• venerdì 23 ottobre 2026
  • Aggiornato alle 06:00
L’Approfondimento: Provvigioni: competenza fiscale e condizioni contrattuali

Quando devono essere tassate le provvigioni dell’agente e quando possono essere dedotte dalla mandante? La circolare chiarisce le diverse regole di imputazione temporale, distinguendo la conclusione del contratto, l’esecuzione della vendita e il pagamento del cliente. Particolare attenzione è dedicata alle clausole contrattuali che condizionano la maturazione del diritto, alla restituzione delle provvigioni, al trattamento degli accantonamenti e alla capitalizzazione dei costi per ottenere un contratto secondo l’OIC 34. Attraverso la prassi dell’Agenzia delle Entrate, le più recenti pronunce della Cassazione e casi pratici, vengono esaminati i criteri per individuare il corretto esercizio di tassazione e deduzione.

Circolare monografica di Massimiliano Tasini | 23 Ottobre 2026
Approfondimenti
Il recepimento dell’ISA Italia 402: novità e criticità

L’applicazione del Principio ISA Italia 402, “Considerazioni sulla revisione contabile di un’impresa che esternalizza attività avvalendosi di fornitori di servizi”, presenta diversi aspetti critici operativi, in particolare per le PMI e le nano-imprese che delegano la tenuta della contabilità o la gestione di sistemi IT a studi o fornitori esterni. Il cuore della criticità sta nel fatto che l’esternalizzazione non solleva il revisore dalle sue responsabilità: egli deve comunque ottenere elementi probativi sufficienti e appropriati. All’interno del nuovo approccio metodologico le linee guida relative all’applicazione di questo Principio vengono aggiornate secondo un approccio più pragmatico e proporzionato, ma non meno rigoroso.

Circolare monografica di Roberta Provasi | 23 Ottobre 2026
Internazionalizzazione: 60.000 euro alle PMI per entrare nei mercati extraeuropei

La quinta call Innowwide, promossa dalla rete Eureka e cofinanziata dall’Unione Europea, mette a disposizione 4,2 milioni di euro per sostenere l’internazionalizzazione delle PMI attraverso 70 progetti di fattibilità nei mercati extraeuropei. L’agevolazione prevede un contributo a fondo perduto di 60.000 euro per progetto, con una copertura massima del 70% dei costi ammissibili. Possono partecipare le PMI e le start-up europee costituite da almeno due anni, interessate a verificare la fattibilità tecnica, commerciale e normativa di soluzioni innovative in Africa, Americhe, Asia e Oceania. I progetti devono avere una durata di sei mesi e prevedere il coinvolgimento di una controparte locale indipendente. Le domande devono essere presentate in inglese attraverso la piattaforma SmartSimple entro il 1° dicembre 2026, alle ore 14:00 CET.

Circolare monografica di Gerardo Urti | 23 Ottobre 2026
Rassegna di giurisprudenza 23 ottobre 2026, n. 823

La Rassegna di giurisprudenza offre una sintesi settimanale delle più interessanti pronunce della Corte di Cassazione. Fra gli argomenti di questa settimana segnaliamo: ricavi da cessioni immobiliari e quotazioni OMI, atto intestato a società estinta notificato agli ex soci, tassazione separata inapplicabile d’ufficio senza richiesta del contribuente, frode mediante false dichiarazioni d'intento, aree soggette a vincoli urbanistici di destinazione comunali.

Rassegna di Giurisprudenza a cura di Fabio Pace | 23 Ottobre 2026
Sostitutiva al 15% sull’accessorio PA: i chiarimenti dell’Agenzia

Con la Risposta n. 186/2026 l'Agenzia delle Entrate torna sulla sostitutiva introdotta dalla legge di bilancio 2026 per il personale non dirigente della PA: soglia di 50.000 euro calcolata sui redditi 2026 e comprensiva delle pensioni, tetto di 800 euro come limite dell'imponibile agevolato e prevalenza della sostitutiva sulla tassazione separata, salvo rinuncia del dipendente.

L'Opinione di Massimo Braghin | 23 Ottobre 2026
No alla premialità ISA se la dichiarazione è infedele

Il voto 10 non mette al riparo dall’accertamento. La Corte di giustizia tributaria di primo grado di Milano, in una recente sentenza, richiama un principio già affermato dalla Cassazione: i vantaggi premiali presuppongono dichiarazioni fedeli. In caso contrario il regime premiale connesso all’elevato punteggio ISA è privo di effetti con tutte le conseguenze del caso.

