
La contrattazione collettiva di prossimità rappresenta uno degli strumenti più incisivi di adattamento della disciplina dei rapporti di lavoro alle esigenze organizzative e produttive delle imprese. Introdotta dall’articolo 8 del D.L. n. 138/2011, consente, entro precisi limiti, di derogare alle disposizioni legislative e alla contrattazione collettiva nazionale.
Con il c.d. Decreto 1° maggio 2026 , il legislatore è intervenuto sull’istituto, introducendo nuovi obblighi di deposito, particolari modalità di sottoscrizione degli accordi peggiorativi nelle imprese di minori dimensioni e specifiche garanzie informative per i lavoratori. Esaminiamo la disciplina e la portata delle nuove disposizioni.



