
La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 27558 del 22 ottobre 2026, ribadisce i limiti della responsabilità tributaria del socio accomandante nelle società in accomandita semplice. Il socio non risponde direttamente dei debiti fiscali della società, salvo specifiche eccezioni previste dalla legge. La pronuncia chiarisce inoltre gli effetti del recesso antecedente alla cancellazione della società, escludendo la responsabilità dell’ex socio per le obbligazioni tributarie sociali. Il caso offre l’occasione per approfondire la distinzione tra responsabilità patrimoniale, trasparenza fiscale e legittimazione passiva, evidenziando le criticità delle pretese avanzate dall’Amministrazione finanziaria.









