Circolare monografica
DIRITTO DEL LAVORO

Minacce del datore di lavoro al dipendente: quando si “consuma” il reato

Analisi puntuale di casistiche giurisprudenziali

a cura di Studio tributario Gavioli & Associati | 17 Giugno 2026
Minacce del datore di lavoro al dipendente: quando si “consuma” il reato

Rientra nel delitto di estorsione la condotta del datore di lavoro che, abusando della propria posizione di supremazia e approfittando della situazione del mercato occupazionale a lui favorevole, costringa il dipendente ad accettare trattamenti retributivi deteriori o condizioni lavorative peggiorative rispetto a quelle dovute, mediante la prospettazione, anche implicita, della perdita del posto di lavoro o di altre conseguenze pregiudizievoli per il dipendente.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
Il datore di lavoro che minaccia il dipendente per imporre condizioni lavorative peggiorative può commettere estorsione. La Cassazione conferma questa interpretazione, sottolineando che anche minacce velate o la pressione psicologica configurano il reato.