• mercoledì 24 giugno 2026
  • Aggiornato alle 06:00
Riordino del sistema degli incentivi alle imprese e istituzione del Fondo per la crescita sostenibile

Lo schema di Decreto legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri 22 giugno 2026 attua la delega contenuta nell’art. 3, commi 1 e 2, lettera a), della Legge 27 ottobre 2023, n. 160, intervenendo sulla revisione complessiva del sistema degli incentivi alle imprese e sul loro coordinamento con il Codice degli incentivi di cui al D.Lgs. 27 novembre 2025, n. 184.
La disciplina mira a razionalizzare l’offerta di strumenti agevolativi delle amministrazioni centrali, concentrando le risorse su un numero limitato di incentivi ritenuti maggiormente efficaci, con particolare riferimento al nuovo Fondo per la crescita sostenibile (FCS), al Fondo di garanzia per le PMI, al Fondo di sostegno al venture capital, alla Nuova Sabatini e agli incentivi per il settore aerospaziale. Il Decreto definisce finalità, ambito di applicazione e definizioni comuni, delinea le sezioni del FCS (ricerca e innovazione, start up, investimenti produttivi per transizione verde e digitale, accesso al credito e al mercato dei capitali) e ne disciplina il funzionamento anche attraverso bandi tematici e contratti di sviluppo. Sono previste disposizioni contabili per la confluenza al FCS di autorizzazioni di spesa esistenti e un ampio intervento di abrogazione e coordinamento della normativa previgente in materia di incentivi di diverse amministrazioni centrali.
La disciplina si completa con norme transitorie e finali sul regime dei procedimenti in corso e sull’aggiornamento futuro del Decreto mediante modifiche espresse.

Prima lettura di Carla De Luca | 24 Giugno 2026
Approfondimenti
Riforma organica e riordino del sistema sanzionatorio del TUF

Lo schema di Decreto legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri del 22 giugno 2026 attua la delega di cui all’art. 19-bis della Legge 5 marzo 2024, n. 21, realizzando una riforma organica e un riordino complessivo del sistema sanzionatorio e delle procedure sanzionatorie contenute nel Testo unico della finanza (TUF) di cui al D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58.
L’intervento modifica in profondità le disposizioni della Parte V del TUF, rivedendo le regole sulla confisca, sulla graduazione e sull’applicazione delle sanzioni, sulla procedura sanzionatoria di Bankitalia e Consob e sull’individuazione delle violazioni rilevanti.
Il Decreto introduce nuovi articoli sulla rilevanza delle violazioni, sugli ordini di eliminare le infrazioni e sulla dichiarazione pubblica, oltre a una disciplina aggiornata dei principi generali sulle sanzioni amministrative e sul concorso di sanzioni fra le due Autorità di vigilanza. Vengono disciplinati gli impegni, l’applicazione concordata delle sanzioni, il pagamento in misura ridotta e le disposizioni di attuazione, con un forte accento su proporzionalità, effettività e tutela dell’incolpato.
Il testo coordina, infine, il nuovo sistema sanzionatorio del TUF con le normative antiriciclaggio, sulla revisione legale, sugli strumenti finanziari digitali e sulle gestioni collettive, introducendo clausola di invarianza finanziaria e disposizioni transitorie dettagliate sui regimi applicabili nel tempo.

Prima lettura di Carla De Luca | 24 Giugno 2026
Locazioni brevi: trasmissione telematica dei dati entro il 30 giugno

Entro il prossimo 30 giugno gli intermediari intervenuti nell’ambito della stipula di un contratto di locazione breve sono tenuti a comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati dei relativi contratti. In pari data è prevista un’altra (distinta) scadenza rilevante per i soggetti che effettuano locazioni brevi: occorre infatti procedere con la comunicazione dei dati afferenti l’imposta di soggiorno.

Commento di Marco Bomben | 24 Giugno 2026
Rottamazione-quinquies ordinaria ed enti territoriali: le principali scadenze

Coloro i quali hanno presentato istanza di adesione alla rottamazione-quinquies entro lo scorso 30 aprile, dovranno rispettare le specifiche scadenze previste dal legislatore per il pagamento delle somme dovute ai fini della sanatoria come da comunicazione inviata dall’AdE-R entro il 30 giugno. La prima rata avrà scadenza al 31 luglio. Dopo l’estensione della rottamazione “nazionale” anche alle entrate degli enti territoriali che adotteranno specifica delibera entro il 31 luglio, i contribuenti interessati dovranno presentare istanza di adesione tramite il portale AdE-R entro il 15 dicembre 2026 per poi pagare la prima rata entro il 31 marzo 2027 come da scadenze riviste dal D.L. n. 63 del 30 aprile 2026, post conversione in legge.

