• giovedì 02 luglio 2026
  • Aggiornato alle 09:00
Segnalazioni di operazioni sospette: le istruzioni UIF applicabili dal 1° luglio 2026

Le nuove Istruzioni per la rilevazione e la segnalazione delle operazioni sospette, emanate dalla UIF il 18 dicembre 2025 e applicabili dal 1° luglio 2026, sostituiscono il Provvedimento del 4 maggio 2011 e introducono un impianto sistematico fondato sui principi della collaborazione attiva, sugli adempimenti organizzativi e sulle regole di utilizzo del portale Infostat-UIF. Per i professionisti, il Documento valorizza la necessità di un processo valutativo effettivo, esclude automatismi segnaletici, richiama la centralità della qualità informativa della SOS e attribuisce rilievo alla figura del referente SOS, alla procedura interna di segnalazione e al rispetto di requisiti stringenti di chiarezza, pertinenza, completezza, tempestività e riservatezza. L’intervento regolatorio rafforza, inoltre, la dimensione organizzativa della collaborazione attiva, richiedendo presidi proporzionati alla struttura e alla complessità dell’attività esercitata.

Circolare monografica di Armando Urbano | 2 Luglio 2026
Approfondimenti
Operazioni permutative e IVA: i chiarimenti di Assonime

La disciplina IVA delle operazioni permutative ha subito nel corso del 2026 una significativa evoluzione normativa. Dopo l’intervento della Legge di Bilancio 2026, che aveva eliminato il tradizionale riferimento al valore normale sostituendolo con un criterio fondato sull’ammontare complessivo dei costi riferibili ai beni e ai servizi oggetto dello scambio, il legislatore è nuovamente intervenuto con il D.L. n. 38/2026, convertito dalla Legge n. 88/2026. La riforma ha accolto molte delle osservazioni formulate da Assonime in sede parlamentare, reintroducendo un sistema maggiormente coerente con i principi dell’IVA unionale e con la giurisprudenza della Corte di Giustizia. La base imponibile delle operazioni permutative viene oggi individuata nel valore monetario attribuito dalle parti ai beni e ai servizi scambiati, lasciando al criterio dei costi una funzione esclusivamente residuale e antiabusiva così come affermato dalla stessa Assonime con la propria circolare n. 16 del 18 giugno 2026

Circolare monografica di Stefano Setti | 2 Luglio 2026
FonARCom, pubblicato l’Avviso “Voucher Azienda”: 800 mila euro per la formazione acquistata a mercato

FonARCom ha pubblicato l’Avviso 04/2026 “Voucher Azienda”, destinato al finanziamento di attività di formazione continua realizzate attraverso l’acquisto di corsi e percorsi formativi a catalogo presso soggetti qualificati. La misura dispone di una dotazione finanziaria pari a 800.000 euro ed è attivata con procedura a sportello, fino a esaurimento delle risorse disponibili. Possono accedere ai contributi le imprese aderenti a FonARCom che intendano promuovere percorsi di aggiornamento e qualificazione professionale rivolti ai propri dipendenti, compresi apprendisti, lavoratori stagionali e lavoratori interessati da ammortizzatori sociali. Il contributo viene riconosciuto sotto forma di voucher aziendale e varia in funzione della dimensione dell’impresa, con importi che possono raggiungere 6.500 euro per la formazione ordinaria e 7.000 euro per percorsi di master o alta formazione. L’Avviso finanzia interventi riconducibili ai temi della sicurezza sul lavoro, dell’innovazione tecnologica e dell’internazionalizzazione, prevedendo il coinvolgimento di enti di formazione accreditati, università, scuole di alta formazione e soggetti specializzati.

Commento di Gerardo Urti | 2 Luglio 2026
Trasparenza retributiva e parità di genere. Adempimenti operativi per i datori di lavoro

Il D.Lgs. n. 96/2026 introduce un sistema strutturato di trasparenza retributiva finalizzato a prevenire le discriminazioni di genere e a garantire maggiore equità nei processi di assunzione, gestione del personale e sviluppo professionale. Tutte le aziende sono chiamate a rivedere gli annunci di lavoro, rendere accessibili i criteri retributivi e gestire le richieste di informazioni salariali da parte dei lavoratori. Per le imprese di maggiori dimensioni sono inoltre previsti specifici obblighi di monitoraggio e comunicazione del divario retributivo di genere.

Per agevolare il lavoro del Professionista è stata predisposta una lettera informativa da inviare ai Clienti che illustra gli adempimenti operativi, le scadenze, i rischi sanzionatori e le azioni preventive consigliate per assicurare la conformità alla nuova disciplina con fac-simile di Informativa annuale sul diritto di accesso alle informazioni retributive. 

