Commento
INPS, DENUNCE E COMUNICAZIONI

Prestazioni assistenziali INPS per “irreperibili” o “senza fissa dimora”

di Daniele Bonaddio | 15 Marzo 2019
Prestazioni assistenziali INPS per “irreperibili” o “senza fissa dimora”

Con il Messaggio n. 689 del 20 febbraio 2019, l’INPS ha analizzato le conseguenze di quei soggetti che, abbiano richiesto o siano già titolari di una prestazione assistenziale o previdenziale, ma risultano “irreperibili” o “senza fissa dimora”. Al riguardo, gli effetti differiscono a seconda che si tratti di una prestazione assistenziale (come, ad esempio, il bonus asili nido o l’assegno di natalità) o di una prestazione previdenziale (come, ad esempio, la NASpI o la DIS-COLL). Nel primo caso, in particolare, si produce la sospensione della prestazione; nel secondo, invece, il cui riconoscimento non è subordinato al requisito della residenza, poiché è possibile indicare alternativamente la residenza e/o il domicilio.

 

Contenuto riservato agli
Abbonati MySolution

Sei già Abbonato?

Esegui qui l'accesso

Non sei ancora Abbonato?

Richiedi info
Promo 15 giorni
Sintesi elaborata da MySolution IA:
La dichiarazione di irreperibilità comporta la cancellazione dall'anagrafe comunale e la perdita di diritti civili e prestazioni a sostegno del reddito. La residenza è requisito essenziale per alcune prestazioni assistenziali.