Rassegna di Giurisprudenza
CORTE DI CASSAZIONE

Rassegna di Giurisprudenza 17 luglio 2026, n. 656

di Benedetta Cargnel | 17 Luglio 2026
Rassegna di Giurisprudenza 17 luglio 2026, n. 656

Il Fatto

Due lavoratori adivano il Tribunale per ottenere il risarcimento del danno derivante dall’illegittima e abusiva reiterazione di contratti di lavoro subordinato a tempo determinato stipulati con un comune.

Il Tribunale accoglieva la domanda quantificando l indennità risarcitoria, ma la Corte d’Appello riformava la decisione ritenendo sanato l’abuso a seguito della successiva stabilizzazione dei dipendenti.

In seguito a una prima pronuncia di cassazione con rinvio, la corte d appello quale giudice di rinvio riconosceva il diritto al risarcimento del danno comunitario riducendo tuttavia il numero delle mensilità originariamente liquidate ed escludendo dal computo del quantum il triennio iniziale di precariato, considerato legittimo ex lege.

I lavoratori ricorrevano nuovamente  per cassazione.

Il Diritto

La corte osserva che l’impugnazione rivolta contro il capo della sentenza relativo all’illegittimità dell’apposizione del termine impedisce la formazione del giudicato interno sui capi concernenti le conseguenze risarcitorie, a causa del chiaro nesso di pregiudizialità-dipendenza tra le due statuizioni. Pertanto, la contestazione sull’an travolge necessariamente anche il profilo del quantum, legittimando il giudice di rinvio a rideterminare la misura del risarcimento. Inoltre, la liquidazione del danno nel pubblico impiego privatizzato costituisce una valutazione necessariamente equitativa rimessa al prudente apprezzamento del giudice di merito, la quale si sottrae al sindacato di legittimità se supportata da una motivazione logica e sufficiente, restando valido l’utilizzo del limite legale dei trentasei mesi come mero parametro per la quantificazione e non come elemento costitutivo del danno stesso.

La corte pertanto rigetta il ricorso.

Contenuto riservato agli
Abbonati MySolution

Sei già Abbonato?

Esegui qui l'accesso

Non sei ancora Abbonato?

Richiedi info
Promo 15 giorni
Sintesi elaborata da MySolution IA:
Lavoratori ricorrono per il risarcimento di contratti a termine abusivi. La Corte d'Appello riduce il risarcimento, escludendo i primi tre anni. La Cassazione conferma, ritenendo legittima la valutazione del giudice di merito.