• giovedì 23 aprile 2026
  • Aggiornato alle 06:00
Cessione del contratto preliminare e regime fiscale: IVA, imposta di registro e orientamenti giurisprudenziali

La disciplina fiscale del contratto preliminare distingue nettamente tra la stipula del compromesso e la sua eventuale cessione. Il preliminare, in sé, resta fuori campo IVA e soggetto a registrazione in misura fissa, salvo caparre o acconti. Diversamente, la cessione del contratto preliminare costituisce una prestazione di servizi imponibile ai sensi dell’art. 3, comma 2, n. 5, del D.P.R. n. 633/1972, con applicazione dell’aliquota ordinaria, indipendentemente dal regime IVA dell’immobile oggetto del contratto. La giurisprudenza della Corte di Cassazione e la prassi dell’Agenzia delle Entrate confermano un orientamento ormai consolidato, volto a qualificare la cessione del preliminare come autonoma operazione imponibile.

Commento di Stefano Setti | 22 Aprile 2026
Approfondimenti
Regime 7% pensionati esteri: cosa cambia nel 2026

La Legge annuale sulle piccole e medie imprese, Legge n. 34/2026, è intervenuta in materia di regime opzionale con tassazione sostitutiva al 7%, ex art. 24-ter del D.P.R. n. 917/1986, TUIR, per i pensionati esteri che trasferiscono la propria residenza fiscale in Italia nonché la residenza anagrafica in un comune del Mezzogiorno, ampliando l’ambito oggettivo di applicazione della tassazione agevolata. In particolare, l’art. 26, estende ai comuni con popolazione superiore a 20.000 abitanti e fino a 30.000 abitanti l’ambito di applicazione del regime opzionale in parola. Di conseguenza potranno beneficiarne della tassazione sostitutiva anche i pensionati esteri che trasferiscono la residenza anagrafica nei comuni di cui agli ambiti territoriali agevolati con una popolazione fino a 30.000 abitanti.

Circolare monografica di Andrea Amantea | 22 Aprile 2026
ICI/IMU: vale il cumulo giuridico

L’istituto del cumulo giuridico delle sanzioni si applica anche nel passaggio dall’ICI all’IMU, trattandosi di tributi sostanzialmente omogenei, che realizzano quindi la fattispecie delle violazioni della stessa indole.
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 9268, del 13 aprile 2026, ha fornito interessanti precisazioni in merito alla possibilità di applicare il cumulo giuridico anche a tributi diversi ma che sono caratterizzati dalla stessa natura.

Commento di Studio tributario Gavioli & Associati | 22 Aprile 2026
Dichiarazioni e modelli

Quadro RE del modello Redditi 2026

Quadro RE del modello Redditi 2026

Il D.Lgs. 13 dicembre 2024, n. 192, di revisione del regime impositivo dei redditi IRPEF-IRES, entrato in vigore il 31 dicembre 2024, ha integralmente ridefinito i criteri di determinazione dei redditi di lavoro autonomo. La riforma dei redditi di lavoro autonomo ha già fortemente impattato sul precedente modello Redditi 2025 anno di imposta 2024; nel modello Redditi 2026 trovano attuazione le ultime novità la cui entrata in vigore era stata prevista per il 2025, nonché le ulteriori novità introdotte dal D.L. 17 giugno 2025, n. 84 (c.d. "Decreto Fiscale"), che ha subordinato l'irrilevanza fiscale e la deducibilità di specifiche spese di trasferta e rappresentanza al rispetto di precisi obblighi di tracciabilità.
Di seguito l'analisi dei righi del quadro RE del modello Redditi 2026 (periodo d'imposta 2025) che accolgono le modifiche operative, con un focus specifico sulla nuova gestione dei rimborsi spese.

Scheda pratica di Sandra Pennacini | 22 Aprile 2026
Contributi pubblici, niente relazione dei sindaci in assenza del D.P.C.M.

L’art. 1, comma 857, della Legge n. 207/2024 ha introdotto, in capo agli organi di controllo, nuovi obblighi di verifica sull’utilizzo dei contributi pubblici di entità significativa. Tuttavia, in assenza del D.P.C.M. attuativo chiamato a definirne il perimetro operativo, il CNDCEC - nel documento “La relazione unitaria di controllo societario del collegio sindacale incaricato della revisione legale dei conti - versione aggiornata per le revisioni dei bilanci chiusi al 31 dicembre 2025” - ha chiarito che, allo stato, non può essere richiesta al collegio sindacale alcuna specifica attività di verifica. Restano però aperte questioni rilevanti: ambito soggettivo, nozione di significatività, coordinamento con il revisore legale, contenuto della relazione al MEF e rapporto con gli obblighi informativi già vigenti.

