• venerdì 31 luglio 2026
  • Aggiornato alle 06:00
Concordato preventivo biennale: informativa, check list e liberatoria

Il Concordato Preventivo Biennale (CPB) è un procedimento accertativo fondato su un patto tra professionisti/imprese e Fisco per concordare preventivamente i redditi e il valore della produzione netta da assoggettare a tassazione, ricevendo in cambio un trattamento premiale.
L’adesione o meno al Concordato Preventivo Biennale rappresenta per il contribuente una scelta facoltativa che si basa su dati previsionali, e quindi non disponibili per il Professionista. L’adesione al CPB potrebbe generare danni al contribuente che non riuscisse poi a realizzare redditi pari o superiori a quelli concordati, ma anche la mancata adesione potrebbe rivelarsi dannosa per il contribuente che conseguisse redditi superiori a quelli che avrebbe potuto concordare. Si ritiene quindi molto importante monitorare il processo con il coinvolgimento del cliente.
Per agevolare il lavoro del Professionista sono stati elaborati,  per i contribuenti in regime ordinario, un modello di lettera informativa da inviare ai clienti, una liberatoria indirizzata al Professionista e un modello di check list sulla verifica dei requisiti di accesso e sulle cause di esclusione.

Lettera per il cliente a cura di Studio Meli S.t.P. S.r.l. | 31 Luglio 2026
Approfondimenti
Decreto Omnibus: la mappa delle novità su redditi, IVA, controlli e accise

Il c.d. Decreto Correttivo Omnibus approvato dal CdM il 10 giugno - su cui si è concluso l'esame da parte delle Commmissioni Finanze di Camera e Senato, che hanno espresso parere favorevole con osservazioni - ridisegna in modo organico diverse aree del sistema tributario, intervenendo su redditi di lavoro dipendente e autonomo, redditi d’impresa, fiscalità internazionale, IVA, accertamento, redditi finanziari, Terzo settore e accise.

Prima lettura di Carla De Luca | 31 Luglio 2026
Correttivo fiscale: Assonime chiede più certezza su IVA e reddito d’impresa

Nel documento di consultazione n. 15 del 28 luglio 2026, Assonime propone una serie di modifiche allo schema di Decreto Legislativo “correttivo” della riforma tributaria. Al centro delle osservazioni figurano la disciplina transitoria del nuovo termine per esercitare la detrazione IVA, il riallineamento delle divergenze contabili e fiscali, la neutralità delle operazioni sulle azioni proprie, il ripristino della rateizzazione delle plusvalenze e un maggiore coordinamento tra risultato di bilancio e reddito imponibile. L’Associazione interviene anche sul contributo di 2 euro applicabile alle spedizioni di modico valore, chiedendone l’abrogazione per i possibili contrasti con il diritto unionale. Il documento, classificato come consultazione n. 15/2026, prende in esame l’Atto del Governo n. 430  e formula proposte articolate lungo tre direttrici: l’integrazione delle disposizioni già contenute nel Decreto “correttivo”, la revisione di alcune misure dell’ultima Legge di Bilancio e il completamento delle modifiche avviate con la riforma fiscale. L’obiettivo dichiarato è costruire un sistema maggiormente prevedibile, coerente con le rappresentazioni contabili e meno esposto a interpretazioni retroattive o a disparità applicative.

Circolare monografica di Stefano Setti | 31 Luglio 2026
La compilazione del Quadro RR per i lavoratori autonomi sportivi

Anche quest’anno il quadro RR del modello Redditi PF 2026 accoglie la sezione dedicata ai contributi previdenziali dovuti dai lavoratori autonomi sportivi del settore dilettantistico iscritti alla Gestione separata, la cui compilazione deve tenere conto della franchigia annua di 5.000 euro (art. 35, comma 8-bis, D.Lgs. n. 36/2021). Con la recente circolare INPS n. 62 del 27 maggio 2026 l’Istituto è intervenuto a fornire le istruzioni per la corretta indicazione degli importi nel modello dichiarativo relativo al periodo d’imposta 2025.

