Rassegna di Giurisprudenza
CORTE DI CASSAZIONE

Rassegna di Giurisprudenza 10 aprile 2026, n. 642

di Benedetta Cargnel | 10 Aprile 2026
Rassegna di Giurisprudenza 10 aprile 2026, n. 642

Il Fatto

Un professionista impugnava un avviso di addebito per contributi dovuti alla gestione separata.

Il Tribunale e la Corte d’Appello accoglievano la domanda, rilevando che il reddito del lavoratore fosse inferiore alla soglia legale di euro 5.000,00 e che pertanto non sussistesse l'obbligo di iscrizione alla gestione separata.

L'INPS ricorreva per cassazione.

Il Diritto

La corte osserva che l'obbligo di iscrizione alla Gestione separata per i professionisti iscritti ad albi è collegato all'esercizio abituale della professione, indipendentemente dal superamento di soglie di reddito. La soglia di euro 5.000,00 funge infatti da presupposto per l'assoggettamento a contribuzione dell'attività di lavoro autonomo occasionale, ma resta normativamente irrilevante qualora l'attività sia svolta con i caratteri dell'abitualità.

Poiché i giudici di merito non si sono attenuti a tale principio, la corte accoglie il ricorso.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
La Cassazione ribalta le decisioni precedenti, stabilendo che l'iscrizione alla gestione separata per professionisti iscritti ad albi è obbligatoria indipendentemente dal reddito.