L'Opinione di Raffaele Marcello | 21 Aprile 2026
Nuova Sabatini: rifinanziamento 2026 e opportunità operative per le PMI

La Legge di Bilancio 2026 (n. 199/2025, comma 468) interviene nuovamente sulla “Nuova Sabatini”, confermandone il ruolo strategico nel sistema degli incentivi alle imprese. Il nuovo stanziamento di 650 milioni di euro per il biennio 2026-2027 (200 milioni per il 2026 e 450 milioni per il 2027) rafforza una misura che, anche alla luce delle risorse residue ancora disponibili, continua a garantire copertura finanziaria significativa agli investimenti delle PMI.

L'Opinione di Alessandro Pescari | 20 Aprile 2026
SCHEDE PRATICHE
Correzione del Modello 730 con il modello Redditi PF

Nei casi in cui si renda necessario procedere con correzioni del modello 730 "a sfavore" del contribuente (es. mancata indicazione di un reddito, riduzione di oneri deducibili o detraibili, scomputo di ritenute non subite, ecc.) non è possibile utilizzare il modello 730 integrativo ma occorre utilizzare il modello Redditi Persone Fisiche. Resta fermo, che nei casi di correzioni del modello 730 originario “a favore” del contribuente, è possibile scegliere alternativamente tra la presentazione del modello 730 integrativo (entro il 25 ottobre) o l’invio del modello Redditi PF.

Scheda pratica di Marco Bomben | 20 Aprile 2026
Impatriati: verifica requisiti e compilazione dichiarativo

I lavoratori impatriati ossia che trasferiscono la propria residenza in Italia a partire dal periodo d'imposta 2024, ex art. 5 del D.Lgs. n. 209/2023, possono sfruttare uno specifico regime di detassazione rispetto ai redditi da lavoro dipendente e ai redditi di lavoro autonomo derivanti dall'esercizio di arti e professioni prodotti in Italia, entro il limite annuo di 600.000 euro. Tali redditi  concorrono alla formazione del reddito complessivo limitatamente al 50% del loro ammontare.

Scheda pratica di Andrea Amantea | 17 Aprile 2026
Consulenza aziendale
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Rating bancario e merito creditizio

Rating di legalità 2026

Rating di legalità 2026

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 33 del 10 febbraio 2026) il nuovo Regolamento attuativo in materia di rating di legalità (delibera AGCM, 27 gennaio 2026, n. 31812), in vigore dal 16 marzo 2026. Il rating di legalità è stato istituito dall’art. 5-ter del D.L. n. 1/2012 con l’obiettivo di misurare il rischio connesso ad un‘attività economica e alla capacità dell’impresa di assolvere alle proprie obbligazioni, dimostrando la propria affidabilità nel mercato di riferimento.
In seguito l’istituto è stato modificato più volte:
- nel 2014 al fine di tener conto di profili di tutela del consumatore, richiedendo che, in sede di rilascio del rating, l’impresa dimostrasse l’assenza di condanne Antitrust per pratiche commerciali scorrette (Deliberazione AGCM 5 giugno 2014, n. 24953 a seguito ordinanza del Consiglio di Stato del 31 luglio 2013, n. 2947);
- nel 2020 con l’introduzione di nuove cause ostative e l’allargamento dei soggetti ammissibili (delibera n. 28361 del 28 luglio 2020 dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 19 ottobre 2020);
- dal 16 marzo 2026: con l’estensione della durata da due a tre anni, la previsione di un punteggio aggiuntivo per le imprese che hanno già ottenuto il rinnovo del rating per almeno tre volte consecutive ed il rilascio dell’attestato di attribuzione in inglese.
Di seguito ci soffermiamo sulle modalità aggiornate per ottenere il riconoscimento, nonché sui vantaggi concreti derivanti dall’ottenimento del rating in materia di accesso al credito e nei rapporti con la PA anche al fine della concessione di contributi e agevolazioni.

Scheda pratica di Marco Bomben | 31 Marzo 2026
Polizze catastrofali per le imprese: adempimenti e scadenze

È previsto l’obbligo, in capo alle imprese con sede legale in Italia e le imprese aventi sede legale all’estero con una stabile organizzazione in Italia, tenute all’iscrizione nel Registro delle imprese, di stipulare contratti assicurativi a copertura dei danni a terreni e fabbricati, impianti e macchinari, nonché attrezzature industriali e commerciali causati da eventi direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale quali i sismi, le alluvioni, le frane, le inondazioni e le esondazioni.

