• martedì 07 aprile 2026
  • Aggiornato alle 06:00
D.L. n. 42/2026: misure urgenti su accise, crediti d’imposta e sostegni alle imprese

Il D.L. 3 aprile 2026, n. 42 (pubblicato in G.U. n. 78 del 3 aprile 2026) interviene, in continuità con il D.L. 18 marzo 2026 n. 33 e il D.L. 27 marzo 2026 n. 38, per fronteggiare gli effetti dell’eccezionale incremento dei prezzi dei carburanti e delle materie energetiche sui mercati internazionali e per sostenere il tessuto produttivo nazionale. Le misure si articolano lungo tre direttrici principali: il rafforzamento dei crediti d’imposta per investimenti produttivi e in autoproduzione di energia rinnovabile, la rideterminazione temporanea delle aliquote di accisa su benzina, gasolio, GPL e gas naturale, e riconoscimento di un credito d’imposta dedicato alle imprese agricole per l’acquisto di gasolio e benzina. Il decreto potenzia inoltre gli strumenti di sostegno all’internazionalizzazione delle imprese impattate dal rincaro energetico o dalle conseguenze del conflitto nell’area del Golfo Persico, incrementando le quote di cofinanziamento a fondo perduto sui finanziamenti agevolati SIMEST, con intensità maggiorata per le PMI. Gli oneri derivanti dalle nuove agevolazioni e riduzioni d’imposta sono coperti tramite un complesso intervento di rimodulazione e incremento di fondi esistenti, compreso il fondo per le emergenze in agricoltura, il Fondo nazionale per l’efficienza energetica, i contratti di sviluppo, i fondi MASE alimentati dai proventi ETS e il fondo di cui all’articolo 1, comma 519, della legge 30 dicembre 2023 n. 213. Il provvedimento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge, costituendo tassello centrale del pacchetto emergenziale sui prezzi petroliferi del 2026.

Prima lettura di Carla De Luca | 7 Aprile 2026
Approfondimenti
Le novità dal 30 marzo al 5 aprile 2026

La Video Pillola offre una panoramica di tutte le novità relative agli adempimenti più importanti in materia di Fisco e Società intervenute nella settimana appena conclusa. Fra gli argomenti trattati questa settimana segnaliamo: eliminata la soglia del 5% per l’esclusione dei dividendi e la participation exemption; iper-ammortamento: plafond annuale ed eliminazione del vincolo territoriale; dividendi esenti al 95% solo se derivano dalla volontà di dividere gli utili; correzione dell’errore contabile: spetta all’incorporante; accordo transattivo: sopravvenienze imponibili anche in ambito concordatario; restituzione del credito R&S per accedere al nuovo Patent box; il mandato senza rappresentanza scompone la territorialità IVA dei servizi; deduzione IRAP piena per il personale impiegato all’estero senza stabile organizzazione; revisione formale delle aliquote IVA nel nuovo Testo unico; esenzione IMU terreni montani: vale ancora l’elenco della circolare 9/93; esente la donazione di nuda proprietà di quote di società semplice; nuovo stop alla ritenuta sui premi agli sportivi dilettanti; cessazione dal CPB per superamento dei 150.000 euro anche dopo il forfetario; entro il 30 aprile l’emissione delle note di credito per il 2025; dal 4 maggio versamento alla Cassa dottori commercialisti con modello F24.

