• giovedì 14 maggio 2026
  • Aggiornato alle 06:00
Amministratori e benefits: convivenza possibile?

L’attribuzione di fringe benefits e misure di welfare agli amministratori di società rappresenta un ambito particolarmente delicato, perché si colloca al confine tra disciplina del reddito di lavoro dipendente, redditi assimilati, deducibilità dei costi societari, corretta qualificazione del compenso e rischio di utilizzo improprio di strumenti fiscalmente agevolati.

Il punto centrale è che l’amministratore non è, di norma, un lavoratore dipendente della società. Tuttavia, quando percepisce compensi per l’ufficio ricoperto, tali compensi rientrano tra i redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente ai sensi dell’art. 50, comma 1 , lett. c-bis), TUIR. Da tale assimilazione deriva, in linea generale, l’applicazione delle regole di determinazione del reddito previste dall’art. 51 TUIR, comprese quelle relative ai compensi in natura e ai fringe benefits.

La materia richiede però una distinzione e soprattutto cautela essenziale: da un lato vi è l’amministratore percettore di compenso, dall’altro quello dell’amministratore senza compenso. In quest’ultima ipotesi, la prassi dell’Agenzia delle Entrate ha assunto una posizione restrittiva, ritenendo che i benefit attribuiti a soggetti che non percepiscono alcun compenso per l’incarico svolgano una funzione essenzialmente remunerativa e debbano quindi essere assoggettati a tassazione.

Circolare monografica di Francesco Geria - LaborTre Studio Associato | 14 Maggio 2026
Approfondimenti
Salario giusto: il Decreto Lavoro detta i principi da seguire

Con il D.L. 30 aprile 2026, n. 62 viene introdotto il principio di “Salario giusto”. Ma di cosa si tratta? Il Legislatore prova a coniugare quelle che sono le indicazioni dettate dall’art. 36 della Costituzione Italiana, stabilendo che tale dettato costituzionale venga lasciato alle cure della contrattazione collettiva nazionale. Questo attraverso la determinazione e applicazione di un trattamento economico complessivo (TEC). Ora vi sarà da capire come il mondo del lavoro si muoverà dinnanzi a tale novità. Di certo il Legislatore tenta di colmare un vuoto nel quale spesso si annidano trattamenti non rispettosi e discriminatori.

Con Francesco Geria analizziamo le novità in materia.

Video e Podcast di Francesco Geria - LaborTre Studio Associato | 14 Maggio 2026
Maltempo Calabria, Sardegna e Sicilia: indennità per autonomi

Con la Circolare n. 53 del 7 maggio 2026, l’INPS ha fornito le istruzioni amministrative, fiscali e contabili relative all’indennità una tantum prevista dall’articolo 6 del D.L. 27 febbraio 2026, n. 25, in favore dei lavoratori autonomi e assimilati la cui attività è stata sospesa a causa degli eccezionali eventi meteorologici che, dal 18 gennaio 2026, hanno interessato alcuni Comuni della Regione Calabria, della Regione autonoma della Sardegna e della Regione Siciliana. La misura si colloca nel più ampio quadro degli interventi emergenziali adottati per fronteggiare i danni provocati dal maltempo e dalla frana di Niscemi. L’INPS aveva già anticipato le prime indicazioni operative con il Messaggio n. 1272 del 14 aprile 2026, mentre la Circolare in commento disciplina in modo organico platea, requisiti, domanda, regime fiscale, monitoraggio e istruzioni contabili.

Commento di Daniele Bonaddio | 14 Maggio 2026
Agevolazioni occupazionali nella ZES Unica: l’analisi del nuovo Bonus 2026

Il D.L. 30 aprile 2026, n. 62 introduce una misura specifica volta a stimolare l’occupazione stabile nelle Regioni del Mezzogiorno attraverso l’esonero contributivo totale e temporaneo per le nuove assunzioni. L’incentivo si rivolge a una platea definita di datori di lavoro e lavoratori, subordinando il beneficio a rigorosi requisiti di crescita occupazionale e mantenimento dei livelli di personale.

