
È chiamato a risarcire l’azienda l’ex collaboratore che ha violato i segreti e rubato i dati dei clienti: si tratta di concorrenza sleale a tutti gli effetti. Assumono rilevanza i codici prodotti, gli incassi, la durata dei rapporti sottratti e anche il valore economico nonché le password sottratte dal collaboratore.
L’ex amministratore risarcisce il datore di lavoro, nel caso in esame la società, se ha rubato i dati dei clienti; è quanto affermato dalla Cassazione con l’Ordinanza n. 22604 del 2 luglio 2026 .

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