Rassegna di Giurisprudenza
CORTE DI CASSAZIONE

Rassegna di Giurisprudenza 19 settembre 2025, n. 614

di Benedetta Cargnel | 19 Settembre 2025
Rassegna di Giurisprudenza 19 settembre 2025, n. 614

Il Fatto

Un lavoratore adiva il  Tribunale per ottenere il pagamento del surplus lavorativo, corrispondente al tempo necessario per la vestizione e svestizione della divisa, che a suo dire non veniva retribuito.

La Corte d’Appello, in riforma della sentenza di primo grado, rigettava la domanda e il lavoratore ricorreva per cassazione.

Il Diritto

La corte osserva che il tempo di vestizione e svestizione rientra nell'orario di lavoro retribuito solo se risulta dalle apposite timbrature, come previsto dal CCNL  applicabile. Il lavoratore, per ottenere il pagamento, ha l'onere di allegare e dimostrare che tali operazioni sono avvenute prima e dopo le timbrature.

Nel caso di specie, i giudici di merito avevano già accertato che il ricorrente non aveva assolto a tale onere probatorio e pertanto  la corte rigetta il ricorso.

Contenuto riservato agli
Abbonati MySolution

Sei già Abbonato?

Esegui qui l'accesso

Non sei ancora Abbonato?

Richiedi info
Promo 15 giorni
Sintesi elaborata da MySolution IA:
Il tempo per vestizione e svestizione è retribuito solo se provato con apposite timbrature; in assenza di prova, il ricorso del lavoratore viene rigettato.