• martedì 30 giugno 2026
  • Aggiornato alle 06:00
Pensioni estere: tassazione nello Stato di residenza o nello Stato della fonte

Lo scorso 29 maggio l’Agenzia ha diramato un trittico di Risposte ad interpello aventi ad oggetto la tassazione delle pensioni in ambito internazionale. Gli interventi dell’Ufficio appaiono coerenti con precedenti prese di posizione. L’occasione è utile per distinguere ancora una volta le pensioni percepite in relazione ad una cessata attività di lavoro dipendente che si distinguono tra private (art. 18 Convenzione) e pubbliche (art. 19 Convenzione) e quelle connesse ad una cessata attività di lavoro autonomo che vengono invece annoverate tra i redditi diversi.

Commento di Ennio Vial, Adriana Barea | 29 Giugno 2026
Approfondimenti
Le novità dal 22 al 28 giugno 2026

La Video Pillola offre una panoramica di tutte le novità relative agli adempimenti più importanti in materia di Fisco e Società intervenute nella settimana appena conclusa. Fra gli argomenti trattati questa settimana segnaliamo: rottamazione-quinquies; dazio forfetario di tre euro sull’e-commerce; contribuzione volontaria dei lavoratori agricoli; deduzione forfetaria autotrasportatori; fatturazione errata del cliente, risponde il commercialista; la sospensione giudiziale blocca il ruolo straordinario; cessione d’azienda; derivazione rafforzata estesa alle micro imprese; imposta sostitutiva del 5% sugli incrementi contrattuali; distribuzione non proporzionale di dividendi; cooperative ammesse all’esenzione su interessi e royalties; ingresso anticipato nel Gruppo IVA in caso di fusione; cripto-attività.

Video e Podcast di Marco Baldin | 29 Giugno 2026
Tutto Quesiti: Casi pratici di compilazione del quadro RW

Si presentano le risposte ai quesiti pervenuti in occasione della 8ª giornata Percorso Dichiarativi dal titolo “Casi pratici di compilazione del quadro RW”.
Il corso affronta in modo operativo e strutturato gli adempimenti legati al monitoraggio fiscale, con particolare riferimento alla compilazione del quadro RW. Dopo un inquadramento della disciplina e dei principali obblighi connessi alla residenza fiscale, sono analizzati casi pratici relativi a investimenti patrimoniali e finanziari detenuti all’estero, inclusi immobili, partecipazioni, conti correnti e nuovi strumenti come le criptoattività. Un focus dedicato anche alla determinazione delle imposte patrimoniali estere (IVIE e IVAFE), agli obblighi dichiarativi per soggetti diversi dalle persone fisiche e alla gestione delle principali criticità, tra cui ravvedimento operoso, sanzioni e rapporti con l’Amministrazione finanziaria a seguito delle comunicazioni di compliance. L’incontro rappresenta un’opportunità concreta per acquisire un approccio sicuro e consapevole nella gestione di un adempimento complesso, caratterizzato da frequenti aggiornamenti normativi e rilevanti profili di rischio.

Circolare TuttoQuesiti di Silvia Bettiol | 29 Giugno 2026
Bonus ristrutturazione: verifica documentazione per la dichiarazione dei redditi 2026

Anche rispetto alla stagione dichiarativa 2026, periodo d’imposta 2025, assume particolare rilievo la verifica della documentazione che legittima l’inserimento delle spese di ristrutturazione in dichiarazione dei redditi, 730 e modello Redditi, anche nell’ambito della dichiarazione precompilata. Gli uffici possono chiedere al contribuente una serie di documenti i quali sono ben individuati nel dettaglio dal D.M. MEF n. 41/1998 e dal provvedimento Agenzia delle entrate n. 149646 del 2 novembre 2011. La verifica dei requisiti documentali richiesti dal legislatore in alcuni casi potrebbe portare alla decadenza dell’agevolazione.

