• venerdì 15 maggio 2026
  • Aggiornato alle 11:00
Bonus Donne 2026: istruzioni Inps dopo il Decreto Lavoro

Con la Circolare del 14 maggio 2026, n. 57, l’Inps fornisce le prime indicazioni in merito all’esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro privati per le assunzioni a tempo indeterminato, effettuate dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026, di donne svantaggiate.

Il provvedimento dell’Istituto consegue alle disposizioni introdotte dal D.L. 30 aprile 2026, n. 62 (c.d. Decreto Lavoro).

Prima lettura di Francesco Geria - LaborTre Studio Associato | 15 Maggio 2026
Approfondimenti
Bonus Giovani: le istruzioni Inps per l’esonero previsto dal decreto Lavoro

Con la Circolare del 14 maggio 2026, n. 55 , l’Inps fornisce le prime indicazioni in merito all’esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro privati per le assunzioni a tempo indeterminato, effettuate dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026, di giovani che, alla data dell'assunzione, non abbiano compiuto trentacinque anni di età e siano svantaggiati o molto svantaggiati, secondo la definizione di cui al regolamento della Commissione, del 17 giugno 2014, introdotto dall’articolo 2 del D.L. 30 aprile 2026, n. 62.

Prima lettura di Francesco Geria - LaborTre Studio Associato | 15 Maggio 2026
Caso di studio: TFR per rapporti di lavoro di durata inferiore a 15 giorni

La disciplina del Trattamento di Fine Rapporto (TFR) prevede, ex art. 2120 c.c., che le frazioni di mese inferiori a 15 giorni non si computino come mese utile ai fini della maturazione. L'applicazione letterale di questa regola ai rapporti di lavoro la cui intera durata non supera i 14 giorni produce l'esito dell'azzeramento integrale del TFR. Tuttavia, un consolidato orientamento giurisprudenziale e dottrinale mette in discussione tale conclusione, valorizzando il principio di universalità del diritto sancito dal comma 1 dell'art. 2120 c.c. e riconoscendo la necessità di un calcolo proporzionale pro-die. Il presente Caso di studio esamina le due tesi a confronto, fornisce gli schemi di calcolo operativi e formula la raccomandazione tecnica per il professionista.

Circolare monografica di Alessia Noviello | 15 Maggio 2026
Agricoli: l’INAIL fornisce le nuove aliquote contributive infortuni e malattie professionali

Sono rideterminate sia le aliquote contributive applicabili ai lavoratori agricoli dipendenti sia le quote capitarie dovute dai lavoratori autonomi agricoli, nel rispetto dell’equilibrio della gestione assicurativa; l’INAIL con la Circolare n. 18/2026 riepiloga, inoltre, la disciplina dell’assicurazione agricola individuando i soggetti assicurati, le modalità di finanziamento della gestione e le riduzioni contributive previste per i territori svantaggiati e montani.

Commento a cura di Studio tributario Gavioli & Associati | 15 Maggio 2026
Rassegna di Giurisprudenza 15 maggio 2026, n. 647

La Rassegna di giurisprudenza offre una sintesi settimanale delle più interessanti pronunce della Corte di Cassazione. Fra gli argomenti di questa settimana segnaliamo: I requisiti per accedere al beneficio dell’assegno sociale; L’attività lavorativa svolta dopo il collocamento in quiescenza; Il risarcimento del danno da demansionamento; La natura previdenziale della domanda di riliquidazione dell’indennità di maternità e i relativi termini di decadenza ...

Rassegna di Giurisprudenza a cura di Benedetta Cargnel | 15 Maggio 2026
Decreto Lavoro, quando il capo è un algoritmo

Il Decreto 1° maggio introduce la presunzione di subordinazione per i rapporti di lavoro con le piattaforme digitali, quando è l’algoritmo a controllare l'attività. Una svolta che, anticipando la Direttiva UE 2024/2831 (da recepire entro il 2 dicembre 2026), mira a colmare vuoti normativi.

L'Opinione di Daniele Cirioli | 15 Maggio 2026
Agevolazioni occupazionali nella ZES Unica: l’analisi del nuovo Bonus 2026

Il D.L. 30 aprile 2026, n. 62 introduce una misura specifica volta a stimolare l’occupazione stabile nelle Regioni del Mezzogiorno attraverso l’esonero contributivo totale e temporaneo per le nuove assunzioni. L’incentivo si rivolge a una platea definita di datori di lavoro e lavoratori, subordinando il beneficio a rigorosi requisiti di crescita occupazionale e mantenimento dei livelli di personale.