L'Opinione di Massimo Braghin | 13 Maggio 2026
Mini riforma dei rider tra nuove tutele e nuovi obblighi

Via libera al Decreto 1° maggio. Tra le novità, la riforma del lavoro dei rider. Obiettivi: sicurezza e legalità. Prevista una formazione obbligatoria sul SIISL quale requisito per lavorare. L’account digitale diventa unico e con autenticazione. Trasparenza retributiva, ma anche tasse sulle mance.

L'Opinione di Daniele Cirioli | 8 Maggio 2026
CONTRATTAZIONE COLLETTIVA
Vedi tutte le Sintesi CCNL
CONTRATTAZIONE COLLETTIVA DI LAVORO

Sintesi CCNL Associazioni sindacali ed enti correlati

Sintesi CCNL Associazioni sindacali ed enti correlati

È on line l'aggiornamento alla scheda di sintesi del CCNL Associazioni sindacali ed enti correlati relativo al rinnovo contrattuale recante tra l'altro, aumento della retribuzione tabellare, rimodulazione della maggiorazione per lavoro straordinario, definizione dei profili professionali per le diverse aree di attività, trattamento in caso di malattia e infortunio sul lavoro, attribuzione di permessi retribuiti a vario titolo, disciplina del lavoro a tempo determinato e a tempo parziale, articolazione del contributo di assistenza contrattuale.

La scheda propone i contenuti del contratto collettivo in forma sintetica e tabellare strutturati nelle seguenti voci: dati retributivi, costituzione del rapporto, orario di lavoro, vicende del rapporto, discipline speciali, diritti sindacali, welfare contrattuale, estinzione del rapporto.

Le fonti contrattuali elencate nella parte iniziale della scheda sono disponibili, nel testo integrale, nella sezione CCNL della Banca Dati MySolution|Lavoro.

È possibile inoltre visualizzare, scaricare e stampare il formato pdf della scheda di sintesi.

Aggiornamento | 28 Aprile 2026
CONTRATTAZIONE COLLETTIVA DI LAVORO

Sintesi CCNL Oreficeria Industria

Sintesi CCNL Oreficeria Industria

È on line l'aggiornamento alla scheda di sintesi del CCNL Oreficeria Industria con i contenuti del rinnovo contrattuale riguardanti, tra l’altro, l’aumento dei minimi tabellari e del valore degli strumenti di welfare, la regolamentazione dell’indennità di reperibilità e di trasferta, la ridefinizione dei limiti del lavoro notturno e relative maggiorazioni dei turnisti, l’incremento del periodo di preavviso per gli operai, il prolungamento del trattamento di malattia per i lavoratori disabili, integrazioni alla disciplina del lavoro a tempo determinato e del lavoro a tempo parziale.

La scheda propone i contenuti del contratto collettivo in forma sintetica e tabellare strutturati nelle seguenti voci: dati retributivi, costituzione del rapporto, orario di lavoro, vicende del rapporto, discipline speciali, diritti sindacali, welfare contrattuale, estinzione del rapporto.

Le fonti contrattuali elencate nella parte iniziale della scheda sono disponibili, nel testo integrale, nella sezione CCNL della Banca Dati MySolution|Lavoro.

È possibile inoltre visualizzare, scaricare e stampare il formato pdf della scheda di sintesi.

Aggiornamento | 14 Aprile 2026
Sintesi CCNL Materiali da costruzione Confapi - Cemento PMI

È on line la nuova scheda di sintesi del CCNL Materiali da costruzione Confapi - Cemento PMI.

La scheda propone i contenuti del contratto collettivo in forma sintetica e tabellare strutturati nelle seguenti voci: dati retributivi, costituzione del rapporto, orario di lavoro, vicende del rapporto, discipline speciali, diritti sindacali, welfare contrattuale, estinzione del rapporto.

