
La crescente mobilità transnazionale ha reso ricorrente per gli operatori scontrarsi con una fattispecie un tempo marginale: il soggetto residente in Italia che riveste la carica di amministratore ("director", nella terminologia anglosassone) di una società di diritto estero. La fattispecie presenta plurimi profili di complessità, che si articolano tra coordinamento previdenziale internazionale, qualificazione del rapporto secondo l'ordinamento italiano e individuazione del soggetto sostanzialmente obbligato al versamento dei contributi. Si analizzerà di seguito il caso dell’amministratore di società basata in UK.

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