L'Opinione di Massimo Braghin | 13 Maggio 2026
CONTRATTAZIONE COLLETTIVA
Vedi tutte le Sintesi CCNL
CONTRATTAZIONE COLLETTIVA DI LAVORO

Sintesi CCNL Associazioni sindacali ed enti correlati

Sintesi CCNL Associazioni sindacali ed enti correlati

È on line l'aggiornamento alla scheda di sintesi del CCNL Associazioni sindacali ed enti correlati relativo al rinnovo contrattuale recante tra l'altro, aumento della retribuzione tabellare, rimodulazione della maggiorazione per lavoro straordinario, definizione dei profili professionali per le diverse aree di attività, trattamento in caso di malattia e infortunio sul lavoro, attribuzione di permessi retribuiti a vario titolo, disciplina del lavoro a tempo determinato e a tempo parziale, articolazione del contributo di assistenza contrattuale.

La scheda propone i contenuti del contratto collettivo in forma sintetica e tabellare strutturati nelle seguenti voci: dati retributivi, costituzione del rapporto, orario di lavoro, vicende del rapporto, discipline speciali, diritti sindacali, welfare contrattuale, estinzione del rapporto.

Le fonti contrattuali elencate nella parte iniziale della scheda sono disponibili, nel testo integrale, nella sezione CCNL della Banca Dati MySolution|Lavoro.

È possibile inoltre visualizzare, scaricare e stampare il formato pdf della scheda di sintesi.

Aggiornamento | 28 Aprile 2026
CONTRATTAZIONE COLLETTIVA DI LAVORO

Sintesi CCNL Oreficeria Industria

Sintesi CCNL Oreficeria Industria

È on line l'aggiornamento alla scheda di sintesi del CCNL Oreficeria Industria con i contenuti del rinnovo contrattuale riguardanti, tra l’altro, l’aumento dei minimi tabellari e del valore degli strumenti di welfare, la regolamentazione dell’indennità di reperibilità e di trasferta, la ridefinizione dei limiti del lavoro notturno e relative maggiorazioni dei turnisti, l’incremento del periodo di preavviso per gli operai, il prolungamento del trattamento di malattia per i lavoratori disabili, integrazioni alla disciplina del lavoro a tempo determinato e del lavoro a tempo parziale.

La scheda propone i contenuti del contratto collettivo in forma sintetica e tabellare strutturati nelle seguenti voci: dati retributivi, costituzione del rapporto, orario di lavoro, vicende del rapporto, discipline speciali, diritti sindacali, welfare contrattuale, estinzione del rapporto.

Le fonti contrattuali elencate nella parte iniziale della scheda sono disponibili, nel testo integrale, nella sezione CCNL della Banca Dati MySolution|Lavoro.

È possibile inoltre visualizzare, scaricare e stampare il formato pdf della scheda di sintesi.

Aggiornamento | 14 Aprile 2026
Sintesi CCNL Materiali da costruzione Confapi - Cemento PMI

È on line la nuova scheda di sintesi del CCNL Materiali da costruzione Confapi - Cemento PMI.

La scheda propone i contenuti del contratto collettivo in forma sintetica e tabellare strutturati nelle seguenti voci: dati retributivi, costituzione del rapporto, orario di lavoro, vicende del rapporto, discipline speciali, diritti sindacali, welfare contrattuale, estinzione del rapporto.

Le fonti contrattuali elencate nella parte iniziale della scheda sono disponibili, nel testo integrale, nella sezione CCNL della Banca Dati MySolution|Lavoro.

È possibile inoltre visualizzare, scaricare e stampare il formato pdf della scheda di sintesi.

Aggiornamento | 31 Marzo 2026
SCHEDE PRATICHE
Consulenza del lavoro
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ENPACL: versamento contributi obbligatori 2026

L'Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza per i Consulenti del Lavoro è istituito con la legge n. 1100/1971.

Lo scopo è quello di erogare e gestire trattamenti di previdenza e di assistenza a favore degli iscritti e dei loro familiari.

Entro il 30 settembre 2026, tutti i consulenti che risultano iscritti, anche per frazione d’anno all’Albo professionale, devono comunicare all’Ente, esclusivamente in via telematica, l’ammontare del reddito professionale e del volume d’affari ai fini Iva, conseguito e prodotto nell’anno 2025, nonché versare il saldo del contributo soggettivo (12% del reddito professionale detratto il minimo) e il contributo integrativo.

Tale versamento può essere effettuato in un'unica soluzione ovvero a 4 rate.

