Circolare monografica
INPS, CONTRIBUZIONE

La nuova disciplina per la rateazione dei debiti contributivi

Rafforzati gli obblighi di regolarità contributiva corrente e previsto un articolato sistema di controlli, revoche e decadenze

a cura di Studio tributario Gavioli & Associati | 27 Maggio 2026
La nuova disciplina per la rateazione dei debiti contributivi

L’INPS fornisce le istruzioni operative sul nuovo regolamento che disciplina la dilazione dei debiti contributivi e degli accessori di legge; la nuova disciplina, è introdotta in attuazione della Legge n. 203/2024.

L’INPS con un corposo documento, Circolare 21 maggio 2026, n. 60, fornisce le istruzioni operative per la rateazione dei debiti contributivi, che ora può arrivare fino a un massimo di 60 rate mensili. Le nuove regole prevedono una gestione più elastica delle situazioni di temporanea difficoltà economico-finanziaria, riconoscendo anche la possibilità di una seconda dilazione.

Sono rafforzati gli obblighi di regolarità contributiva corrente e previsto un articolato sistema di controlli, revoche e decadenze che impone a imprese e intermediari una pianificazione estremamente rigorosa degli adempimenti. Con successivo messaggio del 22 maggio 2026, n. 1699 l’INPS fornisce le istruzioni operative per la presentazione della domanda di dilazione e dell’atto di impegno per il pagamento dilazionato dei contributi in fase amministrativa tramite il servizio disponibile sul sito istituzionale www.inps.it

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
Il nuovo regolamento INPS, entrato in vigore con la Circolare n. 60 del 21 maggio 2026, disciplina la dilazione del pagamento dei debiti contributivi e accessori di legge fino a un massimo di 60 rate mensili. La nuova normativa, introdotta dalla Legge n. 203/2024, prevede una gestione flessibile delle situazioni di difficoltà economico-finanziaria e introduce la possibilità di una seconda dilazione. Le domande devono essere presentate telematicamente e le imprese devono mantenere la regolarità contributiva corrente per evitare revoche.