Scheda pratica di Andrea Amantea | 24 Giugno 2026
Circolare per lo studio - Scadenze

Circolare per lo Studio - Scadenze luglio 2026

Circolare per lo Studio - Scadenze luglio 2026

Tra gli adempimenti più significativi per il mese di luglio si segnalano il versamento, al 20 luglio, delle imposte dovute in base alla dichiarazione dei redditi e IRAP da parte dei soggetti che applicano gli ISA o che presentano cause di esclusione o di inapplicabilità dagli stessi, e gli altri “collegati” agli ISA e il versamento, al 31 luglio, della prima o unica rata dell’ammontare dovuto da parte di chi ha aderito alla c.d. “rottamazione quinquies”.

Circolare per lo studio - Scadenze a cura di Saverio Cinieri | 24 Giugno 2026
Iperammortamento 2026-28: adempimenti e check list per la fruizione da parte delle imprese

Con l’apertura della piattaforma GSE dal 12 giugno 2026 è divenuta finalmente operativa la disciplina dell’”iperammortamento” introdotta dalla Legge n. 199/2025. Per usufruire dell’agevolazione è opportuno un cronoprogramma e una compliance qualificata.

L'Opinione di Alessandro Pescari | 24 Giugno 2026
Service infragruppo alla prova dell’inerenza

In assenza di prova delle prestazioni effettuate i costi derivanti da un contratto di service infragruppo non sono deducibili dal reddito d’impresa. È quanto stabilito nella recente ordinanza n. 10456 del 21 aprile 2026 dalla Suprema Corte di Cassazione che è intervenuta in questa delicata materia, offrendo una sintesi necessaria tra le esigenze di certezza del diritto e l’onere probatorio richiesto per legittimare la deduzione di costi per servizi immateriali. Nelle dinamiche evolutive delle moderne strutture societarie, l’implementazione di accordi di “service infragruppo” rappresenta una leva di efficienza operativa imprescindibile per la centralizzazione di funzioni direzionali, amministrative e di consulenza specialistica. Tuttavia, la deducibilità di tali costi costituisce, da sempre, uno dei principali terreni di scontro tra l’Amministrazione finanziaria e i contribuenti, posizionandosi al centro di un complesso dibattito sulla perimetrazione del principio di inerenza. Quest’ultimo non costituisce infatti un mero requisito formale, bensì un principio fondamentale della determinazione del reddito d’impresa.

L'Opinione di Andrea Bongi | 23 Giugno 2026
SCHEDE PRATICHE
Acconto IMU 2026: regole per il ravvedimento operoso

Entro lo scorso 16 giugno doveva essere versato l’acconto IMU 2026. L’omesso o il carente versamento dell’acconto può essere regolarizzato in ravvedimento operoso anche oltre l’anno. Non sarà più possibile ricorrere al ravvedimento una volta che la violazione sia stata constatata, ovvero siano iniziati accessi, ispezioni o altre attività di verifica delle quali il contribuente abbia avuto formale conoscenza. Non è possibile ricorrere ad una regolarizzazione a tappe, posto che il ravvedimento frazionato opera per i soli tributi gestiti dall’Agenzia delle entrate senza che ciò comunque porti all’attivazione di specifica protezione dai controlli degli Uffici sui versamenti residui non ancora sanati.

Scheda pratica di Andrea Amantea | 22 Giugno 2026
Iperammortamento: le disposizioni attuative

Con uno specifico Decreto il MiMiT ha definito le modalità e i termini per la richiesta di fruizione dell’iper ammortamento previsto dalla Legge di bilancio 2026 per gli investimenti in specifici beni materiali ed immateriali e in beni materiali finalizzati all’autoproduzione di energia destinata all’autoconsumo.

Scheda pratica di Devis Nucibella | 19 Giugno 2026
Consulenza aziendale
Vedi tutte le schede pratiche
Rating bancario e merito creditizio

Rating di legalità 2026

Rating di legalità 2026

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 33 del 10 febbraio 2026) il nuovo Regolamento attuativo in materia di rating di legalità (delibera AGCM, 27 gennaio 2026, n. 31812), in vigore dal 16 marzo 2026. Il rating di legalità è stato istituito dall’art. 5-ter del D.L. n. 1/2012 con l’obiettivo di misurare il rischio connesso ad un‘attività economica e alla capacità dell’impresa di assolvere alle proprie obbligazioni, dimostrando la propria affidabilità nel mercato di riferimento.
In seguito l’istituto è stato modificato più volte:
- nel 2014 al fine di tener conto di profili di tutela del consumatore, richiedendo che, in sede di rilascio del rating, l’impresa dimostrasse l’assenza di condanne Antitrust per pratiche commerciali scorrette (Deliberazione AGCM 5 giugno 2014, n. 24953 a seguito ordinanza del Consiglio di Stato del 31 luglio 2013, n. 2947);
- nel 2020 con l’introduzione di nuove cause ostative e l’allargamento dei soggetti ammissibili (delibera n. 28361 del 28 luglio 2020 dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 19 ottobre 2020);
- dal 16 marzo 2026: con l’estensione della durata da due a tre anni, la previsione di un punteggio aggiuntivo per le imprese che hanno già ottenuto il rinnovo del rating per almeno tre volte consecutive ed il rilascio dell’attestato di attribuzione in inglese.
Di seguito ci soffermiamo sulle modalità aggiornate per ottenere il riconoscimento, nonché sui vantaggi concreti derivanti dall’ottenimento del rating in materia di accesso al credito e nei rapporti con la PA anche al fine della concessione di contributi e agevolazioni.

