
L’obbligo di adeguamento del piano di sicurezza e coordinamento (PSC) in relazione all’evoluzione dei lavori e alle eventuali modifiche intervenute, non viene meno nel caso in cui le lavorazioni siano per qualsiasi motivo sospese o il cantiere sia sottoposto a sequestro.
La Corte di Cassazione, sezione penale, con la Sentenza n. 28466 del 27 luglio 2026 , ha rigettato il ricorso di un coordinatore per la sicurezza di un cantiere perché non ha aggiornato il documento anche se i lavori erano sospesi.

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