Video e Podcast di Marco Baldin | 7 Aprile 2026
Decreto “fiscale” 2026: novità in materia di imposte indirette

Il D.L. 27 marzo 2026 n. 38 introduce rilevanti interventi in materia di imposte indirette, incidendo su IVA, contributi doganali e imposta di bollo. In ambito IVA, viene posticipata la decorrenza del nuovo regime sulle operazioni permutative, limitandone l’applicazione ai contratti stipulati o rinnovati dal 1° gennaio 2026 e salvaguardando i comportamenti pregressi. È inoltre esclusa qualsiasi possibilità di rimborso o rettifica dell’imposta già versata, a tutela della certezza dei rapporti fiscali. Sul versante doganale, viene differita al 1° luglio 2026 l’applicazione del contributo sulle spedizioni di beni importati di valore inferiore a 150 euro. La misura consente agli operatori di adeguare i sistemi informativi, evitando criticità operative nel primo semestre dell’anno. Infine, si registra un aumento dell’imposta di bollo sui conti correnti intestati a soggetti diversi dalle persone fisiche, con impatto diretto sui costi per imprese ed enti.

Commento di Stefano Setti | 7 Aprile 2026
Iper ammortamento, stop al vincolo territoriale: la misura apre ai beni extra-UE

Con l’approdo in G.U. del D.L. 27 marzo 2026, n. 38 (c.d. Decreto “fiscale”), in vigore dal 28 marzo 2026, cambia in modo significativo una delle principali misure a favore degli investimenti: l’iper ammortamento torna applicabile senza il vincolo del luogo di produzione del bene. L’art. 7 sopprime, con effetto retroattivo dal 1° gennaio 2026, il requisito introdotto dalla Legge di Bilancio 2026 che limitava l’agevolazione ai beni prodotti nell’Unione europea o nello Spazio economico europeo.

Commento di Marco Bomben | 7 Aprile 2026
Sponsorizzazioni sportive: confermata la centralità della prova dell’attività promozionale

L’ordinanza n. 6530/2026 ribadisce che, nel regime delle sponsorizzazioni sportive dilettantistiche, le spese sono qualificate come pubblicitarie in presenza dei requisiti di legge e dell’effettiva attività promozionale. Nonostante l’abrogazione dell’art. 90, comma 8, Legge n. 289/2002, la disciplina è sostanzialmente confluita nell’art. 12, comma 3, D.Lgs. n. 36/2021, confermando la continuità del regime agevolativo. Il nodo centrale resta quello probatorio: ciò che rileva è la dimostrazione concreta dell’attività di sponsorizzazione, mentre risultano irrilevanti le valutazioni sull’antieconomicità della spesa.

Commento di Biagio Giancola | 7 Aprile 2026
Iper ammortamento: in attesa dei decreti attuativi, le imprese valutano gli investimenti tra acquisto e leasing

La Legge di Bilancio 2026 ha reintrodotto nel sistema degli incentivi fiscali agli investimenti l’iper ammortamento, al fine di sostenere la c.d. doppia transizione delle imprese. Tuttavia, mentre la norma primaria è ormai definita, il quadro operativo resta ancora in stand-by, poiché sono attesi da tempo i relativi provvedimenti attuativi. In questo contesto, molte imprese stanno già valutando le diverse modalità per effettuare gli investimenti agevolabili, con particolare attenzione alla scelta tra acquisto diretto del bene e ricorso alla locazione finanziaria.

L'Opinione di Alessandro Pescari | 7 Aprile 2026
Influencer, blogger e youtuber nella morsa del Fisco

Con poche e semplici mosse il Fisco mette al tappeto influencer, blogger e youtuber. Si parte dai profili social e dal numero di contatti. Si analizzano i redditi dichiarati e il possesso, o meno, di una posizione IVA, si incrocia il tutto con le risultanze dell’archivio dei rapporti finanziari e … il gioco è fatto! Questo è ciò che risulta dall’analisi di tre recenti sentenze della Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Roma e del Lazio che delineano uno scenario fiscale sempre più in salita per i creatori di contenuti digitali non in linea fra i compensi reali e quelli dichiarati. Il tema centrale di queste sentenze riguarda la qualificazione del reddito prodotto on-line e l’utilizzo da parte dell’Agenzia delle Entrate delle risultanze delle indagini bancarie per ricostruire proventi non dichiarati. Le sentenze esaminate sono: Corte di Giustizia tributaria di primo grado Roma n. 1738/2025; Corte di Giustizia tributaria di primo grado Roma n. 7585/2025 e Corte di Giustizia tributaria di secondo grado Lazio n. 4562/2024.

