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Manovra 2026 - Le novità per il lavoro

Manovra 2026 - Le novità per il lavoro - 1. Scheda di sintesi in materia di lavoro e previdenza

di Francesca Bicicchi | 5 Gennaio 2026
Manovra 2026 - Le novità per il lavoro - 1. Scheda di sintesi in materia di lavoro e previdenza

La Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025), pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 301, contenente il “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028” è divenuta legge dello Stato italiano a partire dal 1° gennaio 2026.
Oltre ad alcune norme in ambito fiscale, sono presenti importanti novità in ambito lavoro e previdenza. È da segnalare la riduzione dell’aliquota del secondo scaglione IRPEF adesso pari al 33% e l’innalzamento a 5.300 euro del limite annuo di deducibilità dei contributi versati alle forme di previdenza complementare. Istituite anche misure per favorire l’impiego di lavoratrici madri e per rafforzare la disciplina dei congedi parentali e di quelli per la malattia dei figli minori. Mentre in ambito previdenziale è confermata la proroga del solo APE Sociale tra le misure in scadenza al 31 dicembre 2025, unitamente alla conferma dell’incentivo per la prosecuzione dell’attività lavorativa dopo il conseguimento dei requisiti per il trattamento pensionistico anticipato. Viene poi confermato che dal 2027 riprenderà l’adeguamento alla speranza di vita dei requisiti per accedere a pensione di vecchiaia o anticipata.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
La Legge di Bilancio 2026 introduce importanti novità in materia di lavoro e previdenza, tra cui la riduzione dell'aliquota IRPEF al 33% per il secondo scaglione, l'aumento del limite di deducibilità dei contributi previdenziali complementari a 5.300 euro, la proroga dell'APE Sociale e l'incremento dei requisiti pensionistici dal 2027. Sono previste anche misure per favorire l'occupazione femminile e rafforzare i congedi parentali.