Commento di Marco Bomben | 31 Luglio 2026
Rassegna di giurisprudenza 31 luglio 2026, n. 813

La Rassegna di giurisprudenza offre una sintesi settimanale delle più interessanti pronunce della Corte di Cassazione. Fra gli argomenti di questa settimana segnaliamo: presupposti dei controlli automatici, indicazione in dichiarazione degli incentivi a imprese del settore cinema, registro per cessione di credito collegata ad anticipazione su fatture, giustificazione di costi fatturati genericamente, presupposti della sospensione del giudizio, esenzione IMU per il personale delle Forze Armate.

Rassegna di Giurisprudenza a cura di Fabio Pace | 31 Luglio 2026
Concordato in continuità, APR e RPR operano su valori diversi

Il voto favorevole delle classi composte da creditori privilegiati degradati può concorrere all’omologazione trasversale del concordato in continuità. È quanto afferma il Tribunale di Venezia con la sentenza n. 19 del 27 gennaio 2026, secondo cui il trattamento chirografario della quota incapiente non priva il creditore, ai fini dell’art. 112, comma 2, lett. d), CCII, dell’originaria qualità di titolare di un diritto di prelazione. La decisione chiarisce, inoltre, che l’applicazione dell’absolute priority rule e della relative priority rule dipende dalla corretta individuazione delle componenti del valore destinate ai creditori.

L'Opinione di Raffaele Marcello | 31 Luglio 2026
Business plan e crisi d’impresa: la Cassazione richiama il dovere di verifica del professionista

Con l’ordinanza n. 5670 del 12 marzo 2026, la Corte di Cassazione affronta un tema di particolare interesse per i professionisti coinvolti nelle operazioni di ristrutturazione e nella predisposizione di piani economico-finanziari. La decisione valorizza il dovere del professionista di non limitarsi a una mera elaborazione tecnica dei dati ricevuti, ma di verificarne con attenzione l’affidabilità, quando essi costituiscano la base del lavoro richiesto.
Il principio affermato è significativo perché richiama un livello di diligenza professionale particolarmente elevato, soprattutto quando l’incarico si inserisce in un contesto di crisi d’impresa o di possibile accesso a strumenti di regolazione della crisi.

L'Opinione di Alessandro Pescari | 30 Luglio 2026
SCHEDE PRATICHE
Assegno Unico: verifica limiti reddituali figli fino a 21 anni

L’Assegno Unico Universale, D.Lgs. n. 230/2021, spetta per i figli minorenni senza particolari condizioni. Per i figli maggiorenni, invece il beneficio può continuare ad essere riconosciuto fino al compimento del 21° anno di età soltanto al ricorrere delle specifiche condizioni individuate dal legislatore. Tra queste, in ipotesi di svolgimento di un’attività lavorativa, dalla stessa può derivare un reddito complessivo nell’annuo di riferimento della domanda di AUU inferiore a 8.000 euro. Il reddito complessivo è dato dalla somma di tutti i redditi imponibili, al lordo degli oneri deducibili e di eventuali detrazioni spettanti (compresi quindi, ad esempio, i redditi da locazione). In alcuni casi entrano in gioco anche i limiti reddituali previsti dal TUIR per essere considerati figli a carico.

Scheda pratica di Andrea Amantea | 27 Luglio 2026
Iperammortamento: regole di cumulo e criticità di gestione

Il comma 431 della legge n. 199/2025, Legge di bilancio 2026, disciplina le regole di cumulo dell’iperammortamento prevedendo che l’agevolazione sia cumulabile: con ulteriori agevolazioni finanziate con risorse nazionali ed europee che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che il sostegno non copra le medesime quote di costo dei singoli investimenti del progetto di innovazione e non porti al superamento del costo sostenuto. In ipotesi di cumulo, la relativa base di calcolo è assunta al netto delle altre sovvenzioni o dei contributi a qualunque titolo ricevuti per i costi ammissibili. Nei fatti l’investimento deve essere “nettizzato” degli importi ricevuti a valere sugli stessi costi a titolo di credito d’imposta, contributi a fondo perduto, ecc.

