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DIRITTO DEL LAVORO

IA e robotica: il potere (e dovere) di controllo del datore di lavoro

di Daniele Bonaddio | 7 Ottobre 2026
IA e robotica: il potere (e dovere) di controllo del datore di lavoro

La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro ha pubblicato, in data 22 settembre 2026, un Approfondimento dal titolo “Il potere (e dovere) di controllo del datore di lavoro al cospetto delle più recenti innovazioni tecnologiche”, dedicato alle conseguenze giuslavoristiche dell’impiego delle nuove tecnologie.

Sul fronte dei controlli, restano centrali le tutele previste dall’art. 4 dello Statuto dei Lavoratori, insieme agli obblighi di informazione e trasparenza, alla tutela dei dati personali e alle specifiche disposizioni sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel rapporto di lavoro. Ma le nuove tecnologie - si legge nel documento - possono assumere anche una funzione diversa: diventare strumenti di prevenzione e tutela della salute e sicurezza sul lavoro, capaci di monitorare i rischi anche in chiave predittiva. In questa prospettiva, l’art. 2087 c.c. impone di considerare l’evoluzione della tecnica nella definizione delle misure necessarie a proteggere i lavoratori.

L’innovazione, quindi deve essere governata e valutata concretamente all’interno dell’organizzazione aziendale, bilanciando sicurezza, trasparenza e diritti dei lavoratori.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
L'evoluzione tecnologica impone di adattare le regole tradizionali, come lo Statuto dei Lavoratori, ai nuovi strumenti di controllo. Nuove leggi, come l'AI Act e la Legge 132/2025, regolano l'uso dell'IA nel lavoro. Il controllo deve essere bilanciato con la sicurezza e i diritti dei lavoratori.