Scheda pratica di Andrea Amantea | 29 Giugno 2026
Nuovo Software: Deduzione Iper Ammortamenti 2026

È online il nuovo Software MySolution in cloud “Deduzione Iper Ammortamenti 2026” che permette la determinazione delle deduzioni per il c.d. “Iper Ammortamento” ex art. 1, commi 427-436, legge n. 199/2025 (legge di Bilancio 2026), relativo ai beni acquisiti nell’anno 2026. Consente di calcolare le deduzioni per la maggiorazione di costo con lo sviluppo per tutta la durata dell’ammortamento dei beni (% minima di ammortamento 6,5%) e consente di determinare la “priorità” di deduzione ai beni con maggiore velocità di ammortamento ordinando gli stessi in modo che il “valore attuale” delle deduzioni risulti il più alto possibile. Risulta quindi utile per la programmazione degli investimenti in base alla velocità di ammortamento della maggiorazione di ciascun bene.

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Aggiornamento | 29 Giugno 2026
Le circolari ADE non sono fonte del diritto

Il valore giuridico delle circolari dell’Agenzia delle Entrate è prossimo allo zero. Non sono fonti del diritto e non possono, pertanto, derogare al dettato legislativo né integrarlo con limitazioni non previste. Parola della Corte di Cassazione che con l’ordinanza n. 14675/2026 del 18 maggio 2026 ha stabilito che: “.. le circolari con le quali l’Agenzia delle Entrate interpreti una norma tributaria, anche qualora contengano direttive agli Uffici gerarchicamente subordinati, esprimono esclusivamente un parere non vincolante, oltre che per gli Uffici a cui sono dirette, per il contribuente, per la stessa Autorità che le ha emanate e per il giudice, non costituendo fonte di diritto, con conseguente inidoneità ad incidere sul rapporto tributario”.

L'Opinione di Andrea Bongi | 29 Giugno 2026
Organi di controllo: una riforma a metà strada

Il D.Lgs. n. 47/2026 ha introdotto una disciplina comune degli organi di controllo, con l’obiettivo di uniformare le regole applicabili al collegio sindacale, al consiglio di sorveglianza e al comitato per il controllo sulla gestione. La riforma rafforza il ruolo della vigilanza sugli assetti organizzativi e sul sistema di controllo interno e gestione dei rischi, ma lascia aperte numerose criticità interpretative. La permanenza di differenze nella composizione, nei requisiti professionali, nei poteri e nel regime di responsabilità degli organi di controllo attenua infatti la portata uniformatrice dell’intervento normativo, rendendo ancora incompleto il processo di neutralizzazione dei modelli di governance.

L'Opinione di Raffaele Marcello | 26 Giugno 2026
SCHEDE PRATICHE
Interessi passivi: i codici da indicare in dichiarazione

L'art. 16-ter TUIR (così come modificato dalla Legge di bilancio 2025) dispone che, a decorrere dal 2025 per i contribuenti con un reddito complessivo superiore a € 75.000, gli oneri e le spese risultano detraibili entro un ammontare massimo, calcolato sulla base di un coefficiente familiare.
Per alcune spese, tra le quali:
- interessi passivi relativi a mutui per l’acquisto o costruzione o ristrutturazione dell’abitazione principale,
prestiti e mutui agrari,
l’inclusione ovvero l’esclusione dal computo degli oneri per i quali opera il “riordino” delle detrazioni dipende dalla data di stipula del mutuo o prestito, fino al 2024 ovvero dal 2025.
Questo comporta una particolare modalità di compilazione della dichiarazione dei redditi.

