
Il Fatto
Una lavoratrice, assistente di volo, agiva in giudizio per ottenere la condanna dell’INPS alla riliquidazione dell’indennità di maternità, contestando l’inclusione dell’indennità di volo nella misura ridotta del 50% anziché in quella intera.
Il Tribunale e la Corte d’Appello accoglievano la domanda ritenendo la condotta dell’ente discriminatoria.
INPS ricorreva per cassazione.
Il Diritto
La corte osserva che la domanda diretta a ottenere l’indennità di maternità nella misura corretta, sebbene fondata su una contestata discriminazione, resta un’azione volta all’adempimento di una prestazione previdenziale. Per tale motivo, la qualificazione di una condotta come discriminatoria non può sottrarre la pretesa alle regole che disciplinano l’accesso ai trattamenti assistenziali, inclusi i termini di decadenza e prescrizione.
Poiché i giudici di merito non si sono attenuti a tale principio, la corte accoglie il ricorso.

Errore di accesso al sistema, riprova tra qualche minuto
Prova nuovamente ad eseguire l'accessoATTENZIONE: 10 tentativi rimasti prima di bloccare l'account.
Se non ricordi la password clicca qui
Operazione riuscita correttamente
Si è verificato un errore, riprova più tardi
Funzionalità non abilitata per utenti Demo
La funzione di ricerca è disponibile solo per gli utenti abbonati