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INPS, PRESTAZIONI

Dimissioni lavoratrice madre: mancata convalida e perdita del diritto alla NASpI

di Giovanni Improta | 23 Aprile 2026
Dimissioni lavoratrice madre: mancata convalida e perdita del diritto alla NASpI

In tema di indennità di disoccupazione NASpI, il presupposto indefettibile per il riconoscimento della prestazione è la cessazione del rapporto di lavoro con stato di disoccupazione involontaria; pertanto, qualora le dimissioni della lavoratrice, rese nel periodo protetto di cui all’art. 55, D.Lgs. n. 151/2001, non siano state validamente convalidate, esse sono inefficaci e il rapporto deve considerarsi ancora in essere, con conseguente insussistenza del diritto alla NASpI, così la Corte di cassazione con Ordinanza n. 6979 del 2026 .

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
Le dimissioni di una lavoratrice madre durante il periodo protetto richiedono convalida ministeriale per essere efficaci. La Cassazione, con ordinanza n. 6979/2026, ha stabilito che senza convalida le dimissioni sono inefficaci e il rapporto di lavoro continua, escludendo il diritto alla NASpI.