Scheda pratica di Andrea Amantea | 16 Luglio 2026
Consulenza aziendale
Vedi tutte le schede pratiche
Rating bancario e merito creditizio

Rating di legalità 2026

Rating di legalità 2026

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 33 del 10 febbraio 2026) il nuovo Regolamento attuativo in materia di rating di legalità (delibera AGCM, 27 gennaio 2026, n. 31812), in vigore dal 16 marzo 2026. Il rating di legalità è stato istituito dall’art. 5-ter del D.L. n. 1/2012 con l’obiettivo di misurare il rischio connesso ad un‘attività economica e alla capacità dell’impresa di assolvere alle proprie obbligazioni, dimostrando la propria affidabilità nel mercato di riferimento.
In seguito l’istituto è stato modificato più volte:
- nel 2014 al fine di tener conto di profili di tutela del consumatore, richiedendo che, in sede di rilascio del rating, l’impresa dimostrasse l’assenza di condanne Antitrust per pratiche commerciali scorrette (Deliberazione AGCM 5 giugno 2014, n. 24953 a seguito ordinanza del Consiglio di Stato del 31 luglio 2013, n. 2947);
- nel 2020 con l’introduzione di nuove cause ostative e l’allargamento dei soggetti ammissibili (delibera n. 28361 del 28 luglio 2020 dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 19 ottobre 2020);
- dal 16 marzo 2026: con l’estensione della durata da due a tre anni, la previsione di un punteggio aggiuntivo per le imprese che hanno già ottenuto il rinnovo del rating per almeno tre volte consecutive ed il rilascio dell’attestato di attribuzione in inglese.
Di seguito ci soffermiamo sulle modalità aggiornate per ottenere il riconoscimento, nonché sui vantaggi concreti derivanti dall’ottenimento del rating in materia di accesso al credito e nei rapporti con la PA anche al fine della concessione di contributi e agevolazioni.

Scheda pratica di Marco Bomben | 31 Marzo 2026
Polizze catastrofali per le imprese: adempimenti e scadenze

È previsto l’obbligo, in capo alle imprese con sede legale in Italia e le imprese aventi sede legale all’estero con una stabile organizzazione in Italia, tenute all’iscrizione nel Registro delle imprese, di stipulare contratti assicurativi a copertura dei danni a terreni e fabbricati, impianti e macchinari, nonché attrezzature industriali e commerciali causati da eventi direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale quali i sismi, le alluvioni, le frane, le inondazioni e le esondazioni.

Scheda pratica di Saverio Cinieri | 16 Gennaio 2026
AIMIA

MySolution Intelligenza Artificiale

Cinque automazioni intelligenti che si attivano in una settimana, senza scrivere codice

La discussione sull’intelligenza artificiale si divide spesso in due estremi: da un lato le riflessioni strategiche ad alto livello, dall’altro le promesse vaghe di “trasformazione digitale”. Nel mezzo resta il professionista che lunedì mattina apre il computer e si chiede: cosa posso fare, concretamente, questa settimana? Questo articolo risponde a quella domanda. Contiene cinque automazioni operative, ciascuna realizzabile in un giorno, senza competenze di programmazione, con strumenti gratuiti o quasi, applicabili tanto nello studio professionale quanto nell’azienda. Per ciascuna: il problema che risolve, gli strumenti necessari, la procedura passo-passo, il prompt esatto da utilizzare, il risultato atteso e la trappola da evitare.

News e Commenti di Giacomo Greci | 30 Luglio 2026
ChatGPT Work: l’agente di OpenAI con i nuovi modelli GPT 5.6

Il 9 luglio 2026 OpenAI ha lanciato ChatGPT Work, una modalità agentica integrata in ChatGPT e basata sulla nuova famiglia di modelli GPT-5.6. Non risponde soltanto: pianifica il lavoro, accede a file e applicazioni collegate e consegna documenti, fogli di calcolo, presentazioni e report pronti per la revisione, anche in modo ricorrente grazie alle attività pianificate. È incluso nei piani esistenti con una logica a crediti. Per lo studio professionale è uno strumento utile per le prime bozze e i deliverable ripetitivi, a condizione di delimitare bene il perimetro, mantenere la revisione umana e proteggere i dati dei clienti.

