• mercoledì 07 ottobre 2026
  • Aggiornato alle 06:00
CPB 2026-2027: in chiaro le regole per l’adesione, rinnovi senza maggiorazione dell’acconto

La circolare dell’Agenzia delle entrate del 6 ottobre 2026, n. 8/E esamina in modo organico la disciplina del Concordato preventivo biennale, alla luce delle modifiche introdotte dal decreto Omnibus, applicabili principalmente al biennio 2026-2027.  Il documento di prassi sostituisce le precedenti circolari sull’argomento e tratta in maniera sistematica la disciplina del Cpb, anche alla luce delle novità normative del 2026 e degli interventi di prassi. In appendice, sono inoltre raccolti i chiarimenti resi dall’Agenzia in risposta ai quesiti e FAQ, formulati dalla stampa specializzata o da organismi rappresentativi di categorie di operatori economici.

Prima lettura di Marco Bomben | 7 Ottobre 2026
Approfondimenti
Accertamento sui forfetari e rideterminazione dell’IVA

L’intensificazione dei controlli da parte dell’Amministrazione finanziaria sulla legittima fruizione del regime forfetario (disciplinato dall’art. 1, commi 54-89, della Legge 23 dicembre 2014, n. 190) sta ponendo un numero crescente di contribuenti dinanzi ad avvisi di accertamento di rilevante entità. Quando l’Agenzia delle Entrate intercetta il contribuente che ha adottato il regime agevolato in presenza di cause ostative, le conseguenze economiche più severe non derivano quasi mai dal disconoscimento della flat tax in favore dell’IRPEF e relative addizionali, bensì dalle pretese in materia di imposta sul valore aggiunto.

Circolare monografica di Sandra Pennacini | 7 Ottobre 2026
Il caso: ricarichi di settore e ricavi presunti

L’Ufficio ha notificato uno schema d’atto relativo al 2023, con cui ricostruisce i ricavi di un’impresa di commercio al dettaglio di calzature applicando al costo del venduto un ricarico del 56%, assunto quale valore mediano del settore, contro il 18,24% risultante dai dati dichiarati. Ne derivano maggiori ricavi per oltre 109 mila euro, con effetti su reddito, IRAP, IVA e sanzioni. Il caso offre lo spunto per riflettere sui limiti dell’accertamento analitico-induttivo fondato sui valori medi: la statistica può costituire un elemento indiziario, ma il passaggio dal dato di settore alla concreta capacità reddituale della singola impresa richiede una verifica individualizzata. Nel contraddittorio preventivo diventano quindi centrali l’accesso alla metodologia utilizzata dall’Ufficio, la ricostruzione del ricarico effettivo, l’incidenza di saldi e sconti e la verifica di possibili sovrapposizioni con componenti positivi già dichiarati ai fini ISA.

Circolare monografica di Carla De Luca | 7 Ottobre 2026
Il controllo di gestione nella professione del commercialista

Il volume “Il controllo di gestione nella professione del commercialista” nasce dalla rinnovata collaborazione tra l’Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili e MySolution, con l’obiettivo di offrire ai partecipanti al Convegno Nazionale, in programma a Bari l’1 e 2 ottobre 2026, uno strumento concreto di approfondimento e supporto all’attività professionale.

Guida di AA.VV. | 6 Ottobre 2026
Quando l’inerzia del sindaco entra nell’area penale

La responsabilità dei sindaci nei reati di bancarotta non nasce dalla semplice omissione di un controllo. Perché l’inerzia assuma rilievo penale occorrono elementi ulteriori: la conoscenza di specifici segnali d’allarme, la scelta consapevole di non intervenire, un contributo causalmente rilevante alla prosecuzione delle condotte illecite e il dolo, anche eventuale. È su questo confine che interviene la Cassazione penale n. 33912, depositata il 18 settembre 2026.

L'Opinione di Raffaele Marcello | 7 Ottobre 2026
Proporzionalità, offensività e legittimo affidamento: i pilastri della riforma

La riforma del sistema sanzionatorio tributario, attuata con il D.Lgs. 14 giugno 2024, n. 87, in attuazione dell’art. 20 della Legge delega 9 agosto 2023, n. 111, segna una svolta nella gestione delle violazioni fiscali in Italia. Il provvedimento supera l’impostazione rigidamente punitiva e afflittiva del passato per accogliere un modello fondato su proporzionalità, prevedibilità e adempimento spontaneo. Il perimetro applicativo spazia dalla rimodulazione edittale delle sanzioni alla riscrittura del ravvedimento operoso, sino al riassetto codicistico destinato a perfezionarsi con l’entrata in vigore del Testo unico delle sanzioni tributarie e penali, di cui al D.Lgs. 5 novembre 2024, n. 173.

