Commento
FINE RAPPORTO DI LAVORO

Licenziamenti collettivi: la platea dei lavoratori da comparare non può coincidere automaticamente con l’unità produttiva soppressa

di Giovanni Improta | 14 Settembre 2026
Licenziamenti collettivi: la platea dei lavoratori da comparare non può coincidere automaticamente con l’unità produttiva soppressa

Con l’Ordinanza n. 11380/2026 , la Corte di Cassazione torna sul tema della delimitazione della platea dei lavoratori nell’ambito dei licenziamenti collettivi, confermando un orientamento ormai consolidato secondo cui l’individuazione dei lavoratori da licenziare deve avvenire con riguardo all’intero complesso aziendale, con la conseguenza che la possibilità per il datore di lavoro di limitare l’individuazione dei lavoratori in esubero ad una sola sede è ammessa solo in presenza di effettive esigenze tecnico-produttive e organizzative, che devono essere specificamente indicate nella comunicazione di apertura della procedura di cui all’art. 4, comma 3, della Legge n. 223/1991.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
La procedura di licenziamento collettivo si applica in aziende con più di 15 dipendenti e riguarda più di 4 licenziamenti in 120 giorni. La durata massima è di 75 giorni, ridotti a metà se gli esuberi sono meno di 10. La selezione dei lavoratori da licenziare avviene secondo criteri come carichi di famiglia e anzianità. La procedura prevede una fase sindacale e, se necessario, una fase amministrativa.