Rassegna di Giurisprudenza
CORTE DI CASSAZIONE

Rassegna di Giurisprudenza 12 settembre 2025, n. 613

di Benedetta Cargnel | 12 Settembre 2025
Rassegna di Giurisprudenza 12 settembre 2025, n. 613

Il Fatto

Un dirigente impugnava il licenziamento intimato  per giusta causa.

La Corte d’Appello in riforma della sentenza di primo grado, dichiarava il licenziamento "ingiustificato". La società ricorreva per Cassazione lamentando l’erronea valutazione del comportamento del lavoratore.

Il Diritto

La Corte ribadisce che in tema di procedimento disciplinare, nel caso in cui il lavoratore, dopo avere presentato giustificazioni scritte senza formulare alcuna richiesta di audizione orale, avanzi tale richiesta successivamente, entro il termine di cui al comma 5 dell'art. 7 della Legge n. 300 del 1970, il datore di lavoro è tenuto a provvedere all'audizione - con conseguente illegittimità della sanzione adottata in mancanza di tale adempimento .

La corte pertanto rigetta il ricorso.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
La Corte conferma l’illegittimità del licenziamento se il datore non concede l’audizione richiesta dal lavoratore nei termini previsti, rigettando il ricorso della società.