• mercoledì 28 ottobre 2026
  • Aggiornato alle 06:00
Socio lavoratore di s.r.l. e contributi INPS: la rilevanza degli utili non distribuiti

Con la sentenza n. 25377 del 16 settembre 2026, la Sezione Lavoro della Corte di Cassazione ha affrontato una questione inedita e complessa in materia di contribuzione previdenziale: la determinazione della base imponibile per il socio di società a responsabilità limitata che presti attività lavorativa abituale e prevalente all'interno dell'impresa. Il contenzioso ha opposto l'INPS alla socia unica e amministratrice di una s.r.l., destinataria di avvisi di addebito per contributi a percentuale pretesi dall'Istituto alla Gestione Commercianti sugli utili societari accantonati a bilancio e non distribuiti. 

Per agevolare il lavoro del Professionista è stato predisposto un modello di lettera informativa da inviare ai Clienti per informarli del nuovo orientamento giurisprudenziale.

Lettera per il cliente a cura di Studio Meli S.t.P. S.r.l. | 28 Ottobre 2026
Approfondimenti
Pensioni e lavoro autonomo: dichiarazione entro il 2 novembre 2026

Con il Messaggio n. 3281 del 15 ottobre 2026, l’INPS riepiloga gli obblighi dichiarativi a carico dei pensionati che percepiscono redditi da lavoro autonomo, individuando le categorie interessate, le esclusioni, le modalità di comunicazione e le conseguenze dell’omissione. La scadenza da rispettare è il 2 novembre 2026, termine entro il quale i titolari di pensione con decorrenza entro il 2025, soggetti al divieto di cumulo parziale, devono dichiarare i redditi da lavoro autonomo percepiti nel 2025. L’adempimento discende dall’art. 10, comma 4, del D.Lgs. n. 503/1992, che collega la comunicazione previdenziale al termine previsto per la dichiarazione fiscale.

Commento di Daniele Bonaddio | 28 Ottobre 2026
DICHIARAZIONI E MODELLI

Modello Redditi ENC

Modello Redditi ENC

Il modello Redditi ENC è utilizzato per presentare la dichiarazione degli enti non commerciali ed equiparati. Gli enti non commerciali si caratterizzano per non avere quale oggetto esclusivo o principale, lo svolgimento di natura commerciale che non determina reddito d’impresa. Per la presentazione del modello Redditi ENC si applicano le disposizioni previste per l'invio dei modelli Redditi SC e Redditi SP. 

Scheda pratica di Marco Bomben | 28 Ottobre 2026
Dichiarazioni e modelli

Modello Redditi PF

Modello Redditi PF

Le persone fisiche che non sono esonerate dall’obbligo di presentazione della dichiarazione e che non hanno utilizzato il Modello 730 devono presentare il Modello Redditi PF, sia per l’indicazione dei soli redditi soggetti all’IRPEF, sia nel caso si tratti di contribuenti titolari di partita IVA.
Per effetto dell’art. 2 del D.P.R. n. 322/1998 (come modificato dall’art. 11 del D.Lgs. n. 1/2024 e dell’art. 2 del D.Lgs. n. 108/2024), a decorrere dal 2 maggio 2024, il termine di presentazione in via telematica dei modelli Redditi PF è stabilito al 31 ottobre dell’anno successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta.
Resta ferma, invece, la scadenza del 30 giugno prevista per la presentazione dei modelli redditi PF in forma cartacea per il tramite di un ufficio postale, ovviamente nei casi in cui ciò sia ancora possibile.

Scheda pratica di Marco Bomben | 28 Ottobre 2026
Chiusura d’ufficio della partita IVA: linea dura delle Corti di merito

La chiusura d’ufficio della partita IVA rappresenta uno degli strumenti più incisivi a disposizione dell’Amministrazione finanziaria per contrastare fenomeni evasivi e attività economiche soltanto apparenti. Le conseguenze del provvedimento, tuttavia, vanno ben oltre la semplice cancellazione di una posizione fiscale, potendo incidere sulla stessa possibilità di proseguire o intraprendere un’attività economica. Tre recenti pronunce delle Corti di Giustizia tributaria di Bari (sentenza n. 2842/2025), Napoli (n. 22008/2025) e Teramo (n. 64/2026), tutte in composizione monocratica, consentono di esaminare concretamente i presupposti utilizzati dagli Uffici per disporre la cessazione delle partite IVA e le argomentazioni attraverso le quali i giudici hanno confermato la legittimità dei provvedimenti respingendo i ricorsi dei contribuenti.