Lettera per il cliente a cura di Alessia Noviello | 2 Luglio 2026
Rottamazione-quinquies: l'area riservata sposta gli oneri sugli intermediari

Stante il fatto che la comunicazione di accettazione o di rigetto della domanda di ammissione alla rottamazione-quinquies è disponibile “esclusivamente” nell’area privata, a cui si accede con le credenziali SPID, CIE e CNS e, per professionisti e imprese, anche con le credenziali dell’Agenzia delle Entrate, si appalesa un ulteriore incremento delle attività “lavorative” degli stessi professionisti. Le dette comunicazioni, infatti, dovranno essere “scaricate”, “verificate” e “consegnate” ai clienti, in un periodo già molto intenso, tra bilanci e dichiarativi, stante la scadenza della prima rata o dell’unica soluzione entro il prossimo 31 luglio, al fine di rendere edotto il richiedente e metterlo in condizione di eseguire tempestivamente i relativi pagamenti.

L'Opinione di Fabrizio G. Poggiani | 2 Luglio 2026
Start-up sostenibili: il commercialista diventa partner strategico della crescita

Le nuove Linee guida per la sostenibilità delle start-up, predisposte congiuntamente dalla Società Italiana dei Docenti di Ragioneria e di Economia Aziendale (SIDREA) e dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC), rappresentano un apprezzabile strumento operativo per professionisti, imprenditori e investitori.

L'Opinione di Alessandro Pescari | 1 Luglio 2026
SCHEDE PRATICHE
I dati delle e-fatture comunicati all’Agenzia della riscossione

Con il provv. 22 maggio 2026 (attuativo dell’art. 1, comma 5-bis, lett. b-ter), del D.Lgs. n. 127/2015 introdotto dalla legge n. 199/2025) sono state definite le modalità con cui l’Agenzia delle entrate mette a disposizione dell’Agente della riscossione:
- i dati relativi alla somma dei corrispettivi delle fatture elettroniche emesse dai debitori iscritti a ruolo e dai loro coobbligati nei confronti di uno stesso soggetto,
. per le attività di analisi finalizzate all’avvio di procedure esecutive presso terzi pignorabili.

Scheda pratica di Devis Nucibella | 30 Giugno 2026
Bonus ristrutturazione: verifica documentazione per la dichiarazione dei redditi 2026

Anche rispetto alla stagione dichiarativa 2026, periodo d’imposta 2025, assume particolare rilievo la verifica della documentazione che legittima l’inserimento delle spese di ristrutturazione in dichiarazione dei redditi, 730 e modello Redditi, anche nell’ambito della dichiarazione precompilata. Gli uffici possono chiedere al contribuente una serie di documenti i quali sono ben individuati nel dettaglio dal D.M. MEF n. 41/1998 e dal provvedimento Agenzia delle entrate n. 149646 del 2 novembre 2011. La verifica dei requisiti documentali richiesti dal legislatore in alcuni casi potrebbe portare alla decadenza dell’agevolazione.

Scheda pratica di Andrea Amantea | 29 Giugno 2026
Consulenza aziendale
Vedi tutte le schede pratiche
Rating bancario e merito creditizio

Rating di legalità 2026

Rating di legalità 2026

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 33 del 10 febbraio 2026) il nuovo Regolamento attuativo in materia di rating di legalità (delibera AGCM, 27 gennaio 2026, n. 31812), in vigore dal 16 marzo 2026. Il rating di legalità è stato istituito dall’art. 5-ter del D.L. n. 1/2012 con l’obiettivo di misurare il rischio connesso ad un‘attività economica e alla capacità dell’impresa di assolvere alle proprie obbligazioni, dimostrando la propria affidabilità nel mercato di riferimento.
In seguito l’istituto è stato modificato più volte:
- nel 2014 al fine di tener conto di profili di tutela del consumatore, richiedendo che, in sede di rilascio del rating, l’impresa dimostrasse l’assenza di condanne Antitrust per pratiche commerciali scorrette (Deliberazione AGCM 5 giugno 2014, n. 24953 a seguito ordinanza del Consiglio di Stato del 31 luglio 2013, n. 2947);
- nel 2020 con l’introduzione di nuove cause ostative e l’allargamento dei soggetti ammissibili (delibera n. 28361 del 28 luglio 2020 dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 19 ottobre 2020);
- dal 16 marzo 2026: con l’estensione della durata da due a tre anni, la previsione di un punteggio aggiuntivo per le imprese che hanno già ottenuto il rinnovo del rating per almeno tre volte consecutive ed il rilascio dell’attestato di attribuzione in inglese.
Di seguito ci soffermiamo sulle modalità aggiornate per ottenere il riconoscimento, nonché sui vantaggi concreti derivanti dall’ottenimento del rating in materia di accesso al credito e nei rapporti con la PA anche al fine della concessione di contributi e agevolazioni.

Scheda pratica di Marco Bomben | 31 Marzo 2026
Polizze catastrofali per le imprese: adempimenti e scadenze

È previsto l’obbligo, in capo alle imprese con sede legale in Italia e le imprese aventi sede legale all’estero con una stabile organizzazione in Italia, tenute all’iscrizione nel Registro delle imprese, di stipulare contratti assicurativi a copertura dei danni a terreni e fabbricati, impianti e macchinari, nonché attrezzature industriali e commerciali causati da eventi direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale quali i sismi, le alluvioni, le frane, le inondazioni e le esondazioni.