Le fonti contrattuali elencate nella parte iniziale della scheda sono disponibili, nel testo integrale, nella sezione CCNL della Banca Dati MySolution|Lavoro.

È possibile inoltre visualizzare, scaricare e stampare il formato pdf della scheda di sintesi.

Aggiornamento | 31 Marzo 2026
SCHEDE PRATICHE
Consulenza del lavoro
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ENPACL: versamento contributi obbligatori 2026

L'Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza per i Consulenti del Lavoro è istituito con la legge n. 1100/1971.

Lo scopo è quello di erogare e gestire trattamenti di previdenza e di assistenza a favore degli iscritti e dei loro familiari.

Entro il 30 settembre 2026, tutti i consulenti che risultano iscritti, anche per frazione d’anno all’Albo professionale, devono comunicare all’Ente, esclusivamente in via telematica, l’ammontare del reddito professionale e del volume d’affari ai fini Iva, conseguito e prodotto nell’anno 2025, nonché versare il saldo del contributo soggettivo (12% del reddito professionale detratto il minimo) e il contributo integrativo.

Tale versamento può essere effettuato in un'unica soluzione ovvero a 4 rate.

Scheda pratica di Massimo Braghin | 22 Aprile 2026
Parità uomo-donna: il rapporto biennale 2024-2025

Entro il 30 aprile, con cadenza di almeno ogni due anni, il datore di lavoro pubblico o privato che occupa più di cinquanta dipendenti è tenuto a presentare un rapporto sulla situazione occupazionale, distinguendo tra il personale maschile e quello femminile, relativamente al biennio precedente. La ratio della norma che ha introdotto questo adempimento è da ricondurre alla necessità di individuare eventuali azioni discriminatorie nei confronti del personale di sesso femminile. Si tratta di rendere visibili tutti i fenomeni negativi di sotto-inquadramento, sotto-retribuzione, discriminazione nelle assunzioni e nei licenziamenti, nei processi di crisi, nei prepensionamenti e pensionamenti, inoltrando periodicamente alle consigliere di parità regionali e alle Rsa, una sorta di fotografia aziendale.

Scheda pratica di Massimo Braghin | 4 Marzo 2026
Consulenza aziendale
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Fringe benefit: autovetture ad uso promiscuo

La concessione di un’autovettura aziendale ad uso promiscuo (ossia utilizzabile sia per esigenze lavorative sia per scopi privati) al lavoratore dipendente configura un fringe benefit – una forma di retribuzione in natura. In base all’art. 51 del TUIR (D.P.R. n. 917/1986), i fringe benefit concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente e vanno, quindi, indicati in busta paga, assoggettandoli a tassazione IRPEF e a contribuzione previdenziale​.
L’uso promiscuo dell’auto aziendale attribuita al dipendente comporta dunque l’emersione di un compenso figurativo, calcolato secondo criteri forfettari fissati dalla legge, che va aggiunto alla retribuzione in denaro ai fini fiscali e contributivi.
L’art. 51, comma 4, TUIR stabilisce le modalità con cui quantificare forfettariamente il beneficio derivante dall’uso privato dell’auto aziendale.

Scheda pratica di Francesco Geria - LaborTre Studio Associato | 6 Maggio 2026
Il distacco dei lavoratori italiani in Europa

Nel linguaggio aziendale italiano si tende spesso a utilizzare, in modo promiscuo, le espressioni “trasferta all’estero”, “distacco”, “missione” o “invio temporaneo”. Dal punto di vista giuridico, tuttavia, tali categorie non coincidono. In Italia il distacco è un istituto tipico disciplinato dall’art. 30 del D.Lgs. n. 276/2003; nel diritto dell’Unione, invece, il riferimento centrale è al distacco transnazionale dei lavoratori nell’ambito di una prestazione di servizi, regolato dalle direttive 96/71/CE, 2014/67/UE e 2018/957/UE, nonché, per il profilo previdenziale, dal Regolamento (CE) n. 883/2004 e dal Regolamento (CE) n. 987/2009.
Per un’azienda italiana che invia un dipendente in altro Stato membro, la corretta gestione richiede una doppia verifica: da un lato la genuinità del distacco ai sensi dell’ordinamento italiano; dall’altro il rispetto delle condizioni minime di lavoro e degli adempimenti amministrativi imposti dallo Stato ospitante. La procedura non si esaurisce, quindi, con l’emissione di una lettera interna, ma coinvolge anche previdenza, assicurazione infortuni, informativa al lavoratore, documentazione da conservare all’estero e comunicazioni preventive alle autorità locali.

