Commento
POLITICHE SOCIALI

Assegno di Inclusione: controlli su omessa comunicazione del reddito da lavoro dipendente

di Alice Chinnici | 15 Novembre 2024
Assegno di Inclusione: controlli su omessa comunicazione del reddito da lavoro dipendente

Come noto, l’Assegno di Inclusione (ADI) è una misura nazionale di contrasto alla povertà, alla fragilità e all’esclusione sociale delle fasce deboli attraverso percorsi di inserimento sociale, nonché di formazione, di lavoro e di politica attiva del lavoro, istituita a decorrere dal 1° gennaio 2024 dall’articolo 11 del D.L. 4 maggio 2023, n. 48, convertito con modificazioni dalla Legge 3 luglio 2023, n. 85.

In particolare, l’ADI consiste in un sostegno economico e di inclusione sociale e professionale, condizionato alla prova dei mezzi e all’adesione a un percorso personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa.

Si compone di due parti:

  • un'integrazione del reddito familiare fino a una soglia (quota A) e
  • un sostegno per i nuclei residenti in abitazione concessa in locazione con contratto ritualmente registrato (quota B).

Il diritto all’ADI è riconosciuto sulla base di specifici requisiti che devono essere posseduti dal nucleo familiare al momento della presentazione della domanda e mantenuti per l’intera durata di fruizione del beneficio.

L’ADI è compatibile con lo svolgimento di un’attività di lavoro, rispettivamente dipendente o autonomo, con conseguenti eventuali rideterminazioni dell’importo del benefico o di decadenza dallo stesso per superamento dei valori soglia.

Contenuto riservato agli
Abbonati MySolution

Sei già Abbonato?

Esegui qui l'accesso

Non sei ancora Abbonato?

Richiedi info
Promo 15 giorni
Sintesi elaborata da MySolution IA:
Obbligo di comunicazione del reddito da lavoro dipendente durante la fruizione dell'ADI. Mancata comunicazione comporta sospensione e decadenza della prestazione. Normativa: D.L. n. 48/2023, Legge n. 85/2023, Circolare INPS n. 105/2023, Messaggio INPS n. 3624/2024.