L'Opinione di Andrea Bongi | 3 Aprile 2026
SCHEDE PRATICHE
Reverse charge nella dichiarazione IVA

Come noto il reverse charge, è il sistema di inversione contabile mediante il quale il soggetto passivo cessionario o committente diviene debitore dell’IVA, in deroga a quanto stabilito dall’art. 17, comma 1, D.P.R. n. 633/1972. Esso si applica solo a determinate fattispecie, individuate dall’art. 17, commi 5 e 6 D.P.R. n. 633/1972.

Scheda pratica di Devis Nucibella | 31 Marzo 2026
LIPE e quadro VH nella dichiarazione IVA

Il quadro VH, in passato, era riservato alla indicazione delle liquidazioni periodiche IVA effettuate dal contribuente nell’anno d’imposta.
Con l’introduzione delle comunicazioni LIPE il quadro è stato riservato al solo caso in cui il contribuente debba procedere a integrare/correggere i dati di una LIPE dell’anno che risulti non corretta (nonché ad inviare i dati di una LIPE precedentemente omessa).

Scheda pratica di Devis Nucibella | 26 Marzo 2026
Consulenza aziendale
Vedi tutte le schede pratiche
Rating bancario e merito creditizio

Rating di legalità 2026

Rating di legalità 2026

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 33 del 10 febbraio 2026) il nuovo Regolamento attuativo in materia di rating di legalità (delibera AGCM, 27 gennaio 2026, n. 31812), in vigore dal 16 marzo 2026. Il rating di legalità è stato istituito dall’art. 5-ter del D.L. n. 1/2012 con l’obiettivo di misurare il rischio connesso ad un‘attività economica e alla capacità dell’impresa di assolvere alle proprie obbligazioni, dimostrando la propria affidabilità nel mercato di riferimento.
In seguito l’istituto è stato modificato più volte:
- nel 2014 al fine di tener conto di profili di tutela del consumatore, richiedendo che, in sede di rilascio del rating, l’impresa dimostrasse l’assenza di condanne Antitrust per pratiche commerciali scorrette (Deliberazione AGCM 5 giugno 2014, n. 24953 a seguito ordinanza del Consiglio di Stato del 31 luglio 2013, n. 2947);
- nel 2020 con l’introduzione di nuove cause ostative e l’allargamento dei soggetti ammissibili (delibera n. 28361 del 28 luglio 2020 dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 19 ottobre 2020);
- dal 16 marzo 2026: con l’estensione della durata da due a tre anni, la previsione di un punteggio aggiuntivo per le imprese che hanno già ottenuto il rinnovo del rating per almeno tre volte consecutive ed il rilascio dell’attestato di attribuzione in inglese.
Di seguito ci soffermiamo sulle modalità aggiornate per ottenere il riconoscimento, nonché sui vantaggi concreti derivanti dall’ottenimento del rating in materia di accesso al credito e nei rapporti con la PA anche al fine della concessione di contributi e agevolazioni.

Scheda pratica di Marco Bomben | 31 Marzo 2026
Polizze catastrofali per le imprese: adempimenti e scadenze

È previsto l’obbligo, in capo alle imprese con sede legale in Italia e le imprese aventi sede legale all’estero con una stabile organizzazione in Italia, tenute all’iscrizione nel Registro delle imprese, di stipulare contratti assicurativi a copertura dei danni a terreni e fabbricati, impianti e macchinari, nonché attrezzature industriali e commerciali causati da eventi direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale quali i sismi, le alluvioni, le frane, le inondazioni e le esondazioni.

