Guida
RISOLUZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO

Risoluzione del rapporto di lavoro - 9. Licenziamento disciplinare ante tutele crescenti: datori di piccole dimensioni

di Emanuele Maestri | 31 Agosto 2026
Risoluzione del rapporto di lavoro - 9. Licenziamento disciplinare ante tutele crescenti: datori di piccole dimensioni

Il licenziamento disciplinare, che può essere motivato dalla giusta causa ovvero dal giustificato motivo soggettivo, costituisce la sanzione massima (ossia la più grave) a disposizione del datore di lavoro a fronte della condotta non corretta tenuta da parte di un proprio dipendente. Di seguito esaminiamo le regole per la validità del licenziamento da parte dei datori di lavoro che occupano un numero ridotto di addetti (normalmente fino a 15), e nei cui confronti non si applicano le nuove disposizioni in materia di contratto a tutele crescenti.

Contenuto riservato agli
Abbonati MySolution

Sei già Abbonato?

Esegui qui l'accesso

Non sei ancora Abbonato?

Richiedi info
Promo 15 giorni
Sintesi elaborata da MySolution IA:
Il licenziamento disciplinare, basato su giusta causa o giustificato motivo soggettivo, è la sanzione massima per illecito del dipendente. La giusta causa interrompe il rapporto senza preavviso, mentre il giustificato motivo richiede preavviso. Le norme si applicano a datori con meno di 15 dipendenti in una unità produttiva e non più di 60 in totale.