L'Opinione di Andrea Bongi | 22 Ottobre 2026
SCHEDE PRATICHE
Avvisi bonari: gestione rateazione e ravvedimento operoso

La ricezione di una comunicazione di irregolarità, detta anche avviso bonario, richiede una puntuale gestione dei termini riconosciuti al contribuente per interloquire con gli Uffici ed eventualmente procedere al pagamento prima dell’iscrizione a ruolo. Il D.Lgs. n. 462/1997 ammette la chance di rateazione del quantum dovuto fino ad un massimo di 20 rate trimestrali. Riconoscendo anche un limite di tolleranza negli inadempimenti sia rispetto all’importo dovuto sia rispetto alla tempistica dei pagamenti. Ciò in linea con le regole del c.d. lieve inadempimento. In alcuni casi è possibile ricorrere anche al ravvedimento operoso.

Scheda pratica di Andrea Amantea | 22 Ottobre 2026
Bonus affitto genitori separati

L'art. 1, commi 234 e 235, della legge 30 dicembre 2025, n. 199 (c.d. “Legge di bilancio 2026) ha istituito uno specifico Fondo per garantire un sostegno abitativo ai genitori separati o divorziati non assegnatari dell'abitazione familiare di proprietà e con figli a carico, fino al compimento dei 21 anni di età. Con il decreto n. 200 del 14 settembre scorso il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono state attuate le norme per accedere al fondo.
Il Decreto prevede un contributo:
- nella misura del 50% degli oneri sostenuti annualmente per il canone di locazione dell'immobile destinato a nuova abitazione;
- in favore di madri ed i padri che, a seguito della cessazione del vincolo coniugale, devono farsi carico delle spese per la locazione di un nuovo alloggio.
L'ammontare massimo dell'agevolazione non può eccedere il limite di 6.000,00 euro annui (500 euro al mese) per ciascun genitore beneficiario.
Il ministero delle Infrastrutture ha, ora, messo a disposizione online la piattaforma attraverso la quale sarà possibile fare richiesta di accesso al contributo.

Scheda pratica di Devis Nucibella | 19 Ottobre 2026
Consulenza aziendale
Vedi tutte le schede pratiche
Rating bancario e merito creditizio

Rating di legalità 2026

Rating di legalità 2026

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 33 del 10 febbraio 2026) il nuovo Regolamento attuativo in materia di rating di legalità (delibera AGCM, 27 gennaio 2026, n. 31812), in vigore dal 16 marzo 2026. Il rating di legalità è stato istituito dall’art. 5-ter del D.L. n. 1/2012 con l’obiettivo di misurare il rischio connesso ad un‘attività economica e alla capacità dell’impresa di assolvere alle proprie obbligazioni, dimostrando la propria affidabilità nel mercato di riferimento.
In seguito l’istituto è stato modificato più volte:
- nel 2014 al fine di tener conto di profili di tutela del consumatore, richiedendo che, in sede di rilascio del rating, l’impresa dimostrasse l’assenza di condanne Antitrust per pratiche commerciali scorrette (Deliberazione AGCM 5 giugno 2014, n. 24953 a seguito ordinanza del Consiglio di Stato del 31 luglio 2013, n. 2947);
- nel 2020 con l’introduzione di nuove cause ostative e l’allargamento dei soggetti ammissibili (delibera n. 28361 del 28 luglio 2020 dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 19 ottobre 2020);
- dal 16 marzo 2026: con l’estensione della durata da due a tre anni, la previsione di un punteggio aggiuntivo per le imprese che hanno già ottenuto il rinnovo del rating per almeno tre volte consecutive ed il rilascio dell’attestato di attribuzione in inglese.
Di seguito ci soffermiamo sulle modalità aggiornate per ottenere il riconoscimento, nonché sui vantaggi concreti derivanti dall’ottenimento del rating in materia di accesso al credito e nei rapporti con la PA anche al fine della concessione di contributi e agevolazioni.

Scheda pratica di Marco Bomben | 31 Marzo 2026
Polizze catastrofali per le imprese: adempimenti e scadenze

È previsto l’obbligo, in capo alle imprese con sede legale in Italia e le imprese aventi sede legale all’estero con una stabile organizzazione in Italia, tenute all’iscrizione nel Registro delle imprese, di stipulare contratti assicurativi a copertura dei danni a terreni e fabbricati, impianti e macchinari, nonché attrezzature industriali e commerciali causati da eventi direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale quali i sismi, le alluvioni, le frane, le inondazioni e le esondazioni.