Scheda pratica di Devis Nucibella | 25 Giugno 2026
Rottamazione-quinquies ordinaria ed enti territoriali: le principali scadenze

Coloro i quali hanno presentato istanza di adesione alla rottamazione-quinquies entro lo scorso 30 aprile, dovranno rispettare le specifiche scadenze previste dal legislatore per il pagamento delle somme dovute ai fini della sanatoria come da comunicazione inviata dall’AdE-R entro il 30 giugno. La prima rata avrà scadenza al 31 luglio. Dopo l’estensione della rottamazione “nazionale” anche alle entrate degli enti territoriali che adotteranno specifica delibera entro il 31 luglio, i contribuenti interessati dovranno presentare istanza di adesione tramite il portale AdE-R entro il 15 dicembre 2026 per poi pagare la prima rata entro il 31 marzo 2027 come da scadenze riviste dal D.L. n. 63 del 30 aprile 2026, post conversione in legge.

Scheda pratica di Andrea Amantea | 24 Giugno 2026
Consulenza aziendale
Vedi tutte le schede pratiche
Rating bancario e merito creditizio

Rating di legalità 2026

Rating di legalità 2026

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 33 del 10 febbraio 2026) il nuovo Regolamento attuativo in materia di rating di legalità (delibera AGCM, 27 gennaio 2026, n. 31812), in vigore dal 16 marzo 2026. Il rating di legalità è stato istituito dall’art. 5-ter del D.L. n. 1/2012 con l’obiettivo di misurare il rischio connesso ad un‘attività economica e alla capacità dell’impresa di assolvere alle proprie obbligazioni, dimostrando la propria affidabilità nel mercato di riferimento.
In seguito l’istituto è stato modificato più volte:
- nel 2014 al fine di tener conto di profili di tutela del consumatore, richiedendo che, in sede di rilascio del rating, l’impresa dimostrasse l’assenza di condanne Antitrust per pratiche commerciali scorrette (Deliberazione AGCM 5 giugno 2014, n. 24953 a seguito ordinanza del Consiglio di Stato del 31 luglio 2013, n. 2947);
- nel 2020 con l’introduzione di nuove cause ostative e l’allargamento dei soggetti ammissibili (delibera n. 28361 del 28 luglio 2020 dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 19 ottobre 2020);
- dal 16 marzo 2026: con l’estensione della durata da due a tre anni, la previsione di un punteggio aggiuntivo per le imprese che hanno già ottenuto il rinnovo del rating per almeno tre volte consecutive ed il rilascio dell’attestato di attribuzione in inglese.
Di seguito ci soffermiamo sulle modalità aggiornate per ottenere il riconoscimento, nonché sui vantaggi concreti derivanti dall’ottenimento del rating in materia di accesso al credito e nei rapporti con la PA anche al fine della concessione di contributi e agevolazioni.

Scheda pratica di Marco Bomben | 31 Marzo 2026
Polizze catastrofali per le imprese: adempimenti e scadenze

È previsto l’obbligo, in capo alle imprese con sede legale in Italia e le imprese aventi sede legale all’estero con una stabile organizzazione in Italia, tenute all’iscrizione nel Registro delle imprese, di stipulare contratti assicurativi a copertura dei danni a terreni e fabbricati, impianti e macchinari, nonché attrezzature industriali e commerciali causati da eventi direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale quali i sismi, le alluvioni, le frane, le inondazioni e le esondazioni.

Scheda pratica di Saverio Cinieri | 16 Gennaio 2026
AIMIA

MySolution Intelligenza Artificiale

Il nuovo reato sull’IA non riguarda solo i giuristi: riguarda anche voi

Lo schema di decreto legislativo approvato in via preliminare il 10 giugno 2026 introduce nuove responsabilità penali, civili e organizzative legate all'utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio, in attuazione dell'AI Act europeo. La disciplina non riguarda soltanto i produttori di software, ma anche le imprese che utilizzano professionalmente tali sistemi, imponendo adeguate misure tecniche, controlli documentati e una reale supervisione umana. Il provvedimento prevede inoltre l'inserimento della nuova fattispecie tra i reati presupposto del D.Lgs. 231/2001, con impatti sui modelli organizzativi aziendali e sulle coperture assicurative. Per imprese e professionisti diventa quindi essenziale mappare gli strumenti di IA utilizzati, definire responsabilità di controllo e predisporre adeguati presidi di compliance.

