• martedì 14 aprile 2026
  • Aggiornato alle 06:00
Lavoro autonomo occasionale e obbligo di comunicazione preventiva

La prestazione di lavoro autonomo occasionale, riconducibile allo schema del contratto d’opera di cui all’articolo 2222 del Codice civile, continua a rappresentare uno strumento largamente utilizzato nella prassi professionale e aziendale per l’affidamento di attività non abituali, prive dei requisiti della subordinazione e della continuità organizzativa.

Su tale istituto, il legislatore si è espresso in modo significativo introducendo, con l’articolo 13 del D.L. 21 ottobre 2021, n. 146, convertito con modificazioni dalla Legge 17 dicembre 2021, n. 215, uno specifico obbligo di comunicazione preventiva in capo al committente, mediante modifica dell’articolo 14, comma 1, del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81.

Da tale intervento normativo discende una rinnovata attenzione al corretto inquadramento della prestazione autonoma occasionale, specie in relazione agli obblighi di preventiva comunicazione e alle conseguenze sanzionatorie del loro mancato assolvimento.

Circolare monografica di Francesco Geria - LaborTre Studio Associato | 14 Aprile 2026
Approfondimenti
Lavoratore assenteista perché spesso malato: licenziamento illegittimo

Il licenziamento intimato al lavoratore per le ripercussioni negative sull’organizzazione aziendale determinate dalle sue assenze per malattia, certificate e non contestate, è illegittimo ove il periodo di comporto non sia stato superato, atteso che l’articolo 2110 c.c., norma speciale e prevalente, impone al datore di lavoro di tollerare tali assenze fino al raggiungimento di quel limite, così la Corte di Cassazione con Ordinanza 11 marzo 2026, n. 5469 .

Commento a cura di Studio tributario Gavioli & Associati | 14 Aprile 2026
CONTRATTAZIONE COLLETTIVA DI LAVORO

Sintesi CCNL Oreficeria Industria

Sintesi CCNL Oreficeria Industria

È on line l'aggiornamento alla scheda di sintesi del CCNL Oreficeria Industria con i contenuti del rinnovo contrattuale riguardanti, tra l’altro, l’aumento dei minimi tabellari e del valore degli strumenti di welfare, la regolamentazione dell’indennità di reperibilità e di trasferta, la ridefinizione dei limiti del lavoro notturno e relative maggiorazioni dei turnisti, l’incremento del periodo di preavviso per gli operai, il prolungamento del trattamento di malattia per i lavoratori disabili, integrazioni alla disciplina del lavoro a tempo determinato e del lavoro a tempo parziale.

La scheda propone i contenuti del contratto collettivo in forma sintetica e tabellare strutturati nelle seguenti voci: dati retributivi, costituzione del rapporto, orario di lavoro, vicende del rapporto, discipline speciali, diritti sindacali, welfare contrattuale, estinzione del rapporto.

Le fonti contrattuali elencate nella parte iniziale della scheda sono disponibili, nel testo integrale, nella sezione CCNL della Banca Dati MySolution|Lavoro.

È possibile inoltre visualizzare, scaricare e stampare il formato pdf della scheda di sintesi.

Aggiornamento | 14 Aprile 2026
Contributi volontari, una scelta non un obbligo

Via libera dell’INPS ai contributi volontari del 2026. Non sono obbligatori, ma rappresentano una scelta ragionata dei lavoratori dipendenti, autonomi e parasubordinati, al fine di garantirsi una pensione o una pensione più pesante. Il sacrificio economico è attenuato dalla deducibilità fiscale.

L'Opinione di Daniele Cirioli | 13 Aprile 2026
Redditi di capitale esclusi dalla base INPS

L’Ordinanza n. 4171/2026 della Corte di Cassazione consolida l’orientamento giurisprudenziale relativo alla perimetrazione della base imponibile per gli iscritti alla Gestione Commercianti. La decisione ribadisce l’esclusione dei redditi derivanti dalla mera partecipazione a società di capitali, in assenza di attività lavorativa, distinguendo nettamente tra la natura fiscale dei redditi d’impresa e quella dei redditi di capitale ai fini dell’obbligo previdenziale.

L'Opinione di Massimo Braghin | 10 Aprile 2026
CONTRATTAZIONE COLLETTIVA
Vedi tutte le Sintesi CCNL
Sintesi CCNL Materiali da costruzione Confapi - Cemento PMI

È on line la nuova scheda di sintesi del CCNL Materiali da costruzione Confapi - Cemento PMI.

