• venerdì 07 agosto 2026
  • Aggiornato alle 06:00
Adempimento collaborativo: chiarimenti della circolare n. 6/E

L’Agenzia delle Entrate in data 6 agosto 2026 ha pubblicato la circolare n. 6/2026 in materia di nuovo regime di adempimento collaborativo: inquadramento sistematico e chiarimenti su quesiti e dubbi applicativi. Il documento di prassi analizza un quadro organico delle novità introdotte dalla riforma fiscale e approfondisce le modifiche apportate dalla Legge delega e dai successivi Decreti attuativi. Inoltre, la circolare fornisce chiarimenti operativi sui principali istituti interessati dalla riforma, con particolare riguardo all’ampliamento della platea dei soggetti ammessi, al rafforzamento del Tax Control Framework, al potenziamento degli effetti premiali e ai nuovi meccanismi applicativi del regime.

Prima lettura di Andrea Amantea | 7 Agosto 2026
Approfondimenti
Libro giornale in formato digitale: come calcolare l’imposta di bollo

La recente Risposta dell’Agenzia delle Entrate n. 144/E del 13 luglio 2026  ha ribadito che la tenuta del libro giornale in modalità digitale non esonera l’impresa dal versamento dell’imposta di bollo. Ai fini della determinazione dell’importo dovuto, il documento di prassi precisa che il computo “delle 2.500 registrazioni o frazioni di esse” (art. 6, D.M. 17 giugno 2014), che genera l’obbligo del versamento, deve essere effettuato in modo autonomo per ogni singolo periodo di imposta e non cumulativamente nelle diverse annualità.

Commento di Marco Bomben | 7 Agosto 2026
Disposizioni attuative Tax credit caro gasolio per autotrasportatori

Con Decreto 23 maggio 2026 (in G.U. il  21 luglio 2026) il MIT ha disposto le modalità attuative del credito d’imposta straordinario introdotto con il D.L. n. 33/2026 a favore delle imprese di autotrasporto di merci su strada a parziale ristoro degli aumenti eccezionali del prezzo del gasolio.
Il credito spetta nella misura massima del 70% della maggiore spesa sostenuta per l’acquisto di gasolio, nei mesi di marzo, aprile, maggio, giugno e luglio 2026 rispetto al prezzo del mese di febbraio rilevato dal Ministero dell’Ambiente (MASE).

Scheda pratica di Devis Nucibella | 7 Agosto 2026
Rassegna di giurisprudenza 7 agosto 2026, n. 814

La Rassegna di giurisprudenza offre una sintesi settimanale delle più interessanti pronunce della Corte di Cassazione. Fra gli argomenti di questa settimana segnaliamo: accertamento extracontabile e percentuali di ricarico, disconoscimento credito IVA già rimborsato, il gruppo di società non è soggetto d’imposta autonomo, imposte ipotecaria e catastale su compravendita di fabbricati da demolire, prova testimoniale nel processo tributario, notifica a mezzo PEC da indirizzo non istituzionale.

Rassegna di Giurisprudenza a cura di Fabio Pace | 7 Agosto 2026
Niente incasso giuridico sulla rinuncia dei soci agli utili deliberati

Se i soci rinunciano a percepire gli utili di loro spettanza deliberati dalla società, questi ultimi restano acquisiti al patrimonio sociale e vengono fiscalmente tassati quali sopravvenienze attive. In un caso del genere è errata la tesi dell’Ufficio che, in virtù del c.d. “incasso giuridico” pretende di tassare comunque, in capo ai singoli soci, anche la parte di utili ai quali gli stessi hanno rinunciato. È quanto deciso, in estrema sintesi, dalla Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Lazio con la sentenza n. 3167/2026 depositata in data 20 maggio 2026. Con la sentenza, che conferma il giudizio di primo grado, i giudici dell’appello hanno infatti ritenuto oramai superata la tesi dell’incasso giuridico degli utili da parte del Fisco facendo leva sia sulla nuova disciplina contenuta nell’art. 88, comma 4-bis, del TUIR sia dalla sentenza n. 16595 del 12 giugno 2023 della Corte di Cassazione.

L'Opinione di Andrea Bongi | 7 Agosto 2026
IRAP e professionisti: la Consulta valorizza l’attività personale, riforma incompiuta

La sentenza della Corte costituzionale 24 luglio 2026, n. 153, riporta al centro del dibattito il trattamento IRAP delle associazioni professionali, con particolare riferimento alle attività riservate il cui esercizio resta per legge direttamente riferibile al singolo professionista. La questione trae origine dall’ordinanza della Corte di giustizia tributaria di primo grado di Firenze, relativa a un’associazione professionale notarile, che aveva censurato gli artt. 1, comma 8, Legge n. 234/2021 e 5, comma 3, TUIR, nella parte in cui non prevedono l’esclusione dall’IRAP delle associazioni costituite tra persone fisiche per l’esercizio associato dell’attività notarile.