Scheda pratica di Saverio Cinieri | 16 Gennaio 2026
AIMIA

MySolution Intelligenza Artificiale

Allucinazioni dell’IA e responsabilità professionale: cosa deve sapere il commercialista

La sentenza del Tribunale di Siracusa n. 338/2026 apre un fronte nuovo anche per la professione contabile: usare l’intelligenza artificiale senza verificare gli output non è più tollerabile, né sul piano processuale né su quello deontologico.

News e Commenti di Federico Loffredo | 1 Aprile 2026
Professioni 4.0: Intelligenza Artificiale tra etica, diritto e mercato

Il 26 marzo 2026, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, si è svolto l’evento “Professioni 4.0 – l’Intelligenza Artificiale tra etica, diritto e mercato”, promosso da AteneoWeb in occasione del suo venticinquesimo anniversario.

News e Commenti a cura di Redazione | 31 Marzo 2026

I prossimi Corsi

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Percorso IVA 2026
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Le novità dal 30 marzo al 5 aprile 2026
Videopillola

Le novità dal 30 marzo al 5 aprile 2026

di Marco Baldin | 7 Aprile 2026
Le novità dal 23 al 29 marzo 2026
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Le novità dal 23 al 29 marzo 2026

di Marco Bomben | 30 Marzo 2026
Le novità dal 16 al 22 marzo 2026
Videopillola

Le novità dal 16 al 22 marzo 2026

di Stefano Rossetti | 23 Marzo 2026
Da non perdere
Aggiornamento della Black List UE: l’ingresso del Vietnam e gli impatti sulla deducibilità dei costi

L’aggiornamento 2026 della Black List UE delle giurisdizioni non cooperative, con l’ingresso del Vietnam, richiama le imprese italiane a un monitoraggio più rigoroso delle regole sulla deducibilità dei costi sostenuti verso soggetti localizzati in tali Paesi. L’occasione consente di ripercorrere sinteticamente la disciplina dell’art. 110, commi 9-bis-9-quinquies, del TUIR.

Commento di Mattia Merati | 3 Aprile 2026
L’Approfondimento: Separazione attività ai fini IVA e “nuovi” codici ATECO 2025

Il soggetto passivo che svolge più attività, in linea generale, applica l’IVA in modo unitario, considerando congiuntamente tutte le operazioni ai fini del volume d’affari complessivo, come previsto dall’art. 36, comma 1, del D.P.R. n. 633/1972.
L’unitarietà riguarda non solo il volume d’affari, ma anche gli adempimenti IVA (liquidazioni, versamenti, dichiarazione) e la contabilità, che restano unici per tutte le attività esercitate.
Tuttavia, è possibile - nei casi previsti - adottare la separazione delle attività, obbligatoria o facoltativa. Tale scelta incide principalmente sul diritto alla detrazione dell’IVA (art. 19 ss. del D.P.R. n. 633/1972). In particolare, la separazione facoltativa consente di evitare gli effetti penalizzanti del pro-rata generale, permettendo di determinare la detrazione in modo distinto per ciascuna attività.

Circolare monografica di Stefano Setti | 2 Aprile 2026
Effetto sostitutivo IMU-IRPEF: la corretta gestione in dichiarazione dei redditi

In vista della prossima stagione dichiarativa, torna alla ribalta la tematica della coesistenza tra imposizione patrimoniale e imposizione reddituale sugli immobili. In tale contesto, di particolare rilievo sono le disposizioni in materia di effetto sostitutivo IMU-IRPEF. In linea generale, è corretto affermare che l’IMU sostituisce l’IRPEF per gli immobili non locati e per quelli concessi in comodato d’uso gratuito, con alcune eccezioni. Tuttavia è possibile individuare una serie di casistiche di non facile gestione ovvero di coesistenza tra le due imposte, le quali dovranno trovare puntuale indicazione nel quadro RB del modello Redditi oppure nel quadro B del 730.

Circolare monografica di Andrea Amantea | 1 Aprile 2026