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PREVIDENZA

Smart working transfrontaliero post Framework Agreement: il coordinamento previdenziale nello scenario internazionale

La nuova fattispecie di mobilità autorizzata e non comandata che esclude in radice la disciplina del distacco e impone un'analisi puntuale

di Alessandro Graziano | 6 Luglio 2026
Smart working transfrontaliero post Framework Agreement: il coordinamento previdenziale nello scenario internazionale

Il fenomeno dello smart working transfrontaliero o, per dirlo con una perifrasi, del lavoro “stabilmente delocalizzato”, ha trasformato in pochi anni il paradigma con cui aziende e professionisti sono chiamati a inquadrare la mobilità internazionale dei lavoratori. La fattispecie tipica non è più quella del lavoratore inviato temporaneamente dal datore all'estero in distacco o trasferta, bensì quella del dipendente che chiede e ottiene di prestare la propria attività da un Paese diverso da quello del datore di lavoro, mantenendo formalmente in essere il rapporto originario con tutti i suoi diritti annessi e senza mettere mano, nella sostanza, al contratto di lavoro originale.

Si tratta di una nuova fattispecie di mobilità autorizzata e non comandata, qualificazione che esclude in radice la disciplina del distacco per come è disciplinato dalla normativa italiana e impone un'analisi puntuale, caso per caso, della legislazione applicabile al rapporto di lavoro.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
Il coordinamento previdenziale UE è disciplinato dai Regolamenti CE 883/2004 e 987/2009, con principi di unicità legislativa e criteri di collegamento basati su luogo di lavoro, distacco o attività multi-stato. Dal 2023, l'Accordo quadro UE semplifica il telelavoro transfrontaliero. La corretta qualificazione del rapporto (distacco o mobilità) è cruciale per la gestione previdenziale. Tre casi esemplificano le sfide: trasferimento in Spagna (applicazione della legge spagnola), attività tra Italia e Francia (certificato A1 multi-Stato), trasferimento in Giappone (doppia contribuzione). Un approccio sistematico è essenziale per gestire la mobilità transnazionale.