Circolare monografica
LAVORO SUBORDINATO

Employer of Record: un istituto da attenzionare

Caratteristiche, principali modelli applicativi, criticità giuslavoristiche, previdenziali e fiscali che ne accompagnano l’impiego in Italia

di Francesco Geria - LaborTre Studio Associato | 23 Ottobre 2026
Employer of Record: un istituto da attenzionare

La progressiva internazionalizzazione delle attività economiche, la diffusione del lavoro da remoto e la crescente esigenza delle imprese di acquisire competenze professionali oltre i confini nazionali stanno favorendo l’affermazione di nuovi modelli di organizzazione e gestione dei rapporti di lavoro. Tra questi assume particolare rilievo l’Employer of Record (EOR), una soluzione che consente alle aziende di avvalersi di lavoratori operanti in altri Paesi senza necessariamente costituirvi una propria struttura societaria.

La crescente diffusione del fenomeno solleva, tuttavia, interrogativi circa la sua qualificazione giuridica, l’individuazione dell’effettivo datore di lavoro e la compatibilità con gli ordinamenti nazionali. Particolarmente delicata appare la situazione italiana, nella quale l’utilizzazione di lavoratori formalmente assunti da soggetti terzi è subordinata a specifiche condizioni normative.

Con il presente contributo vogliamo esaminare le caratteristiche dell’Employer of Record, le ragioni della sua affermazione internazionale e i principali modelli applicativi, per soffermarsi sulle criticità giuslavoristiche, previdenziali e fiscali che ne accompagnano l’impiego in Italia, anche alla luce dei più recenti interventi amministrativi e giurisprudenziali.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
L'Employer of Record (EOR) è un modello organizzativo che permette a un'impresa di utilizzare lavoratori assunti formalmente da un soggetto giuridico terzo, l'EOR, per evitare la costituzione di una struttura societaria nel Paese di destinazione. Questo modello presenta una relazione trilaterale tra EOR, impresa cliente e lavoratore, con possibili divisioni di responsabilità e poteri datoriali. Tuttavia, la sua compatibilità con le legislazioni nazionali varia e in Italia non esiste una disciplina specifica.