
Con l’Interpello n. 1 del 1° settembre 2026 , il Ministero del Lavoro, sentito l’Ispettorato Nazionale del Lavoro, ha fornito importanti chiarimenti sul nuovo obbligo di tenuta del Libro Unico del Lavoro (LUL) per i rider autonomi disciplinati dall’articolo 47-bis del D.Lgs. n. 81/2015.
La questione nasce dalle modifiche introdotte dall’articolo 15 del D.L. 30 aprile 2026, n. 62, convertito dalla Legge 25 giugno 2026, n. 112, nell’ambito delle misure di contrasto al caporalato digitale. Dal 1° luglio 2026, infatti, il committente che utilizza rider con rapporti di lavoro autonomo, anche occasionale o con partita IVA, è tenuto alla redazione e alla consegna del LUL, nel quale devono essere indicati, per ciascun mese di attività, anche numero delle consegne e importo totale erogato al lavoratore. L’Interpello affronta quattro aspetti operativi: proroga dei primi adempimenti, sfasamento tra attività e pagamento, mesi senza consegne e ordini multipli.

Errore di accesso al sistema, riprova tra qualche minuto
Prova nuovamente ad eseguire l'accessoATTENZIONE: 10 tentativi rimasti prima di bloccare l'account.
Se non ricordi la password clicca qui
Operazione riuscita correttamente
Si è verificato un errore, riprova più tardi
Funzionalità non abilitata per utenti Demo
La funzione di ricerca è disponibile solo per gli utenti abbonati