Scheda pratica di Saverio Cinieri | 16 Gennaio 2026
AIMIA

MySolution Intelligenza Artificiale

Equo compenso e intelligenza artificiale: una norma che riguarda pochi, ma la formazione obbligatoria riguarda tutti

L'introduzione dell'intelligenza artificiale nei parametri dell'equo compenso rappresenta una novità destinata, almeno inizialmente, a incidere solo sui rapporti con i cosiddetti "clienti forti" previsti dalla legge 49/2023. L'aspetto di maggiore impatto per la generalità dei commercialisti è invece l'obbligo di formazione sull'IA, che riguarderà competenze tecniche, normative e deontologiche, rafforzando il principio della supervisione umana. La categoria parte da una posizione già avanzata grazie alle guide operative e agli strumenti predisposti dal CNDCEC, ma sarà necessario tradurre tali indicazioni in procedure interne, informativa ai clienti e prassi organizzative coerenti con il nuovo quadro normativo europeo e nazionale.

News e Commenti di Federico Loffredo | 1 Luglio 2026
Il nuovo reato sull’IA non riguarda solo i giuristi: riguarda anche voi

Lo schema di decreto legislativo approvato in via preliminare il 10 giugno 2026 introduce nuove responsabilità penali, civili e organizzative legate all'utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio, in attuazione dell'AI Act europeo. La disciplina non riguarda soltanto i produttori di software, ma anche le imprese che utilizzano professionalmente tali sistemi, imponendo adeguate misure tecniche, controlli documentati e una reale supervisione umana. Il provvedimento prevede inoltre l'inserimento della nuova fattispecie tra i reati presupposto del D.Lgs. 231/2001, con impatti sui modelli organizzativi aziendali e sulle coperture assicurative. Per imprese e professionisti diventa quindi essenziale mappare gli strumenti di IA utilizzati, definire responsabilità di controllo e predisporre adeguati presidi di compliance.

News e Commenti di Federico Loffredo | 24 Giugno 2026

I prossimi Corsi

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Le novità dal 22 al 28 giugno 2026
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di Marco Baldin | 29 Giugno 2026
Le novità dal 15 al 21 giugno 2026
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di Marco Bomben | 22 Giugno 2026
Le novità dall'8 al 14 giugno 2026
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Le novità dall'8 al 14 giugno 2026

di Stefano Rossetti | 15 Giugno 2026
Da non perdere
Imposte anticipate IRAP e aliquote regionali: tra prudenza contabile e rappresentazione veritiera

Spesso la contabilizzazione delle imposte anticipate IRAP in presenza di differenze temporanee rilevanti (es. ammortamento civilistico-fiscale di beni di valore elevato) e di aliquote regionali differenziate solleva problemi applicativi. Si mette a fuoco il problema operativo derivante dal riparto del valore della produzione tra regioni sulla base del costo del lavoro e dalla variabilità annuale del “mix” regionale, che renderebbe teoricamente più accurato il calcolo puntuale delle imposte anticipate, ma al prezzo di continue micro‑rettifiche. L’utilizzo prudenziale dell’aliquota ordinaria del 3,9% può in questi casi risultare tecnicamente difendibile, soprattutto quando l’impatto delle maggiorazioni regionali (es. 4,08% Veneto) è quantitativamente modesto, purché la scelta metodologica sia coerente nel tempo e adeguatamente illustrata in Nota integrativa.

Commento di Carla De Luca | 1 Luglio 2026
Accessi e ispezioni senza il “padrone di casa”: la delega orale e l’insidia della ratifica tacita

Il tema degli accessi, ispezioni e verifiche nei locali aziendali rappresenta da sempre uno dei terreni di scontro più accesi tra i poteri istruttori dell’Amministrazione finanziaria e i diritti costituzionali (e convenzionali) del contribuente. L’inviolabilità del domicilio, declinata in ambito aziendale, si scontra fisiologicamente con le esigenze di controllo fiscale, trovando la sua sintesi normativa nell’art. 52 del D.P.R. n. 633/1972 (richiamato ai fini delle imposte dirette dall’art. 33 del D.P.R. n. 600/1973).

Commento di Matteo Rizzardi | 30 Giugno 2026
Pensioni estere: tassazione nello Stato di residenza o nello Stato della fonte

Lo scorso 29 maggio l’Agenzia ha diramato un trittico di Risposte ad interpello aventi ad oggetto la tassazione delle pensioni in ambito internazionale. Gli interventi dell’Ufficio appaiono coerenti con precedenti prese di posizione. L’occasione è utile per distinguere ancora una volta le pensioni percepite in relazione ad una cessata attività di lavoro dipendente che si distinguono tra private (art. 18 Convenzione) e pubbliche (art. 19 Convenzione) e quelle connesse ad una cessata attività di lavoro autonomo che vengono invece annoverate tra i redditi diversi.

Commento di Ennio Vial, Adriana Barea | 29 Giugno 2026