
Alla luce dell’attuale sistema previdenziale, che vede anno dopo anno incrementare notevolmente i requisiti anagrafici e contributivi per accedere alla pensione di vecchiaia o anticipata per effetto dell’art. 24 del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni in Legge 22 dicembre 2011, n. 214 (c.d. Manovra Salva-Italia), un istituto che i lavoratori rimasti temporaneamente senza un’occupazione – ma anche coloro che sono semplicemente titolari di un rapporto a tempo parziale – stanno prendendo sempre più in considerazione è la prosecuzione volontaria dei contributi (c.d. contributi volontari INPS). Si tratta certamente di un’opportunità onerosa per il richiedente, il quale dovrà sostenere un costo diversificato in relazione alla categoria di lavoro appartenente. Nel presente contributo si illustrano alcuni esempi pratici sull’onere contributivo da sostenere al fine di valutarne la convenienza.

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