L'Opinione di Andrea Bongi | 28 Ottobre 2026
Rivalutazione partecipazioni: la perizia non è soltanto una questione fiscale

La rivalutazione delle partecipazioni torna d’attualità con la scadenza del 30 novembre 2026. L’aumento al 21% dell’imposta sostitutiva rende ancora più importante verificarne la convenienza e, soprattutto, l’attendibilità del valore attribuito alla quota. La perizia giurata, quindi, non può essere considerata un semplice adempimento fiscale.

L'Opinione di Raffaele Marcello | 27 Ottobre 2026
SCHEDE PRATICHE
Presentazione della domanda di rottamazione cartelle degli Enti locali

L’art. 10-quinquies, D.L. n. 38/2026, c.d. “Decreto Fiscale”, ha esteso la rottamazione-quinquies delle cartelle di pagamento, introdotta dalla Legge di bilancio 2026 (art. 1, commi 82-101, legge n. 199/2025) ai tributi locali, consentendo la definizione agevolata (estinzione del debito, senza sanzioni, interessi, somme aggiuntive e somme maturate a titolo di aggio) dei carichi affidati all’Agente della riscossione dall’1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2023.
La domanda va presentata, online, entro il 15 dicembre 2026.

Scheda pratica di Devis Nucibella | 27 Ottobre 2026
Dichiarazioni e modelli

Dichiarazione IRAP

Dichiarazione IRAP

La dichiarazione IRAP è utilizzata per dichiarare l’imposta regionale sulle attività produttive, disciplinata dal D.Lgs. n. 446/1997. Il periodo di riferimento della dichiarazione coincide con quello valevole ai fini delle imposte sui redditi. Presupposto dell’imposta è l’esercizio abituale, nel territorio delle regioni, di attività autonomamente organizzate dirette alla produzione o allo scambio di beni ovvero alla prestazione di servizi. L’attività esercitata dalle società e dagli enti, compresi gli organi e le amministrazioni dello Stato, costituisce in ogni caso presupposto d’imposta.

Scheda pratica di Marco Bomben | 27 Ottobre 2026
Consulenza aziendale
Vedi tutte le schede pratiche
Rating bancario e merito creditizio

Rating di legalità 2026

Rating di legalità 2026

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 33 del 10 febbraio 2026) il nuovo Regolamento attuativo in materia di rating di legalità (delibera AGCM, 27 gennaio 2026, n. 31812), in vigore dal 16 marzo 2026. Il rating di legalità è stato istituito dall’art. 5-ter del D.L. n. 1/2012 con l’obiettivo di misurare il rischio connesso ad un‘attività economica e alla capacità dell’impresa di assolvere alle proprie obbligazioni, dimostrando la propria affidabilità nel mercato di riferimento.
In seguito l’istituto è stato modificato più volte:
- nel 2014 al fine di tener conto di profili di tutela del consumatore, richiedendo che, in sede di rilascio del rating, l’impresa dimostrasse l’assenza di condanne Antitrust per pratiche commerciali scorrette (Deliberazione AGCM 5 giugno 2014, n. 24953 a seguito ordinanza del Consiglio di Stato del 31 luglio 2013, n. 2947);
- nel 2020 con l’introduzione di nuove cause ostative e l’allargamento dei soggetti ammissibili (delibera n. 28361 del 28 luglio 2020 dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 19 ottobre 2020);
- dal 16 marzo 2026: con l’estensione della durata da due a tre anni, la previsione di un punteggio aggiuntivo per le imprese che hanno già ottenuto il rinnovo del rating per almeno tre volte consecutive ed il rilascio dell’attestato di attribuzione in inglese.
Di seguito ci soffermiamo sulle modalità aggiornate per ottenere il riconoscimento, nonché sui vantaggi concreti derivanti dall’ottenimento del rating in materia di accesso al credito e nei rapporti con la PA anche al fine della concessione di contributi e agevolazioni.

Scheda pratica di Marco Bomben | 31 Marzo 2026
Polizze catastrofali per le imprese: adempimenti e scadenze

È previsto l’obbligo, in capo alle imprese con sede legale in Italia e le imprese aventi sede legale all’estero con una stabile organizzazione in Italia, tenute all’iscrizione nel Registro delle imprese, di stipulare contratti assicurativi a copertura dei danni a terreni e fabbricati, impianti e macchinari, nonché attrezzature industriali e commerciali causati da eventi direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale quali i sismi, le alluvioni, le frane, le inondazioni e le esondazioni.

Scheda pratica di Saverio Cinieri | 16 Gennaio 2026
AIMIA

MySolution Intelligenza Artificiale

CPB: la circolare ai clienti scritta con l'IA senza violare il segreto professionale

Immaginate uno studio con centocinquanta clienti soggetti agli ISA, a poche settimane dalla scadenza del concordato preventivo biennale. Bisogna scrivere a tutti: chi può aderire, chi può rinnovare, cosa conviene valutare, entro quando decidere. È un lavoro lungo, ripetitivo e delicato, esattamente il tipo di compito per cui un assistente di intelligenza artificiale sembra fatto apposta.

