Rassegna di Giurisprudenza
CORTE DI CASSAZIONE

Rassegna di Giurisprudenza 19 dicembre 2025, n. 627

di Benedetta Cargnel | 19 Dicembre 2025
Rassegna di Giurisprudenza 19 dicembre 2025, n. 627

Il Fatto

Un lavoratore impugnava il licenziamento intimato per giustificato motivo oggettivo deducendo l'unicità del centro di imputazione datoriale tra due diverse società e l'insussistenza del motivo addotto.

La Corte d’Appello, in riforma della sentenza di primo grado, accoglieva la domanda.

Il secondo datore di lavoro ricorreva per cassazione.

Il Diritto

La corte ritiene corretta l’esclusione dell’onere di impugnazione stragiudiziale nei confronti del soggetto diverso dal formale datore di lavoro in mancanza di un atto formale da parte di quest'ultimo. La corte pertanto rigetta il ricorso.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
La Corte d’Appello ha annullato il licenziamento per giustificato motivo oggettivo, rigettando poi il ricorso del secondo datore di lavoro.