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APPALTI

L’individuazione del contratto collettivo da applicare ai lavoratori occupati nell’appalto pubblico

di Simone Baghin | 5 Ottobre 2026
L’individuazione del contratto collettivo da applicare ai lavoratori occupati nell’appalto pubblico

L’individuazione del contratto collettivo da applicare ai lavoratori impiegati negli appalti pubblici rappresenta oggi uno dei passaggi più delicati dell’intero procedimento di gara. Con l’entrata in vigore del D.Lgs. n. 36/2023 e, soprattutto, delle modifiche introdotte dal D.Lgs. n. 209/2024, il legislatore ha definito un sistema strutturato che vincola le stazioni appaltanti a un percorso tecnico-giuridico preciso, fondato su criteri oggettivi e verificabili. L’obiettivo è duplice: garantire ai lavoratori impiegati negli appalti tutele economiche e normative adeguate e uniformi, e assicurare parità di condizioni concorrenziali tra operatori economici che applicano contratti collettivi diversi.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
L'art. 11 del Codice dei contratti pubblici impone l'applicazione del CCNL nazionale e territoriale ai lavoratori degli appalti, con criteri di individuazione basati su ATECO, CPV, CNEL e rappresentatività comparativa.