
La Lettera illustra in modo organico la disciplina del Trattamento Integrativo 2026 previsto dall’art. 1 del D.L. 3/2020, chiarendone presupposti, limiti reddituali e modalità di riconoscimento da parte del sostituto d’imposta. Viene spiegata la spettanza piena fino a 15.000 euro di reddito complessivo, la spettanza condizionata tra 15.000 e 28.000 euro in presenza di specifiche detrazioni che superano l’imposta lorda e l’esclusione oltre tale soglia, con attenzione particolare ai meccanismi di conguaglio e ai rischi connessi alla pluralità di rapporti di lavoro.
Il documento distingue inoltre il trattamento integrativo ordinario dalle misure fiscali agevolative temporanee previste per il 2026, che introducono imposte sostitutive su determinati incrementi retributivi e maggiorazioni, evidenziandone ambito applicativo, limiti e coordinamento con la tassazione ordinaria.
La finalità è fornire alle aziende un quadro operativo chiaro, prevenendo errori di calcolo e indebite erogazioni e garantendo una corretta gestione in busta paga, in Certificazione Unica e nel modello 770.






