• mercoledì 08 luglio 2026
  • Aggiornato alle 06:00
ISA 2026: tutte le novità nella circolare 4/E tra correttivi, CPB e semplificazioni

Con la circolare n. 4/E del 6 luglio 2026 , l’Agenzia delle entrate fa il punto sulle novità in materia di indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) riferite al periodo d’imposta 2025, analizzando nel dettaglio gli ultimi interventi normativi e la modulistica aggiornata.

Prima lettura di Marco Bomben | 7 Luglio 2026
Approfondimenti
Antiriciclaggio: cambia l'accesso al Registro dei titolari effettivi

Lo Schema di decreto legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri il 4 giugno 2026 recepisce alcuni articoli della Direttiva UE n. 2024/1640 e modifica il D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231. L’intervento riguarda soprattutto le regole di accesso alle informazioni sui titolari effettivi e introduce una disciplina specifica per l’organismo che, presso il Consiglio Nazionale del Notariato, dovrà gestire in modo accentrato i dati antiriciclaggio.
Il Decreto, adottato in attuazione dell’art. 14 della Legge n. 91/2025, punta a superare l’idea di un accesso generalizzato e indiscriminato ai dati. Al suo posto viene costruito un sistema graduato, proporzionato e coerente con il quadro europeo, nel quale possono accedere alle informazioni solo determinate categorie di soggetti, secondo regole e finalità precise. La riforma, quindi, non si limita ad ampliare o restringere l’accesso al Registro. Il suo obiettivo è trovare un equilibrio più chiaro tra tre esigenze: trasparenza, prevenzione del riciclaggio e tutela della riservatezza del titolare effettivo. Il legislatore non interviene con semplici correzioni puntuali, ma ridisegna l’impianto complessivo. Vengono introdotti nuovi articoli, nuovi canali di accesso, nuove procedure di controllo e specifiche garanzie per la protezione dei dati personali.

Circolare monografica di Armando Urbano | 7 Luglio 2026
L’Approfondimento: Le novità del nuovo TUIR dal 1° gennaio 2027

Il D.Lgs. 19 giugno 2026, n. 117 approva il nuovo Testo Unico delle imposte sui redditi, destinato ad applicarsi dal 1° gennaio 2027. Pur senza introdurre modifiche sostanziali alla disciplina di IRPEF e IRES, il provvedimento realizza un organico riordino della normativa, riunendo in un unico corpus le disposizioni finora distribuite tra il TUIR e numerose leggi speciali.

Circolare monografica di Carla De Luca | 7 Luglio 2026
Autotutela parziale: la lite non si estingue

L’istituto dell’autotutela rappresenta uno snodo cruciale nel rapporto tra Fisco e contribuente, consentendo all’Amministrazione finanziaria di correggere i propri errori senza attendere la scure del giudizio. Tuttavia, quando l’Ufficio procede a un annullamento soltanto parziale dell’atto impositivo, si assiste non di rado a un cortocircuito interpretativo da parte dei giudici di merito.

Commento di Matteo Rizzardi | 7 Luglio 2026
SACE50: 150 miliardi per rafforzare il Made in Italy tra export, filiere e investimenti strategici

Il Piano Strategico 2026-2028 mira a rafforzare il ruolo di SACE come leva di politica industriale ed economica del Paese e accompagnare l’Export Credit Agency verso il 50° anniversario della sua fondazione (1977-2027), con 150 miliardi di nuovi impegni per sostenere export, filiere e investimenti strategici.

L'Opinione di Alessandro Pescari | 7 Luglio 2026
Concordato in continuità: il controllo sostanziale del tribunale tra garanzie e incertezze applicative

L’ordinanza della Corte di Cassazione n. 9605 del 15 aprile 2026 ribadisce che il controllo demandato al tribunale nella fase di apertura del concordato preventivo in continuità non si limita alla verifica della completezza formale della domanda, ma investe la legittimità sostanziale della proposta e la non manifesta inidoneità del piano. Il principio conferma il ruolo di garanzia del giudice nel nuovo sistema delineato dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, ma apre alcune rilevanti questioni interpretative sul rapporto tra controllo giudiziale, autonomia dei creditori e responsabilità dei professionisti coinvolti nella predisposizione e attestazione del piano. La decisione offre, inoltre, l’occasione per riflettere sulle ricadute operative che tale orientamento è destinato a produrre nella pratica professionale.

