Rassegna di Giurisprudenza
CORTE DI CASSAZIONE

Rassegna di Giurisprudenza 30 gennaio 2026, n. 632

di Benedetta Cargnel | 30 Gennaio 2026
Rassegna di Giurisprudenza 30 gennaio 2026, n. 632

Il Fatto

Alcuni lavoratori adivano il Tribunale chiedendo la condanna della società subentrante nella gestione di un appalto al ripristino dell’orario a tempo pieno e  al risarcimento del danno per il mancato riconoscimento dell’orario di lavoro.

La Corte d’Appello, in riforma della sentenza di primo grado, accoglieva la domanda, rilevando che l’accordo sindacale che aveva autorizzato una riduzione dell’orario aveva una validità temporanea limitata alla fase iniziale della gestione e non per l’intera durata del servizio.

La società ricorreva per cassazione.

Il Diritto

La corte osserva che l’interpretazione degli accordi aziendali costituisce un accertamento di fatto riservato al giudice di merito. Che, nel caso di specie, hanno interpretato correttamente l’accordo, evidenziando come la disponibilità dei sindacati ad accettare una riduzione oraria fosse condizionata al ripristino dei livelli precedenti entro un breve termine.

La corte pertanto rigetta il ricorso.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
Lavoratori ricorrono al Tribunale per ripristino orario pieno e risarcimento danni. Corte d’Appello accoglie domanda, società ricorre in Cassazione. Corte rigetta ricorso, confermando interpretazione accordo sindacale temporaneo.