Scheda pratica di Saverio Cinieri | 16 Gennaio 2026
AIMIA

MySolution Intelligenza Artificiale

CPB: la circolare ai clienti scritta con l'IA senza violare il segreto professionale

Immaginate uno studio con centocinquanta clienti soggetti agli ISA, a poche settimane dalla scadenza del concordato preventivo biennale. Bisogna scrivere a tutti: chi può aderire, chi può rinnovare, cosa conviene valutare, entro quando decidere. È un lavoro lungo, ripetitivo e delicato, esattamente il tipo di compito per cui un assistente di intelligenza artificiale sembra fatto apposta.

Una collaboratrice ha un'idea efficiente. Esporta dal gestionale una tabella con ragione sociale, punteggio ISA, proposta di reddito e storico dell'adesione di ogni cliente, la incolla in un chatbot e chiede: «Scrivi una lettera personalizzata per ciascuno». Dopo dieci minuti, ha centocinquanta bozze. Il risultato è ottimo. Il problema è che per ottenerlo ha consegnato a un servizio esterno l'elenco dei clienti dello studio con i loro dati fiscali.

È uno scenario ipotetico, ma plausibile, e in queste settimane rischia di ripetersi in molti studi. Vale la pena ragionarci con calma, perché la soluzione non è rinunciare all'IA: è decidere cosa farle fare e cosa no.

News e Commenti di Federico Loffredo | 23 Ottobre 2026
L'AI Act slitta, ma non per gli studi: cosa è davvero cambiato con l'Omnibus

Immaginate la telefonata di fine settembre. Il titolare di una PMI veneta, cliente da vent'anni, ha letto un titolo: «AI Act rinviato». Da mesi usa un software che legge i curriculum e propone una graduatoria dei candidati. Stava per chiedere al fornitore se fosse a norma, ma ora la domanda è un'altra: «Posso lasciare tutto com'è?». La pone al suo commercialista, perché è convinto che le regole, in qualche modo, passino da lì.

La risposta onesta è: dipende da cosa intende per «tutto». Il titolo che ha letto è vero a metà, e purtroppo è la metà che conviene meno.

News e Commenti di Federico Loffredo | 12 Ottobre 2026

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di Marco Bomben | 12 Ottobre 2026
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di Stefano Rossetti | 5 Ottobre 2026
Da non perdere
Il principio di competenza alla prova della Cassazione

Tre ordinanze della Cassazione chiariscono l’applicazione del principio di competenza nella determinazione del reddito d’impresa, affrontando tre fattispecie: la consegna in prova di beni che può celare una vendita già perfezionata, la deducibilità dei canoni di locazione e delle migliorie su immobili di terzi e la maturazione di premi contrattuali subordinati a condizioni. Dalle pronunce emerge la necessità di individuare il momento effettivo di maturazione dei componenti reddituali, distinguendo gli effetti delle condizioni sospensive e risolutive e il perfezionamento del diritto dalla sua successiva verifica documentale. Un’analisi delle implicazioni fiscali e contabili, con esempi pratici e indicazioni operative per la corretta imputazione di ricavi e costi.

Circolare monografica di Massimiliano Tasini | 22 Ottobre 2026
Contributi previdenziali: rilevano anche i redditi da partecipazione

Ai fini della determinazione dei contributi previdenziali dovuti dal collaboratore familiare iscritto alla gestione commercianti, la base imponibile è data nella totalità dei redditi d’impresa denunciati ai fini IRPEF che include anche i redditi derivanti dalla partecipazione del collaboratore in una società di persone. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 26195, del 4 ottobre 2026, nel ritenere fondato il ricorso dell’INPS ha affermato che i redditi da partecipazione dei collaboratori di impresa familiare rientrano nella base imponibile di calcolo dei contributi.

Circolare monografica di Studio tributario Gavioli & Associati | 21 Ottobre 2026
Affitti brevi: bocciato il vincolo CIN-CIR

Con la sentenza n. 163 dell’8 ottobre 2026, la Corte costituzionale ha chiarito che le Regioni non possono subordinare il rilascio del Codice Identificativo Nazionale (CIN) al preventivo ottenimento del Codice Identificativo Regionale (CIR). La decisione ha dichiarato illegittima la disposizione introdotta dalla Regione Puglia che qualificava il CIR come passaggio propedeutico e necessario per accedere al sistema nazionale. Secondo la Consulta, pur potendo coesistere i due codici e i relativi adempimenti, la disciplina del CIN rientra nella sfera di competenza statale e non può essere condizionata da ulteriori requisiti regionali.

Commento di Marco Bomben | 20 Ottobre 2026