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FINE RAPPORTO DI LAVORO

L'Approfondimento - Dimissioni e NASpI: quando il recesso del lavoratore non esclude la tutela

Eccezioni e situazioni particolari nelle quali anche il recesso del lavoratore può consentire l’accesso alla NASpI

di Francesco Geria - LaborTre Studio Associato | 2 Ottobre 2026
L'Approfondimento - Dimissioni e NASpI: quando il recesso del lavoratore non esclude la tutela

La NASpI tutela, in via generale, i lavoratori che perdono involontariamente l’occupazione. Le dimissioni volontarie, quindi, normalmente escludono il diritto alla prestazione. Esistono però alcune eccezioni e situazioni particolari nelle quali anche il recesso del lavoratore può consentire l’accesso alla NASpI.

Con il presente articolo, vogliamo analizzare le principali casistiche, evidenziando per ciascuna presupposti, disciplina applicabile e conseguenze sul diritto all’indennità.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
La NASpI è un'indennità per disoccupati involontari, con requisiti contributivi e specifiche condizioni. Le dimissioni volontarie generalmente escludono il diritto, ma ci sono eccezioni come dimissioni per giusta causa, durante maternità/paternità o liquidazione giudiziale.