
Il riconoscimento dei buoni pasto costituisce uno strumento diffuso di sostegno ai lavoratori, ma presenta alcune criticità interpretative, soprattutto in relazione alla durata della prestazione lavorativa e alla fruizione delle pause.
Sul tema è recentemente intervenuta la Corte di Cassazione, con Ordinanza 31 agosto 2026, n. 24866 , fornendo importanti indicazioni sulla natura del beneficio e sui presupposti del relativo riconoscimento. Analizziamo la disciplina generale dell'istituto e i principi espressi dalla Suprema Corte.

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