L'Opinione di Alessandro Pescari | 6 Agosto 2026
SCHEDE PRATICHE
Assegno Unico: verifica limiti reddituali figli fino a 21 anni

L’Assegno Unico Universale, D.Lgs. n. 230/2021, spetta per i figli minorenni senza particolari condizioni. Per i figli maggiorenni, invece il beneficio può continuare ad essere riconosciuto fino al compimento del 21° anno di età soltanto al ricorrere delle specifiche condizioni individuate dal legislatore. Tra queste, in ipotesi di svolgimento di un’attività lavorativa, dalla stessa può derivare un reddito complessivo nell’annuo di riferimento della domanda di AUU inferiore a 8.000 euro. Il reddito complessivo è dato dalla somma di tutti i redditi imponibili, al lordo degli oneri deducibili e di eventuali detrazioni spettanti (compresi quindi, ad esempio, i redditi da locazione). In alcuni casi entrano in gioco anche i limiti reddituali previsti dal TUIR per essere considerati figli a carico.

Scheda pratica di Andrea Amantea | 27 Luglio 2026
Iperammortamento: regole di cumulo e criticità di gestione

Il comma 431 della legge n. 199/2025, Legge di bilancio 2026, disciplina le regole di cumulo dell’iperammortamento prevedendo che l’agevolazione sia cumulabile: con ulteriori agevolazioni finanziate con risorse nazionali ed europee che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che il sostegno non copra le medesime quote di costo dei singoli investimenti del progetto di innovazione e non porti al superamento del costo sostenuto. In ipotesi di cumulo, la relativa base di calcolo è assunta al netto delle altre sovvenzioni o dei contributi a qualunque titolo ricevuti per i costi ammissibili. Nei fatti l’investimento deve essere “nettizzato” degli importi ricevuti a valere sugli stessi costi a titolo di credito d’imposta, contributi a fondo perduto, ecc.

Scheda pratica di Andrea Amantea | 16 Luglio 2026
Consulenza aziendale
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Rating bancario e merito creditizio

Rating di legalità 2026

Rating di legalità 2026

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 33 del 10 febbraio 2026) il nuovo Regolamento attuativo in materia di rating di legalità (delibera AGCM, 27 gennaio 2026, n. 31812), in vigore dal 16 marzo 2026. Il rating di legalità è stato istituito dall’art. 5-ter del D.L. n. 1/2012 con l’obiettivo di misurare il rischio connesso ad un‘attività economica e alla capacità dell’impresa di assolvere alle proprie obbligazioni, dimostrando la propria affidabilità nel mercato di riferimento.
In seguito l’istituto è stato modificato più volte:
- nel 2014 al fine di tener conto di profili di tutela del consumatore, richiedendo che, in sede di rilascio del rating, l’impresa dimostrasse l’assenza di condanne Antitrust per pratiche commerciali scorrette (Deliberazione AGCM 5 giugno 2014, n. 24953 a seguito ordinanza del Consiglio di Stato del 31 luglio 2013, n. 2947);
- nel 2020 con l’introduzione di nuove cause ostative e l’allargamento dei soggetti ammissibili (delibera n. 28361 del 28 luglio 2020 dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 19 ottobre 2020);
- dal 16 marzo 2026: con l’estensione della durata da due a tre anni, la previsione di un punteggio aggiuntivo per le imprese che hanno già ottenuto il rinnovo del rating per almeno tre volte consecutive ed il rilascio dell’attestato di attribuzione in inglese.
Di seguito ci soffermiamo sulle modalità aggiornate per ottenere il riconoscimento, nonché sui vantaggi concreti derivanti dall’ottenimento del rating in materia di accesso al credito e nei rapporti con la PA anche al fine della concessione di contributi e agevolazioni.

Scheda pratica di Marco Bomben | 31 Marzo 2026
Polizze catastrofali per le imprese: adempimenti e scadenze

È previsto l’obbligo, in capo alle imprese con sede legale in Italia e le imprese aventi sede legale all’estero con una stabile organizzazione in Italia, tenute all’iscrizione nel Registro delle imprese, di stipulare contratti assicurativi a copertura dei danni a terreni e fabbricati, impianti e macchinari, nonché attrezzature industriali e commerciali causati da eventi direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale quali i sismi, le alluvioni, le frane, le inondazioni e le esondazioni.