Scheda pratica di Saverio Cinieri | 16 Gennaio 2026
AIMIA

MySolution Intelligenza Artificiale

Cowork + Work IQ per automatizzare lavori con un prompt

Microsoft Cowork ottimizza il lavoro digitale nel cloud, con prompt intelligenti e integrazione Microsoft 365. Standardizza processi, migliora produttività e coordinamento, mantenendo imprescindibile il controllo umano sui risultati.

News e Commenti di Lucio Zanarotto | 20 Aprile 2026
Professionisti e professione

IA e carbon accounting: la svolta ESG

IA e carbon accounting: la svolta ESG

Il Documento CNDCEC-FNC del 13 aprile 2026 esamina l’integrazione dell’intelligenza artificiale nel carbon accounting e nella disclosure ESG.
Il contributo analizza le potenzialità di Machine Learning e NLP nell’efficientamento della rendicontazione, con particolare focus sulle emissioni Scope 3.
Vengono approfondite le sfide operative, le questioni relative a cybersecurity e privacy e la necessaria supervisione del professionista.

News e Commenti di Federico Loffredo | 17 Aprile 2026

I prossimi Corsi

27
Apr
Videoconferenza (Inclusa nell'Abbonamento)
lunedì 15:00-17:00
28
Apr
Corso specialistico "Il Modello 231 per le piccole-medie imprese: teoria
martedì 15:00-18:00
29
Apr
Percorso IVA 2026
mercoledì 10:30-12:30
06
Mag
Master MySolution Fisco 2025/2026
mercoledì 9:30-12:30, 15:00-17:00
Le novità dal 13 al 19 aprile 2026
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Le novità dal 13 al 19 aprile 2026

di Stefano Rossetti | 20 Aprile 2026
Le novità dal 6 al 12 aprile 2026
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Le novità dal 6 al 12 aprile 2026

di Marco Bomben | 13 Aprile 2026
Le novità dal 30 marzo al 5 aprile 2026
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Le novità dal 30 marzo al 5 aprile 2026

di Marco Baldin | 7 Aprile 2026
Da non perdere
Professionisti e rimborsi spese: indicazione in parcella e aspetti reddituali

Il professionista può addebitare ai propri clienti diverse tipologie di somme a titolo di rimborso. Il corretto trattamento fiscale, anche a livello di indicazione in sede di emissione della parcella, dipende dalla natura del riaddebito, dal soggetto cui è intestato il giustificativo di spesa e, per specifiche voci, dalla tracciabilità della spesa sostenuta a monte. Occorre operare una fondamentale distinzione tra le spese anticipate in nome e per conto, in cui il documento di spesa è intestato direttamente al cliente, e le spese sostenute e poi riaddebitate, in cui il giustificativo iniziale è intestato al professionista.

Commento di Sandra Pennacini | 21 Aprile 2026
Certificazione Unica 2026: rilascio, rettifiche e canali di accesso

Con la Circolare n. 40 del 3 aprile 2026, l’INPS ha riepilogato le modalità di rilascio della Certificazione Unica 2026 e i relativi adempimenti svolti dall’Istituto in qualità di sostituto d’imposta. La Circolare illustra sia l’attività interna di elaborazione del conguaglio fiscale e di trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate, sia i canali messi a disposizione dell’utenza per acquisire la certificazione, con particolare attenzione alle ipotesi di rettifica, ai servizi alternativi al digitale puro e al rilascio a soggetti diversi dal titolare. Il documento assume rilievo pratico perché interviene in un momento cruciale del calendario fiscale: da un lato, conferma l’avvenuta disponibilità della CU 2026 a partire dal 12 marzo 2026; dall’altro, chiarisce come gestire gli errori eventualmente presenti nel modello e come l’utente possa ottenere il documento anche in assenza di autonomia digitale.

Circolare monografica di Daniele Bonaddio | 20 Aprile 2026
Pratica di Studio: schede di valutazione del rischio riciclaggio

Si fornisce uno strumento operativo completo per la valutazione del rischio riciclaggio dello studio professionale e dei singoli clienti, in conformità al D.Lgs. n. 231/2007 e alle Regole Tecniche CNDCEC. Raccoglie in formato testuale tutti i campi delle schede obbligatorie “Scheda di autovalutazione del rischio (artt. 15 e 16-ter) - rischio residuo dello studio professionale” e “Scheda di valutazione del rischio del cliente (art. 17) - rischio effettivo per singolo cliente/incarico”, guidando passo dopo passo l’analisi del rischio inerente, della vulnerabilità e del rischio residuo o effettivo. È finalizzato a supportare una compilazione coerente, tracciabile e adeguata agli obblighi normativi.

Circolare monografica di Carla De Luca | 17 Aprile 2026