News e Commenti di Paolo Merzek | 24 Luglio 2026

I prossimi Corsi

16
Set
Master MySolution Fisco 2026/2027
mercoledì 9:30-12:30, 15:00-17:00
17
Set
Master MySolution Lavoro 2025/2026
giovedì 15:00-18:00
22
Set
Master MySolution Fisco 2026/2027
martedì 10:00-12:00
23
Set
Percorso IVA 2026
mercoledì 10:30-12:30
24
Set
Master MySolution Lavoro 2025/2026
giovedì 15:00-16:00
Le novità dal 20 al 26 luglio 2026
Videopillola

Le novità dal 20 al 26 luglio 2026

di Stefano Rossetti | 27 Luglio 2026
Le novità dal 13 al 19 luglio 2026
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Le novità dal 13 al 19 luglio 2026

di Marco Baldin | 20 Luglio 2026
Le novità dal 6 al 12 luglio 2026
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Le novità dal 6 al 12 luglio 2026

di Marco Bomben | 13 Luglio 2026
Da non perdere
La sospensione feriale dei termini nel processo tributario

Ogni anno, con cadenza fissa, l’ordinamento processuale italiano prevede un periodo di stasi dell’attività giurisdizionale che incide sul decorso dei termini relativi ai procedimenti dinanzi alle giurisdizioni ordinarie e amministrative. Si tratta di un meccanismo di sospensione automatica, disciplinato dalla Legge n. 742/1969, che opera dal 1° al 31 agosto di ciascun anno solare e che trova applicazione, tra l’altro, nel contenzioso tributario, incidendo sui termini per la proposizione dei ricorsi e degli appelli dinanzi alle Corti di Giustizia tributaria. Occorre premettere, come punto di partenza imprescindibile per qualunque disamina della materia, che la sospensione riguarda esclusivamente i termini di natura processuale. Ne discende un corollario di primaria importanza: numerosi adempimenti che pure gravitano attorno al rapporto tributario restano estranei alla pausa estiva, poiché la loro natura è amministrativa e non giurisdizionale. È proprio su questo discrimine che si regge l’intera architettura dell’istituto, e sarà pertanto necessario, in ogni singola fattispecie esaminata, verificare a quale delle due categorie essa appartenga.

Circolare monografica di Armando Urbano | 30 Luglio 2026
Bonus ristrutturazione: abusi edilizi, tolleranze minime e ipotesi decadenza

Quasi nella totalità dei casi l’esecuzione di interventi abusivi può comportare la decadenza dalle agevolazioni fiscali compreso il bonus ristrutturazione, ex art. 16-bis del D.P.R. n. 917/1986. Tale previsione di penalizzazione è contenuta espressamente all’art. 49, comma 1, del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380. Si parla di abusi edilizi che vanno oltre le tolleranze minime previste dalla stessa normativa. Tuttavia, l’art. 49 D.P.R. n. 380/2001 va analizzato in combinato disposto con l’art. 34-bis, che disciplina le tolleranze costruttive ed esecutive che rappresentano abuso edilizio. Da qui, entrerebbero in gioco le tolleranze più favorevoli previste dal D.L. n. 69/2024, c.d. Decreto “Salva casa”, con il quale il legislatore ha introdotto soglie differenziate dal 2% al 6%, collegate alla superficie utile dell’unità immobiliare.

Circolare monografica di Andrea Amantea | 29 Luglio 2026
DAC 8: soggetti tenuti alla comunicazione sulle cripto-attività

Con il Provvedimento n. 186865 del 22 giugno 2026, l’Agenzia delle Entrate ha dato attuazione alle disposizioni normative di cui al D.Lgs. n. 194/2025, stabilendo come gli operatori che offrono servizi legati alle criptovalute devono registrarsi e trasmettere i dati all’Amministrazione finanziaria in ottemperanza alla disciplina prevista dalla DAC 8 - Direttiva UE n. 2023/2226. Il Provvedimento distingue innanzitutto tra i soggetti obbligati alla comunicazione e quelli esonerati, prevedendo un’ipotesi di esclusione per i prestatori che, pur operando in Italia, assolvano gli obblighi in un altro Stato membro o in una giurisdizione qualificata non-UE con regole sostanzialmente simili e abbiano trasmesso la relativa notifica all’Agenzia delle Entrate.

Circolare monografica di Andrea Amantea | 28 Luglio 2026