News e Commenti di Federico Loffredo | 24 Giugno 2026
Tra programmazione manuale e vibe coding: verso nuovi “equilibri” nello sviluppo software

L’articolo esamina l’impatto dell’intelligenza artificiale sullo sviluppo software, confrontando programmazione tradizionale, vibe coding e approccio misto. La tesi centrale è che il modello più efficace non sia la sostituzione del programmatore con l’AI, ma una collaborazione in cui l’AI accelera la scrittura del codice mentre l’uomo mantiene controllo, comprensione e capacità di validazione. Questo equilibrio consente di coniugare rapidità, qualità e sostenibilità dei progetti software.

News e Commenti di Lucio Zanarotto | 16 Giugno 2026

I prossimi Corsi

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Le novità dal 22 al 28 giugno 2026
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di Marco Baldin | 29 Giugno 2026
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di Marco Bomben | 22 Giugno 2026
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di Stefano Rossetti | 15 Giugno 2026
Da non perdere
Responsabilità del commercialista: verifiche più rigorose secondo la Cassazione

Con l’ordinanza n. 21061 del 21 giugno 2026 la Corte di Cassazione interviene nuovamente sul tema della responsabilità professionale del commercialista, affermando un principio destinato ad incidere profondamente sull’attività dei consulenti fiscali. Secondo i giudici di legittimità, il professionista incaricato della predisposizione delle dichiarazioni non può limitarsi a recepire passivamente la documentazione trasmessa dal cliente, ma è tenuto a svolgere un’attività di controllo e di verifica della correttezza fiscale delle operazioni rappresentate. La diligenza qualificata prevista dall’art. 1176, comma 2, c.c. impone, infatti, una vera e propria attività di supervisione finalizzata a prevenire errori che possano determinare l’insorgere di responsabilità tributarie. La decisione assume particolare rilievo anche perché esclude che la preparazione professionale del cliente possa attenuare gli obblighi di controllo gravanti sul consulente.

Commento di Stefano Setti | 26 Giugno 2026
L’Approfondimento: Audit Entratel, come devono agire gli intermediari di fronte alle richieste informative e documentali

Dopo il recente controllo posto a carico di un professionista da parte dell’Ufficio Audit della Direzione Regionale delle Entrate della Toscana (si veda l’opinione del 18 giugno 2026, “Audit Entratel: il caso toscano che fa discutere i professionisti”), sulle modalità di svolgimento delle attività, quale intermediario Entratel, molti abilitati si sono posti il problema di come affrontare l’attività di controllo, soprattutto in merito alla documentazione e alle informazioni da fornire all’Ufficio preposto. Senza evidenziare che siamo attualmente in un mondo digitale e che molte informazioni sono già in possesso della stessa Amministrazione, in questa fase è anche necessario ricordare che il principio cardine, posto a tutela dei contribuenti è sancito, tra le altre disposizioni, anche dal comma 4 dell’art. 6 dello Statuto del Contribuente (Legge n. 212/2000) il quale dispone, “in modo perentorio”, che l’Amministrazione finanziaria non può “mai” richiedere documenti ed informazioni già in possesso della stessa Amministrazione o di altre Pubbliche amministrazioni, di fatto contenendo sempre la propria richiesta e la messa a disposizione dei documenti necessari all’esecuzione del legittimo controllo.

Circolare monografica di Fabrizio G. Poggiani | 25 Giugno 2026
Locazioni brevi: trasmissione telematica dei dati entro il 30 giugno

Entro il prossimo 30 giugno gli intermediari intervenuti nell’ambito della stipula di un contratto di locazione breve sono tenuti a comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati dei relativi contratti. In pari data è prevista un’altra (distinta) scadenza rilevante per i soggetti che effettuano locazioni brevi: occorre infatti procedere con la comunicazione dei dati afferenti l’imposta di soggiorno.

Commento di Marco Bomben | 24 Giugno 2026