La scheda propone i contenuti del contratto collettivo in forma sintetica e tabellare strutturati nelle seguenti voci: dati retributivi, costituzione del rapporto, orario di lavoro, vicende del rapporto, discipline speciali, diritti sindacali, welfare contrattuale, estinzione del rapporto.

Le fonti contrattuali elencate nella parte iniziale della scheda sono disponibili, nel testo integrale, nella sezione CCNL della Banca Dati MySolution|Lavoro.

È possibile inoltre visualizzare, scaricare e stampare il formato pdf della scheda di sintesi.

Aggiornamento | 31 Marzo 2026
CONTRATTAZIONE COLLETTIVA DI LAVORO

Sintesi CCNL Esercizi Cinematografici

Sintesi CCNL Esercizi Cinematografici

È on line l'aggiornamento alla scheda di sintesi del CCNL Esercizi Cinematografici recante l'adeguamento dei minimi tabellari.

La scheda propone i contenuti del contratto collettivo in forma sintetica e tabellare strutturati nelle seguenti voci: dati retributivi, costituzione del rapporto, orario di lavoro, vicende del rapporto, discipline speciali, diritti sindacali, welfare contrattuale, estinzione del rapporto.

Le fonti contrattuali elencate nella parte iniziale della scheda sono disponibili, nel testo integrale, nella sezione CCNL della Banca Dati MySolution|Lavoro.

È possibile inoltre visualizzare, scaricare e stampare il formato pdf della scheda di sintesi.

Aggiornamento | 25 Marzo 2026
CONTRATTAZIONE COLLETTIVA DI LAVORO

Sintesi CCNL Carta Industria

Sintesi CCNL Carta Industria

È on line l'aggiornamento alla scheda di sintesi del CCNL Carta Industria che prevede: aumento dei minimi tabellari e dei contributi a carico azienda per la previdenza e per l’assistenza integrativa, incremento del limite annuo delle prestazioni straordinarie per i casi di esigenze indifferibili, disciplina del lavoro a tempo determinato con ampliamento delle attività considerate stagionali.

La scheda propone i contenuti del contratto collettivo in forma sintetica e tabellare strutturati nelle seguenti voci: dati retributivi, costituzione del rapporto, orario di lavoro, vicende del rapporto, discipline speciali, diritti sindacali, welfare contrattuale, estinzione del rapporto.

Le fonti contrattuali elencate nella parte iniziale della scheda sono disponibili, nel testo integrale, nella sezione CCNL della Banca Dati MySolution|Lavoro.

È possibile inoltre visualizzare, scaricare e stampare il formato pdf della scheda di sintesi.

Aggiornamento | 24 Marzo 2026
SCHEDE PRATICHE
Consulenza del lavoro
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Libro unico del lavoro: adempimenti mensili

Entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello cui il Libro unico del lavoro è riferito, il datore di lavoro - anche per il tramite del soggetto abilitato a cui si affida - deve compilare la sezione retribuzioni e la sezione presenze del personale dipendente.

Scheda pratica di Massimo Braghin | 16 Marzo 2026
Parità uomo-donna: il rapporto biennale 2024-2025

Entro il 30 aprile, con cadenza di almeno ogni due anni, il datore di lavoro pubblico o privato che occupa più di cinquanta dipendenti è tenuto a presentare un rapporto sulla situazione occupazionale, distinguendo tra il personale maschile e quello femminile, relativamente al biennio precedente. La ratio della norma che ha introdotto questo adempimento è da ricondurre alla necessità di individuare eventuali azioni discriminatorie nei confronti del personale di sesso femminile. Si tratta di rendere visibili tutti i fenomeni negativi di sotto-inquadramento, sotto-retribuzione, discriminazione nelle assunzioni e nei licenziamenti, nei processi di crisi, nei prepensionamenti e pensionamenti, inoltrando periodicamente alle consigliere di parità regionali e alle Rsa, una sorta di fotografia aziendale.