Scheda pratica di Marco Bomben | 31 Marzo 2026
Polizze catastrofali per le imprese: adempimenti e scadenze

È previsto l’obbligo, in capo alle imprese con sede legale in Italia e le imprese aventi sede legale all’estero con una stabile organizzazione in Italia, tenute all’iscrizione nel Registro delle imprese, di stipulare contratti assicurativi a copertura dei danni a terreni e fabbricati, impianti e macchinari, nonché attrezzature industriali e commerciali causati da eventi direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale quali i sismi, le alluvioni, le frane, le inondazioni e le esondazioni.

Scheda pratica di Saverio Cinieri | 16 Gennaio 2026
AIMIA

MySolution Intelligenza Artificiale

Il nuovo reato sull’IA non riguarda solo i giuristi: riguarda anche voi

Lo schema di decreto legislativo approvato in via preliminare il 10 giugno 2026 introduce nuove responsabilità penali, civili e organizzative legate all'utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio, in attuazione dell'AI Act europeo. La disciplina non riguarda soltanto i produttori di software, ma anche le imprese che utilizzano professionalmente tali sistemi, imponendo adeguate misure tecniche, controlli documentati e una reale supervisione umana. Il provvedimento prevede inoltre l'inserimento della nuova fattispecie tra i reati presupposto del D.Lgs. 231/2001, con impatti sui modelli organizzativi aziendali e sulle coperture assicurative. Per imprese e professionisti diventa quindi essenziale mappare gli strumenti di IA utilizzati, definire responsabilità di controllo e predisporre adeguati presidi di compliance.

News e Commenti di Federico Loffredo | 24 Giugno 2026
Tra programmazione manuale e vibe coding: verso nuovi “equilibri” nello sviluppo software

L’articolo esamina l’impatto dell’intelligenza artificiale sullo sviluppo software, confrontando programmazione tradizionale, vibe coding e approccio misto. La tesi centrale è che il modello più efficace non sia la sostituzione del programmatore con l’AI, ma una collaborazione in cui l’AI accelera la scrittura del codice mentre l’uomo mantiene controllo, comprensione e capacità di validazione. Questo equilibrio consente di coniugare rapidità, qualità e sostenibilità dei progetti software.

News e Commenti di Lucio Zanarotto | 16 Giugno 2026

I prossimi Corsi

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Le novità dal 15 al 21 giugno 2026
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di Marco Bomben | 22 Giugno 2026
Le novità dall'8 al 14 giugno 2026
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di Stefano Rossetti | 15 Giugno 2026
Le novità dall'1 al 7 giugno 2026
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Le novità dall'1 al 7 giugno 2026

di Marco Baldin | 8 Giugno 2026
Da non perdere
Permuta immobiliare e furbizie contabili: il momento impositivo non si piega alla fattura tardiva

Con l’ordinanza n. 18544/2026 la Corte di Cassazione riafferma un principio fondamentale del diritto tributario: il momento impositivo non è nella disponibilità del contribuente. In una complessa operazione di permuta tra terreno edificabile e immobili da costruire, i giudici hanno escluso che una fattura emessa tardivamente possa differire l’insorgenza degli obblighi IVA e delle imposte dirette già maturati per effetto di una sentenza ex art. 2932 c.c. La pronuncia richiama il principio della prevalenza della sostanza economica sulla forma documentale e conferma che la base imponibile deve essere determinata in base al reale valore dell’operazione, non a quello artificiosamente indicato in documenti contabili successivi.

Commento di Matteo Rizzardi | 23 Giugno 2026
Indagini bancarie e autorizzazioni fantasma: la Cassazione chiude l’era del Fisco “pigliatutto”

Le indagini finanziarie non sono più un terreno privo di reali garanzie per il contribuente. Con le ordinanze n. 19956n. 19960 del 15 giugno 2026, la Cassazione recepisce i principi affermati dalla Corte EDU e riconosce che l’autorizzazione all’accesso ai dati bancari costituisce il vero e proprio titolo che legittima l’ingerenza nella sfera privata del contribuente. Una svolta destinata a incidere profondamente sulle strategie difensive e sull’attività istruttoria dell’Amministrazione finanziaria.

Commento di Matteo Rizzardi | 19 Giugno 2026
Fatture elettroniche, controlli incrociati più estesi

Il Decreto legislativo correttivo “Omnibus” interviene sull’utilizzo dei file delle fatture elettroniche, potenziando gli strumenti di indagine a disposizione dell’Amministrazione finanziaria. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ottiene l’accesso generalizzato ai dati del Sistema di Interscambio (SDI) per finalità di controllo fiscale e doganale, affiancandosi a tutti gli effetti, quanto a poteri ispettivi, all’Agenzia delle Entrate e alla Guardia di Finanza.

Commento di Sandra Pennacini | 18 Giugno 2026