
Nella gestione degli appalti, il controllo della regolarità fiscale dell’impresa affidataria assume un rilievo particolare quando l’esecuzione dell’opera o del servizio è caratterizzata da un significativo impiego di manodopera. L’articolo 17-bis del D.Lgs. 9 luglio 1997, n. 241, introdotto dall’articolo 4 del D.L. 26 ottobre 2019, n. 124, ha costruito uno specifico sistema di controllo sul corretto versamento delle ritenute fiscali operate nei confronti dei lavoratori direttamente impiegati nell’esecuzione dell’affidamento.
All’interno di questo sistema si colloca il certificato comunemente denominato DURF - Documento Unico di Regolarità Fiscale, formalmente definito dall’Agenzia delle Entrate quale “certificato di sussistenza dei requisiti per imprese appaltatrici”. Diventa essenziale individuare, in primo luogo, quando trova applicazione la disciplina delle ritenute negli appalti e, solo successivamente, verificare se l’impresa possa utilizzare il DURF per accedere al regime di esonero.