Scheda pratica di Massimo Braghin | 4 Marzo 2026
Consulenza aziendale
Vedi tutte le schede pratiche
Il distacco dei lavoratori italiani in Europa

Nel linguaggio aziendale italiano si tende spesso a utilizzare, in modo promiscuo, le espressioni “trasferta all’estero”, “distacco”, “missione” o “invio temporaneo”. Dal punto di vista giuridico, tuttavia, tali categorie non coincidono. In Italia il distacco è un istituto tipico disciplinato dall’art. 30 del D.Lgs. n. 276/2003; nel diritto dell’Unione, invece, il riferimento centrale è al distacco transnazionale dei lavoratori nell’ambito di una prestazione di servizi, regolato dalle direttive 96/71/CE, 2014/67/UE e 2018/957/UE, nonché, per il profilo previdenziale, dal Regolamento (CE) n. 883/2004 e dal Regolamento (CE) n. 987/2009.
Per un’azienda italiana che invia un dipendente in altro Stato membro, la corretta gestione richiede una doppia verifica: da un lato la genuinità del distacco ai sensi dell’ordinamento italiano; dall’altro il rispetto delle condizioni minime di lavoro e degli adempimenti amministrativi imposti dallo Stato ospitante. La procedura non si esaurisce, quindi, con l’emissione di una lettera interna, ma coinvolge anche previdenza, assicurazione infortuni, informativa al lavoratore, documentazione da conservare all’estero e comunicazioni preventive alle autorità locali.

Scheda pratica di Francesco Geria - LaborTre Studio Associato | 24 Marzo 2026
Buoni pasto: come concederli ai dipendenti

I buoni pasto rappresentano un'importante forma di benefit aziendale che consente ai datori di lavoro di fornire ai dipendenti un'alternativa alla mensa aziendale. La normativa di riferimento è contenuta nell'art. 51, comma 2, lett. c) del TUIR, che prevede l'esenzione fiscale e contributiva entro determinati limiti.
La presente scheda pratica intende fornire informazioni dettagliate sui criteri di concessione, sul trattamento fiscale e sulle modalità di utilizzo dei buoni pasto, con particolare attenzione agli aggiornamenti normativi più recenti.

Scheda pratica di Francesco Geria - LaborTre Studio Associato | 23 Marzo 2026
AIMIA

MySolution Intelligenza Artificiale

Claude Cowork: dalla Chat tradizionale all'assistente agentico del tuo Studio

C’è un modo in cui la maggior parte di noi commercialisti e professionisti in generale usa l’intelligenza artificiale oggi: si apre il browser, si digita una domanda a ChatGPT o ad un altro LLM, si ottiene una risposta, la si copia, la si corregge e il giorno dopo si ricomincia esattamente da zero. Come se ieri non fosse mai esistito.
Questo approccio “usa e getta” non è sbagliato in assoluto: per rispondere rapidamente a una domanda normativa o abbozzare una email complessa funziona bene. Il problema è che non si “accumula” nulla. Ogni conversazione è un’isola. Il modello non sa chi siamo, non conosce i nostri clienti, non ricorda come vogliamo che i testi vengano scritti. Il tempo risparmiato in un singolo task viene in parte vanificato dall’overhead di rispiegare ogni volta il contesto.
Anthropic - la società che sviluppa Claude - ha risposto a questa inefficienza strutturale con uno strumento che cambia il paradigma: Claude Cowork. Non è una versione migliorata della chat. È un’applicazione desktop che trasforma Claude da assistente conversazionale a infrastruttura agentica operativa dello studio.
In questo articolo analizziamo cos’è concretamente, come si configura, cosa può fare per uno studio di un professionista e soprattutto cosa non può fare (o non dovrebbe fare senza supervisione).

News e Commenti di Paolo Merzek | 9 Aprile 2026
Allucinazioni dell’IA e responsabilità professionale: cosa deve sapere il commercialista

La sentenza del Tribunale di Siracusa n. 338/2026 apre un fronte nuovo anche per la professione contabile: usare l’intelligenza artificiale senza verificare gli output non è più tollerabile, né sul piano processuale né su quello deontologico.

News e Commenti di Federico Loffredo | 1 Aprile 2026

I prossimi Corsi

15
Apr
Master MySolution Fisco 2025/2026
mercoledì 9:30-12:30, 15:00-17:00
16
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Percorso Dichiarativi 2026
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20
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Corso specialistico "Il Modello 231 per le piccole-medie imprese: teoria
lunedì 15:00-18:00
21
Apr
Webinar Come fare (Incluso nell'Abbonamento)
martedì 10:00-11:30
Assunzioni agevolate
Contratti atipici
Risoluzione del rapporto di lavoro
Rapporto di lavoro subordinato
Le assenze del lavoratore per cause di forza maggiore
Dichiarazione 730/2026 - Guida alla compilazione
Le novità dal 6 al 12 aprile 2026
Videopillola

