sul punto.

Circolare monografica di Massimiliano Tasini | 13 Gennaio 2026
Bozza Dichiarazione IVA annuale 2026: nuovi righi per la logistica e “svolta” operativa sulle società non operative

Le bozze del modello IVA annuale 2026 (dichiarazione 2025), pubblicate il 19 dicembre 2025, confermano l’impianto complessivo del dichiarativo ma introducono due segnali di discontinuità ad alta valenza operativa. Da un lato, compaiono nuovi righi nei quadri VE e VJ per gestire l’opzione di assolvimento dell’IVA da parte del committente nel comparto trasporto-movimentazione-logistica, disciplinata dall’art. 1, commi 59-65, della Legge n. 207/2024 e dal Provvedimento AdE n. 309107/2025, con coerenti richiami di prassi (FAQ AdE 10 settembre 2025; circolare n. 14/2025). Dall’altro lato, il modello recepisce - quantomeno sul piano dichiarativo - l’arretramento delle penalizzazioni IVA “automatiche” per le società non operative ex art. 30, Legge n. 724/1994, dopo i rilievi di incompatibilità eurounitaria (artt. 9 e 167, Direttiva n. 2006/112/CE; CGUE 7 marzo 2024, causa C-341/22) e le disapplicazioni della Cassazione (tra cui Cass. nn. 27038/2025 e 25705/2025). Chiude il quadro un passaggio rilevante nelle istruzioni sul rimborso IVA: in linea con Ris. AdE n. 20/2025 e con Cass., SS.UU., n. 13162/2024, viene esplicitato che può rientrare nel perimetro del rimborso anche l’IVA su opere realizzate su beni di terzi, con ricadute pratiche su VX4 (codice 4) e sulla gestione delle correttive.

Commento di Stefano Setti | 12 Gennaio 2026