Scheda pratica di Massimo Braghin | 22 Aprile 2026
Parità uomo-donna: il rapporto biennale 2024-2025

Entro il 30 aprile, con cadenza di almeno ogni due anni, il datore di lavoro pubblico o privato che occupa più di cinquanta dipendenti è tenuto a presentare un rapporto sulla situazione occupazionale, distinguendo tra il personale maschile e quello femminile, relativamente al biennio precedente. La ratio della norma che ha introdotto questo adempimento è da ricondurre alla necessità di individuare eventuali azioni discriminatorie nei confronti del personale di sesso femminile. Si tratta di rendere visibili tutti i fenomeni negativi di sotto-inquadramento, sotto-retribuzione, discriminazione nelle assunzioni e nei licenziamenti, nei processi di crisi, nei prepensionamenti e pensionamenti, inoltrando periodicamente alle consigliere di parità regionali e alle Rsa, una sorta di fotografia aziendale.

Scheda pratica di Massimo Braghin | 4 Marzo 2026
Consulenza aziendale
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Fringe benefit: autovetture ad uso promiscuo

La concessione di un’autovettura aziendale ad uso promiscuo (ossia utilizzabile sia per esigenze lavorative sia per scopi privati) al lavoratore dipendente configura un fringe benefit – una forma di retribuzione in natura. In base all’art. 51 del TUIR (D.P.R. n. 917/1986), i fringe benefit concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente e vanno, quindi, indicati in busta paga, assoggettandoli a tassazione IRPEF e a contribuzione previdenziale​.
L’uso promiscuo dell’auto aziendale attribuita al dipendente comporta dunque l’emersione di un compenso figurativo, calcolato secondo criteri forfettari fissati dalla legge, che va aggiunto alla retribuzione in denaro ai fini fiscali e contributivi.
L’art. 51, comma 4, TUIR stabilisce le modalità con cui quantificare forfettariamente il beneficio derivante dall’uso privato dell’auto aziendale.

Scheda pratica di Francesco Geria - LaborTre Studio Associato | 6 Maggio 2026
Il distacco dei lavoratori italiani in Europa

Nel linguaggio aziendale italiano si tende spesso a utilizzare, in modo promiscuo, le espressioni “trasferta all’estero”, “distacco”, “missione” o “invio temporaneo”. Dal punto di vista giuridico, tuttavia, tali categorie non coincidono. In Italia il distacco è un istituto tipico disciplinato dall’art. 30 del D.Lgs. n. 276/2003; nel diritto dell’Unione, invece, il riferimento centrale è al distacco transnazionale dei lavoratori nell’ambito di una prestazione di servizi, regolato dalle direttive 96/71/CE, 2014/67/UE e 2018/957/UE, nonché, per il profilo previdenziale, dal Regolamento (CE) n. 883/2004 e dal Regolamento (CE) n. 987/2009.
Per un’azienda italiana che invia un dipendente in altro Stato membro, la corretta gestione richiede una doppia verifica: da un lato la genuinità del distacco ai sensi dell’ordinamento italiano; dall’altro il rispetto delle condizioni minime di lavoro e degli adempimenti amministrativi imposti dallo Stato ospitante. La procedura non si esaurisce, quindi, con l’emissione di una lettera interna, ma coinvolge anche previdenza, assicurazione infortuni, informativa al lavoratore, documentazione da conservare all’estero e comunicazioni preventive alle autorità locali.

Scheda pratica di Francesco Geria - LaborTre Studio Associato | 24 Marzo 2026
AIMIA

MySolution Intelligenza Artificiale

Perplexity Computer: quando l’IA smette di rispondere e inizia a lavorare

Nel febbraio 2026 Perplexity ha lanciato Computer, un sistema che non risponde alle domande ma esegue compiti complessi coordinando fino a 19 modelli di intelligenza artificiale in parallelo. Non è un chatbot, non è un agente tradizionale: è qualcosa di strutturalmente diverso. Questo articolo spiega cosa significa concretamente per uno studio professionale, cosa può fare oggi, cosa non può fare ancora e quanto costa davvero.

News e Commenti di Paolo Merzek | 6 Maggio 2026
Cowork + WorkIQ per automatizzare lavori con un prompt

Microsoft Cowork ottimizza il lavoro digitale nel cloud, con prompt intelligenti e integrazione Microsoft 365. Standardizza processi, migliora produttività e coordinamento, mantenendo imprescindibile il controllo umano sui risultati.