Una collaboratrice ha un'idea efficiente. Esporta dal gestionale una tabella con ragione sociale, punteggio ISA, proposta di reddito e storico dell'adesione di ogni cliente, la incolla in un chatbot e chiede: «Scrivi una lettera personalizzata per ciascuno». Dopo dieci minuti, ha centocinquanta bozze. Il risultato è ottimo. Il problema è che per ottenerlo ha consegnato a un servizio esterno l'elenco dei clienti dello studio con i loro dati fiscali.

È uno scenario ipotetico, ma plausibile, e in queste settimane rischia di ripetersi in molti studi. Vale la pena ragionarci con calma, perché la soluzione non è rinunciare all'IA: è decidere cosa farle fare e cosa no.

News e Commenti di Federico Loffredo | 23 Ottobre 2026
L'AI Act slitta, ma non per gli studi: cosa è davvero cambiato con l'Omnibus

Immaginate la telefonata di fine settembre. Il titolare di una PMI veneta, cliente da vent'anni, ha letto un titolo: «AI Act rinviato». Da mesi usa un software che legge i curriculum e propone una graduatoria dei candidati. Stava per chiedere al fornitore se fosse a norma, ma ora la domanda è un'altra: «Posso lasciare tutto com'è?». La pone al suo commercialista, perché è convinto che le regole, in qualche modo, passino da lì.

La risposta onesta è: dipende da cosa intende per «tutto». Il titolo che ha letto è vero a metà, e purtroppo è la metà che conviene meno.

News e Commenti di Federico Loffredo | 12 Ottobre 2026

I prossimi Corsi

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Master MySolution Lavoro 2026/2027
giovedì 15:00-16:00
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mercoledì 10:00-11:30
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martedì 9:30-12:30, 15:00-17:00
17
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Le novità dal 19 al 25 ottobre 2026
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di Marco Bomben | 26 Ottobre 2026
Le novità dal 12 al 18 ottobre 2026
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di Marco Baldin | 19 Ottobre 2026
Le novità dal 5 all'11 ottobre 2026
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Le novità dal 5 all'11 ottobre 2026

di Marco Bomben | 12 Ottobre 2026
Da non perdere
Debiti tributari societari: limiti della responsabilità del socio accomandante

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 27558 del 22 ottobre 2026, ribadisce i limiti della responsabilità tributaria del socio accomandante nelle società in accomandita semplice. Il socio non risponde direttamente dei debiti fiscali della società, salvo specifiche eccezioni previste dalla legge. La pronuncia chiarisce inoltre gli effetti del recesso antecedente alla cancellazione della società, escludendo la responsabilità dell’ex socio per le obbligazioni tributarie sociali. Il caso offre l’occasione per approfondire la distinzione tra responsabilità patrimoniale, trasparenza fiscale e legittimazione passiva, evidenziando le criticità delle pretese avanzate dall’Amministrazione finanziaria.

Circolare monografica di Matteo Rizzardi | 27 Ottobre 2026
Ravvedimento speciale CPB 2026-2027: definite le modalità e i termini per aderire

Con la pubblicazione del Provvedimento dell'Agenzia delle Entrate Prot. n. 296141/2026 del 23 ottobre 2026, sono state definite le modalità e i termini per l'esercizio dell'opzione relativa al ravvedimento speciale previsto dall'articolo 29 del D.Lgs. 7 agosto 2026, n. 148 (cd. decreto Omnibus). La misura consente la regolarizzazione delle annualità dal 2020 al 2023 per i contribuenti soggetti agli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) che rinnovano l'adesione al Concordato Preventivo Biennale (CPB) per il biennio 2026-2027.

Commento di Sandra Pennacini | 26 Ottobre 2026
L’Approfondimento: Provvigioni: competenza fiscale e condizioni contrattuali

Quando devono essere tassate le provvigioni dell’agente e quando possono essere dedotte dalla mandante? La circolare chiarisce le diverse regole di imputazione temporale, distinguendo la conclusione del contratto, l’esecuzione della vendita e il pagamento del cliente. Particolare attenzione è dedicata alle clausole contrattuali che condizionano la maturazione del diritto, alla restituzione delle provvigioni, al trattamento degli accantonamenti e alla capitalizzazione dei costi per ottenere un contratto secondo l’OIC 34. Attraverso la prassi dell’Agenzia delle Entrate, le più recenti pronunce della Cassazione e casi pratici, vengono esaminati i criteri per individuare il corretto esercizio di tassazione e deduzione.

Circolare monografica di Massimiliano Tasini | 23 Ottobre 2026