
Gli elenchi riepilogativi Intrastat restano un adempimento centrale nel presidio delle operazioni intracomunitarie. Il loro ruolo non è soltanto statistico, ma incide anche su profili sostanziali dell’IVA, come la fruizione del regime di non imponibilità delle cessioni intracomunitarie. Nel 2026, tuttavia, si registra una semplificazione di particolare rilievo per gli acquisti intracomunitari di beni: la soglia che determina l’obbligo di trasmettere il modello INTRA-2 bis con periodicità mensile viene innalzata a 2.000.000 euro, con effetto già dagli elenchi in scadenza 25 febbraio 2026 (Determinazione ADM n. 84415/2026). La revisione si inserisce in un processo più ampio di razionalizzazione (già avviato dal 2022 con la riforma dei modelli e delle periodicità) e risulta possibile grazie all’utilizzo integrato dei micro-dati statistici UE (MDE) e dei “dati fattura” resi disponibili all’ISTAT, anche tramite cooperazione informatica con l’Agenzia delle Entrate.