News e Commenti di Lucio Zanarotto | 20 Aprile 2026

I prossimi Corsi

19
Mag
Master MySolution Lavoro 2025/2026
martedì 15:00-18:00
20
Mag
Percorso Dichiarativi 2026
mercoledì 10:30-12:30
20
Mag
Videoconferenza (Inclusa nell'Abbonamento)
mercoledì 15:00-17:00
25
Mag
Convegno in Aula | Imperia (Gratuito)
lunedì 14:30-18:00
26
Mag
Master MySolution Fisco PLUS 2025/2026
martedì 9:30-12:30
Contratti atipici
Rapporto di lavoro subordinato
Diritto sindacale
Le assenze del lavoratore a seguito di sua scelta
Assunzioni agevolate
Risoluzione del rapporto di lavoro
Salario giusto: il Decreto Lavoro detta i principi da seguire
PODCAST

Salario giusto: il Decreto Lavoro detta i principi da seguire

di Francesco Geria - LaborTre Studio Associato | 14 Maggio 2026
Le novità dal 4 al 10 maggio 2026
Videopillola

Le novità dal 4 al 10 maggio 2026

di Valeria Raso | 11 Maggio 2026
Ires premiale 2025: requisito della base occupazionale con percorso ad ostacoli
PODCAST

Ires premiale 2025: requisito della base occupazionale con percorso ad ostacoli

di Francesco Geria - LaborTre Studio Associato | 5 Maggio 2026
Da non perdere
Amministratori e benefits: convivenza possibile?

L’attribuzione di fringe benefits e misure di welfare agli amministratori di società rappresenta un ambito particolarmente delicato, perché si colloca al confine tra disciplina del reddito di lavoro dipendente, redditi assimilati, deducibilità dei costi societari, corretta qualificazione del compenso e rischio di utilizzo improprio di strumenti fiscalmente agevolati.

Il punto centrale è che l’amministratore non è, di norma, un lavoratore dipendente della società. Tuttavia, quando percepisce compensi per l’ufficio ricoperto, tali compensi rientrano tra i redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente ai sensi dell’art. 50, comma 1 , lett. c-bis), TUIR. Da tale assimilazione deriva, in linea generale, l’applicazione delle regole di determinazione del reddito previste dall’art. 51 TUIR, comprese quelle relative ai compensi in natura e ai fringe benefits.

La materia richiede però una distinzione e soprattutto cautela essenziale: da un lato vi è l’amministratore percettore di compenso, dall’altro quello dell’amministratore senza compenso. In quest’ultima ipotesi, la prassi dell’Agenzia delle Entrate ha assunto una posizione restrittiva, ritenendo che i benefit attribuiti a soggetti che non percepiscono alcun compenso per l’incarico svolgano una funzione essenzialmente remunerativa e debbano quindi essere assoggettati a tassazione.

Circolare monografica di Francesco Geria - LaborTre Studio Associato | 14 Maggio 2026
Tutto Quesiti - I Patti di durata: patto di stabilità, di retention, di non concorrenza, prolungamento periodo di prova e preavviso

I patti di durata costituiscono un terreno particolarmente delicato, nel quale si intrecciano autonomia contrattuale, tutela del lavoratore e interesse dell’impresa alla stabilità organizzativa. Nella presente circolare viene data risposta ai quesiti pervenuti nella giornata di Aggiornamento e Applicazione pratica che si è svolta in diretta il 23 aprile u.s. e che ha analizzato quattro istituti di centrale rilevanza nella pratica professionale - patto di prova, prolungamento del preavviso, patto di non concorrenza e patto di stabilità - evidenziandone presupposti di validità, limiti di ammissibilità ed effetti sul rapporto di lavoro.

Circolare TuttoQuesiti di Francesco Geria, Simone Baghin | 13 Maggio 2026
Flexible benefit, benefit contrattuale e fringe benefit: tre categorie da non sovrapporre

Nel linguaggio aziendale le espressioni benefit, flexible benefit, welfare aziendale, benefit contrattuali e fringe benefit vengono spesso utilizzate come sinonimi. Sul piano giuslavoristico, fiscale e contributivo, tuttavia, esse individuano fenomeni diversi. La distinzione non è meramente terminologica: incide sulla fonte dell’obbligo datoriale, sulla platea dei destinatari, sulla modalità di erogazione, sulla tassazione, sull’assoggettamento contributivo e sulla corretta gestione in busta paga.

Il punto di partenza resta l’art. 51, comma 1, TUIR, secondo cui il reddito di lavoro dipendente comprende tutte le somme e i valori percepiti “in relazione al rapporto di lavoro”. L’Agenzia delle Entrate riconduce tale regola al principio di onnicomprensività, precisando che solo le deroghe tassative previste dai commi successivi consentono l’esclusione totale o parziale da imposizione.

Anche la giurisprudenza tributaria valorizza tale principio: la Cassazione ha ribadito che l’art. 51 TUIR assoggetta a tassazione non solo la retribuzione in denaro, ma anche i vantaggi accessori attribuiti in relazione al rapporto di lavoro.

Commento di Francesca Baciliero | 12 Maggio 2026