L'Opinione di Raffaele Marcello | 6 Luglio 2026
SCHEDE PRATICHE
I controlli preventivi del Mod. 730/2026

Con il provvedimento del 17 giugno scorso l’Agenzia delle entrate ha approvato i criteri per l’individuazione degli elementi di incoerenza ai fini dei controlli preventivi delle dichiarazioni dei redditi Mod. 730/2026 con esito a rimborso presentate dai contribuenti con modifiche rispetto alla dichiarazione precompilata che incidono sulla determinazione del reddito o dell’imposta, previsti dall’art. 5, comma 3-bis, D.Lgs. n. 175/2014.

Scheda pratica di Devis Nucibella | 6 Luglio 2026
I dati delle e-fatture comunicati all’Agenzia della riscossione

Con il provv. 22 maggio 2026 (attuativo dell’art. 1, comma 5-bis, lett. b-ter), del D.Lgs. n. 127/2015 introdotto dalla legge n. 199/2025) sono state definite le modalità con cui l’Agenzia delle entrate mette a disposizione dell’Agente della riscossione:
- i dati relativi alla somma dei corrispettivi delle fatture elettroniche emesse dai debitori iscritti a ruolo e dai loro coobbligati nei confronti di uno stesso soggetto,
. per le attività di analisi finalizzate all’avvio di procedure esecutive presso terzi pignorabili.

Scheda pratica di Devis Nucibella | 30 Giugno 2026
Consulenza aziendale
Vedi tutte le schede pratiche
Rating bancario e merito creditizio

Rating di legalità 2026

Rating di legalità 2026

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 33 del 10 febbraio 2026) il nuovo Regolamento attuativo in materia di rating di legalità (delibera AGCM, 27 gennaio 2026, n. 31812), in vigore dal 16 marzo 2026. Il rating di legalità è stato istituito dall’art. 5-ter del D.L. n. 1/2012 con l’obiettivo di misurare il rischio connesso ad un‘attività economica e alla capacità dell’impresa di assolvere alle proprie obbligazioni, dimostrando la propria affidabilità nel mercato di riferimento.
In seguito l’istituto è stato modificato più volte:
- nel 2014 al fine di tener conto di profili di tutela del consumatore, richiedendo che, in sede di rilascio del rating, l’impresa dimostrasse l’assenza di condanne Antitrust per pratiche commerciali scorrette (Deliberazione AGCM 5 giugno 2014, n. 24953 a seguito ordinanza del Consiglio di Stato del 31 luglio 2013, n. 2947);
- nel 2020 con l’introduzione di nuove cause ostative e l’allargamento dei soggetti ammissibili (delibera n. 28361 del 28 luglio 2020 dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 19 ottobre 2020);
- dal 16 marzo 2026: con l’estensione della durata da due a tre anni, la previsione di un punteggio aggiuntivo per le imprese che hanno già ottenuto il rinnovo del rating per almeno tre volte consecutive ed il rilascio dell’attestato di attribuzione in inglese.
Di seguito ci soffermiamo sulle modalità aggiornate per ottenere il riconoscimento, nonché sui vantaggi concreti derivanti dall’ottenimento del rating in materia di accesso al credito e nei rapporti con la PA anche al fine della concessione di contributi e agevolazioni.

Scheda pratica di Marco Bomben | 31 Marzo 2026
Polizze catastrofali per le imprese: adempimenti e scadenze

È previsto l’obbligo, in capo alle imprese con sede legale in Italia e le imprese aventi sede legale all’estero con una stabile organizzazione in Italia, tenute all’iscrizione nel Registro delle imprese, di stipulare contratti assicurativi a copertura dei danni a terreni e fabbricati, impianti e macchinari, nonché attrezzature industriali e commerciali causati da eventi direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale quali i sismi, le alluvioni, le frane, le inondazioni e le esondazioni.

Scheda pratica di Saverio Cinieri | 16 Gennaio 2026
AIMIA

MySolution Intelligenza Artificiale

Equo compenso e intelligenza artificiale: una norma che riguarda pochi, ma la formazione obbligatoria riguarda tutti

L'introduzione dell'intelligenza artificiale nei parametri dell'equo compenso rappresenta una novità destinata, almeno inizialmente, a incidere solo sui rapporti con i cosiddetti "clienti forti" previsti dalla legge 49/2023. L'aspetto di maggiore impatto per la generalità dei commercialisti è invece l'obbligo di formazione sull'IA, che riguarderà competenze tecniche, normative e deontologiche, rafforzando il principio della supervisione umana. La categoria parte da una posizione già avanzata grazie alle guide operative e agli strumenti predisposti dal CNDCEC, ma sarà necessario tradurre tali indicazioni in procedure interne, informativa ai clienti e prassi organizzative coerenti con il nuovo quadro normativo europeo e nazionale.