Scheda pratica di Saverio Cinieri | 16 Gennaio 2026
AIMIA

MySolution Intelligenza Artificiale

IA nelle PMI: dal 21 settembre il nuovo finanziamento SIMEST

Dal 21 settembre 2026 le PMI con vocazione internazionale potranno accedere alla nuova misura SIMEST dedicata agli investimenti in intelligenza artificiale, finanziata con una dotazione di 200 milioni di euro attraverso una specifica sezione del Fondo rotativo 394/1981. L’intervento sostiene lo sviluppo, l’adozione e l’integrazione di soluzioni AI nei processi aziendali mediante finanziamenti agevolati, una possibile quota di contributo a fondo perduto e l’erogazione di un anticipo sulle somme concesse. La misura si rivolge non solo alle imprese esportatrici, ma anche alle PMI inserite nelle filiere produttive orientate ai mercati esteri, con l’obiettivo di favorire la trasformazione digitale, l’innovazione e la competitività del sistema produttivo italiano. Analizziamo le finalità dell’intervento, i destinatari, gli investimenti ammissibili, le agevolazioni previste e le modalità di presentazione delle domande.

News e Commenti di Gerardo Urti | 7 Agosto 2026
L’IA che controlla l’IA: progettare un sistema di verifica incrociata per decisioni ad alta responsabilità

Il rischio più insidioso dell’intelligenza artificiale applicata alle attività professionali e aziendali non è che produca errori. È che chi la utilizza smetta di accorgersene. Questo articolo introduce un principio operativo (la verifica incrociata tra modelli diversi) e lo traduce in un metodo concreto, con coppie di prompt pronti all’uso per i contesti a più alta responsabilità: pareri professionali, analisi contrattuali, report finanziari, consulenze strategiche.

News e Commenti di Giacomo Greci | 5 Agosto 2026
Le novità dal 27 luglio al 2 agosto 2026
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Le novità dal 27 luglio al 2 agosto 2026

di Marco Bomben | 3 Agosto 2026
Le novità dal 20 al 26 luglio 2026
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Le novità dal 20 al 26 luglio 2026

di Stefano Rossetti | 27 Luglio 2026
Le novità dal 13 al 19 luglio 2026
Videopillola

Le novità dal 13 al 19 luglio 2026

di Marco Baldin | 20 Luglio 2026
Da non perdere
Pratica di Studio: ricostruzione dei ricavi da consumi di materia prima e superamento della presunzione

L’Ufficio verificatore rettifica i ricavi di un autolavaggio (Società Alfa s.n.c.) partendo dal consumo di un detergente (detergente X) e imputando l’intera quantità impiegata a prestazioni fatturabili. Ne deriva una contestazione di maggiori ricavi per circa 43.000 euro, con IVA per circa 9.400 euro, oltre a un rilievo formale sulla tenuta della contabilità. Il contributo ricostruisce la catena di assunzioni sottostante al metodo analitico-induttivo ex art. 39, comma 1, lett. d), D.P.R. n. 600/1973, ne individua i punti di rottura tecnici e probatori e propone una strategia difensiva documentale e argomentativa. Particolare attenzione è dedicata a un equivoco ricorrente: l’effetto del dosaggio unitario sul numero teorico di prestazioni. Vediamo gli errori da evitare e come formulare la memoria difensiva.

Circolare monografica di Carla De Luca | 6 Agosto 2026
Blocco pagamenti P.A.: aggiornata la procedura “verifica inadempimenti”

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha provveduto ad aggiornare la procedura di verifica di inadempienza in capo ai destinatari di pagamenti da parte della P.A. alla luce delle novità in essere dal 15 giugno per i versamenti in favore dei professionisti. Nel caso sia rilevata la presenza di carichi scaduti oltre soglia, ai sensi del comma 1-ter art. 48-bis D.P.R. n. 602/1973, il servizio metterà a disposizione della P.A. le informazioni utili ai fini del pagamento diretto in favore dell’Agente della riscossione anziché verso il professionista, attuando così un prelievo forzoso in capo a quest’ultimo. In particolare, saranno comunicati: i riferimenti dell’ambito territoriale di Agenzia delle Entrate-Riscossione presso cui sono stati rilevati gli inadempimenti del Beneficiario e l’importo totale da pagare e gli estremi (“IBAN”, “Beneficiario”, “Causale Bonifico”) da utilizzare per effettuare tale pagamento.

Commento di Andrea Amantea | 5 Agosto 2026
Credito d'imposta carburanti: attuazione operativa

Nella Gazzetta Ufficiale n. 167 del 21 luglio 2026, è stato pubblicato il Decreto MIT 23 maggio 2026 attuativo del c.d. credito d’imposta carburanti per il settore dell’autotrasporto, ex art. 3 del D.L. n. 33/2026. Il credito spetta nella misura massima del 70% della maggiore spesa sostenuta per l’acquisto di gasolio, nei mesi di marzo, aprile, maggio, giugno e luglio 2026 rispetto al prezzo medio del mese di febbraio rilevato dal Ministero dell’Ambiente (MASE). La domanda andrà presentata utilizzando l’apposita piattaforma gestita dall’Agenzia delle Dogane nei termini che saranno fissati dal MIT.

Commento di Andrea Amantea | 4 Agosto 2026