Le novità dal 6 al 12 aprile 2026

di Valeria Raso | 13 Aprile 2026
Distribuzione degli utili ai lavoratori: possibile alternativa al premio di risultato?
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Distribuzione degli utili ai lavoratori: possibile alternativa al premio di risultato?

di Francesco Geria - LaborTre Studio Associato | 9 Aprile 2026
Le novità dal 30 marzo al 5 aprile 2026
Videopillola

Le novità dal 30 marzo al 5 aprile 2026

di Valeria Raso | 7 Aprile 2026
Da non perdere
Trasparenza e benefici contributivi: la fase sperimentale sul SIISL

Con il Messaggio n. 1153 del 31 marzo 2026, l’INPS ha dato attuazione ai primi passaggi operativi dell’articolo 14, commi da 1 a 4 , del D.L. 31 ottobre 2025, n. 159, convertito dalla Legge 29 dicembre 2025, n. 198, chiarendo che, dal 1° aprile 2026, le relative disposizioni trovano applicazione in via sperimentale. Il presupposto immediato è la Nota del Ministero del Lavoro prot. n. 6523 del 30 marzo 2026, che ha collocato la nuova disciplina in una fase transitoria, nelle more sia del completamento del recepimento della Direttiva UE 2023/970 in materia di trasparenza retributiva e parità retributiva, sia dell’adozione del decreto ministeriale previsto dal comma 5 del medesimo articolo 14.  

Il Messaggio precisa due aspetti centrali. Da un lato, i datori di lavoro interessati e i loro intermediari possono, in via facoltativa e non obbligatoria, pubblicare sul SIISL una vacancy coerente con l’assunzione per la quale viene richiesto un beneficio contributivo; dall’altro, sempre dal 1° aprile 2026, i datori di lavoro e i soggetti abilitati possono utilizzare il SIISL anche per l’invio, la gestione e la consultazione delle Comunicazioni Obbligatorie UNILAV, in modalità opzionale e alternativa rispetto ai canali regionali.

Circolare monografica di Daniele Bonaddio | 13 Aprile 2026
Periodo di preavviso e clausole di prolungamento

Il periodo di preavviso costituisce uno degli snodi più delicati nella disciplina della cessazione del rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. Esso si colloca nel punto di equilibrio tra la libertà di recesso e l’esigenza di evitare che lo scioglimento del vincolo produca effetti improvvisi e pregiudizievoli per la parte che subisce l’iniziativa altrui. In questa prospettiva, il preavviso non opera soltanto come tecnica di regolazione della fase finale del rapporto, ma anche come strumento di tutela dell’organizzazione aziendale, della continuità produttiva, della posizione professionale del lavoratore e della corretta programmazione del turn over.

Accanto alla disciplina ordinaria, definita in larga misura dalla contrattazione collettiva, si pone il tema delle clausole individuali o collettive che prevedono un termine di preavviso più lungo rispetto a quello standard. Si tratta di una materia che, sul piano pratico, interessa soprattutto i rapporti connotati da elevata professionalità, particolare fiduciarietà o rilevante impatto organizzativo, ma che sul piano giuridico richiede un attento bilanciamento tra autonomia negoziale, tutela del lavoratore, principio di reciprocità, congruità del corrispettivo e ragionevolezza della durata.

Circolare monografica di Francesco Geria - LaborTre Studio Associato | 10 Aprile 2026
Portale Famiglia INPS: via al nuovo welfare digitale

Con il Messaggio n. 991 del 20 marzo 2026, l’INPS ha comunicato il rilascio del nuovo “Portale della Famiglia e della Genitorialità”, disponibile sul sito istituzionale dell’Istituto. Il documento lo qualifica come primo progetto attuativo del modello di “Welfare per eventi della vita”, sviluppato in collaborazione con il Dipartimento per le Politiche della famiglia, in coerenza con la strategia di innovazione dell’INPS e con gli obiettivi del Piano Nazionale per la Famiglia 2025-2027. Non si tratta, quindi, di un semplice riordino di pagine web o di una nuova vetrina informativa dei bonus esistenti. L’INPS presenta il Portale come un ecosistema digitale integrato, costruito per accompagnare famiglie e genitori nei momenti principali connessi alla gravidanza, alla nascita, alla crescita dei figli, nonché ai percorsi di adozione, affidamento e disabilità, attraverso un’esperienza di navigazione più semplice, personalizzata e orientata al bisogno concreto.

Circolare monografica di Daniele Bonaddio | 9 Aprile 2026