L'Opinione di Fabrizio G. Poggiani | 6 Ottobre 2026
SCHEDE PRATICHE
I nuovi termini di detrazione dell’IVA

L’art. 12 del D.Lgs. n. 148/2026, c.d. “Decreto Omnibus” modifica il termine entro il quale è possibile esercitare il diritto alla detrazione dell’IVA a credito nell’ambito delle liquidazioni periodiche ovvero della dichiarazione annuale.
L’intervento ha ampliato i termini applicabili dal 2018, riportando la situazione a quella preesistente.

Scheda pratica di Devis Nucibella | 2 Ottobre 2026
Tributi regionali e locali: novità per le sanzioni amministrative

Il D.Lgs. n. 147/2026 recante “Disposizioni in materia di tributi regionali e locali e di federalismo fiscale regionale”, coordina la disciplina delle sanzioni dei tributi regionali e locali con le regole generali previste per le sanzioni amministrative tributarie. Tra le novità principali l’estensione ai tributi regionali e locali della chance di ravvedimento operoso anche dopo la constatazione della violazione. Per le violazioni commesse dal 1° gennaio 2027, il decreto di riforma ridetermina le sanzioni per IMU, TARI, imposta di soggiorno, contributo di sbarco e tributo speciale per il deposito in discarica.

Scheda pratica di Andrea Amantea | 1 Ottobre 2026
Consulenza aziendale
Vedi tutte le schede pratiche
Rating bancario e merito creditizio

Rating di legalità 2026

Rating di legalità 2026

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 33 del 10 febbraio 2026) il nuovo Regolamento attuativo in materia di rating di legalità (delibera AGCM, 27 gennaio 2026, n. 31812), in vigore dal 16 marzo 2026. Il rating di legalità è stato istituito dall’art. 5-ter del D.L. n. 1/2012 con l’obiettivo di misurare il rischio connesso ad un‘attività economica e alla capacità dell’impresa di assolvere alle proprie obbligazioni, dimostrando la propria affidabilità nel mercato di riferimento.
In seguito l’istituto è stato modificato più volte:
- nel 2014 al fine di tener conto di profili di tutela del consumatore, richiedendo che, in sede di rilascio del rating, l’impresa dimostrasse l’assenza di condanne Antitrust per pratiche commerciali scorrette (Deliberazione AGCM 5 giugno 2014, n. 24953 a seguito ordinanza del Consiglio di Stato del 31 luglio 2013, n. 2947);
- nel 2020 con l’introduzione di nuove cause ostative e l’allargamento dei soggetti ammissibili (delibera n. 28361 del 28 luglio 2020 dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 19 ottobre 2020);
- dal 16 marzo 2026: con l’estensione della durata da due a tre anni, la previsione di un punteggio aggiuntivo per le imprese che hanno già ottenuto il rinnovo del rating per almeno tre volte consecutive ed il rilascio dell’attestato di attribuzione in inglese.
Di seguito ci soffermiamo sulle modalità aggiornate per ottenere il riconoscimento, nonché sui vantaggi concreti derivanti dall’ottenimento del rating in materia di accesso al credito e nei rapporti con la PA anche al fine della concessione di contributi e agevolazioni.

Scheda pratica di Marco Bomben | 31 Marzo 2026
Polizze catastrofali per le imprese: adempimenti e scadenze

È previsto l’obbligo, in capo alle imprese con sede legale in Italia e le imprese aventi sede legale all’estero con una stabile organizzazione in Italia, tenute all’iscrizione nel Registro delle imprese, di stipulare contratti assicurativi a copertura dei danni a terreni e fabbricati, impianti e macchinari, nonché attrezzature industriali e commerciali causati da eventi direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale quali i sismi, le alluvioni, le frane, le inondazioni e le esondazioni.

Scheda pratica di Saverio Cinieri | 16 Gennaio 2026
AIMIA

MySolution Intelligenza Artificiale

Intelligenza artificiale: nuove responsabilità e aggiornamento del Modello 231

Il D.Lgs. n. 160/2026 introduce nuove fattispecie penali e amplia il perimetro della responsabilità degli enti. Per le imprese diventa necessario mappare i sistemi di IA utilizzati e adeguare presidi, procedure, formazione e controlli.

