Rassegna di Giurisprudenza
CORTE DI CASSAZIONE

Rassegna di Giurisprudenza 24 luglio 2026, n. 657

di Benedetta Cargnel | 24 Luglio 2026
Rassegna di Giurisprudenza 24 luglio 2026, n. 657

Il Fatto

Un lavoratore, dipendente di una Pubblica amministrazione, adiva il Tribunale chiedendo il risarcimento dei danni derivanti dalla tardiva assunzione, avvenuta circa otto anni dopo la determina che aveva approvato lo scorrimento della graduatoria concorsuale in cui era risultato vincitore. Chiedeva inoltre la condanna dell'ente al versamento dei contributi previdenziali omessi per tale periodo.

Il Tribunale accoglieva parzialmente la domanda e la decisione veniva confermata in appello.

Il datore di lavoro proponeva ricorso per cassazione.

Il Diritto

La corte ricorda che sul piano risarcitorio, in caso di ritardata assunzione imputabile alla Pubblica amministrazione, il lavoratore deve unicamente allegare il pregiudizio derivante dalla perdita delle retribuzioni che avrebbe conseguito, restando a carico del datore di lavoro l'onere di provare l'eventuale aliunde perceptum da detrarre.

La Corte pertanto rigetta il ricorso.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
Lavoratore risarcito per ritardata assunzione da P.A., Corte rigetta ricorso.