News e Commenti di Federico Loffredo | 1 Luglio 2026
Il nuovo reato sull’IA non riguarda solo i giuristi: riguarda anche voi

Lo schema di decreto legislativo approvato in via preliminare il 10 giugno 2026 introduce nuove responsabilità penali, civili e organizzative legate all'utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio, in attuazione dell'AI Act europeo. La disciplina non riguarda soltanto i produttori di software, ma anche le imprese che utilizzano professionalmente tali sistemi, imponendo adeguate misure tecniche, controlli documentati e una reale supervisione umana. Il provvedimento prevede inoltre l'inserimento della nuova fattispecie tra i reati presupposto del D.Lgs. 231/2001, con impatti sui modelli organizzativi aziendali e sulle coperture assicurative. Per imprese e professionisti diventa quindi essenziale mappare gli strumenti di IA utilizzati, definire responsabilità di controllo e predisporre adeguati presidi di compliance.

News e Commenti di Federico Loffredo | 24 Giugno 2026

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Le novità dal 29 giugno al 5 luglio 2026
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di Stefano Rossetti | 6 Luglio 2026
Le novità dal 22 al 28 giugno 2026
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di Marco Baldin | 29 Giugno 2026
Le novità dal 15 al 21 giugno 2026
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di Marco Bomben | 22 Giugno 2026
Da non perdere
Spedizioni extra-UE: il contributo amministrativo slitta al 1° ottobre 2026

L’introduzione del contributo amministrativo sulle spedizioni provenienti da Paesi extra-UE di valore non superiore a 150 euro rappresenta una delle principali novità in materia doganale degli ultimi anni. Previsto dall’art. 1, commi 126-128, della Legge n. 199/2025, il nuovo prelievo è stato oggetto di ripetuti rinvii fino all’entrata in vigore definitiva fissata al 1° ottobre 2026 dall’art. 5 del D.L. n. 38/2026, come modificato dall’art. 15 del D.L. n. 107/2026. Le circolari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nn. 37/2025, 1/20264/2026 e, da ultimo, la n. 17 del 25 giugno 2026 hanno progressivamente definito l’ambito applicativo della misura, chiarendo i criteri per individuare le spedizioni interessate, il valore di riferimento, il soggetto debitore, le modalità di riscossione e i rapporti con l’IVA. La disciplina interessa non soltanto il commercio elettronico B2C, ma anche le spedizioni destinate ad operatori economici e perfino gli invii tra privati, imponendo agli operatori logistici e ai rappresentanti doganali un significativo adeguamento delle procedure dichiarative.

Circolare monografica di Stefano Setti | 6 Luglio 2026
Collegamento POS-RT: il blocco informatico del lucchetto e l’impossibilità di rimediare agli errori

La procedura telematica per il collegamento logico tra registratori telematici e POS presenta rigidità che rischiano di generare gravi problematiche in capo agli esercenti. L’utilizzo accidentale della funzione di chiusura per disconoscere un terminale genera infatti un blocco irreversibile, che impedisce persino il reinserimento manuale del dispositivo, ponendo il contribuente nell’impossibilità oggettiva di rispettare il dettato normativo e, paradossalmente, esponendolo a pesanti sanzioni.

Circolare monografica di Sandra Pennacini, Matteo Rizzardi | 3 Luglio 2026
Segnalazioni di operazioni sospette: le istruzioni UIF applicabili dal 1° luglio 2026

Le nuove Istruzioni per la rilevazione e la segnalazione delle operazioni sospette, emanate dalla UIF il 18 dicembre 2025 e applicabili dal 1° luglio 2026, sostituiscono il Provvedimento del 4 maggio 2011 e introducono un impianto sistematico fondato sui principi della collaborazione attiva, sugli adempimenti organizzativi e sulle regole di utilizzo del portale Infostat-UIF. Per i professionisti, il Documento valorizza la necessità di un processo valutativo effettivo, esclude automatismi segnaletici, richiama la centralità della qualità informativa della SOS e attribuisce rilievo alla figura del referente SOS, alla procedura interna di segnalazione e al rispetto di requisiti stringenti di chiarezza, pertinenza, completezza, tempestività e riservatezza. L’intervento regolatorio rafforza, inoltre, la dimensione organizzativa della collaborazione attiva, richiedendo presidi proporzionati alla struttura e alla complessità dell’attività esercitata.

Circolare monografica di Armando Urbano | 2 Luglio 2026