News e Commenti di Alessandro Pescari | 5 Ottobre 2026
Impatti IA nell’evoluzione dei sistemi di auditing

La crescente digitalizzazione dei processi aziendali ha determinato una trasformazione profonda del sistema informativo e delle modalità di produzione dell’informazione economico-finanziaria. In tale contesto, l’intelligenza artificiale e i data analytics stanno assumendo un ruolo sempre più rilevante anche nell’ambito della revisione aziendale, incidendo sulle procedure di analisi, sulla valutazione dei rischi e sull’acquisizione degli elementi probativi. Il presente contributo si propone di analizzare l’impatto dell’IA nei processi di revisione, anche con riferimento al nuovo ruolo che i revisori sono chiamati a rivestire in contesti sempre più definiti come “data-driven”.

News e Commenti di Roberta Provasi | 9 Settembre 2026

I prossimi Corsi

07
Ott
Master MySolution Fisco 2026/2027
mercoledì 9:30-12:30, 15:00-17:00
14
Ott
Master MySolution Fisco 2026/2027
mercoledì 10:00-12:00
20
Ott
Master MySolution Lavoro 2026/2027
martedì 15:00-18:00
Le novità dal 28 settembre al 4 ottobre 2026
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Le novità dal 28 settembre al 4 ottobre 2026

di Stefano Rossetti | 5 Ottobre 2026
Le novità dal 21 al 27 settembre 2026
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Le novità dal 21 al 27 settembre 2026

di Stefano Rossetti | 28 Settembre 2026
Le novità dal 14 al 20 settembre 2026
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Le novità dal 14 al 20 settembre 2026

di Marco Baldin | 21 Settembre 2026
Da non perdere
Dichiarazione dei redditi in due tempi: semplificazione con modello "sdoppiato"

La dichiarazione dei redditi potrebbe cambiare struttura e calendario. Il presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, Elbano de Nuccio, ha annunciato che è aperto un tavolo con Agenzia delle Entrate e Ministero dell’Economia per valutare lo sdoppiamento dell’attuale dichiarazione fiscale: un primo modello, da presentare entro luglio, destinato esclusivamente alla determinazione della base imponibile e dell’imposta; un secondo, entro fine novembre, contenente le informazioni richieste dall’Amministrazione finanziaria per monitoraggio e controllo. Non si tratta ancora di una modifica normativa approvata, ma di una proposta in fase di confronto. L’obiettivo dichiarato è restituire alla dichiarazione la sua funzione originaria e alleggerirla dai numerosi dati informativi accumulatisi negli anni. La vera sfida, tuttavia, sarà evitare che dallo sdoppiamento nascano semplicemente due dichiarazioni al posto di una.

Circolare monografica di Carla De Luca | 6 Ottobre 2026
Nuovo approccio per la revisione legale del collegio sindacale

Le attività del collegio sindacale incaricato del controllo contabile cambiano radicalmente, passando da verifiche puramente formali o ex-post a una vigilanza e revisione proattiva, integrata e “risk-based”. L’evoluzione metodologica di cui le nuove disposizioni statuite nel manuale dell’Approccio metodologico alla revisione legale affidata al collegio sindacale nelle imprese di minori dimensioni del CNDCEC (aggiornato in seconda edizione), recepisce sia le nuove Norme di comportamento dei sindaci nonché le riforme normative più recenti. I principali cambiamenti operativi si focalizzano in particolare sulla valutazione dei rischi e approccio “Risk-Based”, sugli “Adeguati Assetti” e “Continuità Aziendal” (Going Concern) e soprattutto sull’organizzazione e responsabilità delle attività collegiali del collegio sindacale.

Circolare monografica di Roberta Provasi | 5 Ottobre 2026
L’Approfondimento: Titoli di debito e partecipazioni: le nuove regole fiscali

La riforma introdotta dall’art. 5 del D.Lgs. 7 agosto 2026, n. 148 interviene su un tema apparentemente circoscritto - la deducibilità delle svalutazioni dei titoli - ma ridisegna in realtà il rapporto tra valori contabili e valori fiscali delle attività finanziarie. Il punto decisivo è distinguere, prima ancora del criterio di valutazione, la natura dello strumento e la sua destinazione in bilancio: titolo di debito o partecipazione; attivo circolante o immobilizzazione finanziaria; soggetto OIC o IAS/IFRS adopter.

Circolare monografica di Massimiliano Tasini | 2 Ottobre 2026