Scheda pratica di Francesco Geria - LaborTre Studio Associato | 24 Marzo 2026
AIMIA

MySolution Intelligenza Artificiale

Perplexity Computer: quando l’IA smette di rispondere e inizia a lavorare

Nel febbraio 2026 Perplexity ha lanciato Computer, un sistema che non risponde alle domande ma esegue compiti complessi coordinando fino a 19 modelli di intelligenza artificiale in parallelo. Non è un chatbot, non è un agente tradizionale: è qualcosa di strutturalmente diverso. Questo articolo spiega cosa significa concretamente per uno studio professionale, cosa può fare oggi, cosa non può fare ancora e quanto costa davvero.

News e Commenti di Paolo Merzek | 6 Maggio 2026
Cowork + WorkIQ per automatizzare lavori con un prompt

Microsoft Cowork ottimizza il lavoro digitale nel cloud, con prompt intelligenti e integrazione Microsoft 365. Standardizza processi, migliora produttività e coordinamento, mantenendo imprescindibile il controllo umano sui risultati.

News e Commenti di Lucio Zanarotto | 20 Aprile 2026

I prossimi Corsi

15
Mag
Webinar Come fare (Incluso nell'Abbonamento)
venerdì 10:00-11:30
19
Mag
Master MySolution Lavoro 2025/2026
martedì 15:00-18:00
20
Mag
Percorso Dichiarativi 2026
mercoledì 10:30-12:30
20
Mag
Videoconferenza (Inclusa nell'Abbonamento)
mercoledì 15:00-17:00
25
Mag
Convegno in Aula | Imperia (Gratuito)
lunedì 14:30-18:00
Rapporto di lavoro subordinato
Diritto sindacale
Le assenze del lavoratore a seguito di sua scelta
Assunzioni agevolate
Contratti atipici
Risoluzione del rapporto di lavoro
Salario giusto: il Decreto Lavoro detta i principi da seguire
PODCAST

Salario giusto: il Decreto Lavoro detta i principi da seguire

di Francesco Geria - LaborTre Studio Associato | 14 Maggio 2026
Le novità dal 4 al 10 maggio 2026
Videopillola

Le novità dal 4 al 10 maggio 2026

di Valeria Raso | 11 Maggio 2026
Ires premiale 2025: requisito della base occupazionale con percorso ad ostacoli
PODCAST

Ires premiale 2025: requisito della base occupazionale con percorso ad ostacoli

di Francesco Geria - LaborTre Studio Associato | 5 Maggio 2026
Da non perdere
Tutto Quesiti - I Patti di durata: patto di stabilità, di retention, di non concorrenza, prolungamento periodo di prova e preavviso

I patti di durata costituiscono un terreno particolarmente delicato, nel quale si intrecciano autonomia contrattuale, tutela del lavoratore e interesse dell’impresa alla stabilità organizzativa. Nella presente circolare viene data risposta ai quesiti pervenuti nella giornata di Aggiornamento e Applicazione pratica che si è svolta in diretta il 23 aprile u.s. e che ha analizzato quattro istituti di centrale rilevanza nella pratica professionale - patto di prova, prolungamento del preavviso, patto di non concorrenza e patto di stabilità - evidenziandone presupposti di validità, limiti di ammissibilità ed effetti sul rapporto di lavoro.

Circolare TuttoQuesiti di Francesco Geria, Simone Baghin | 13 Maggio 2026
Flexible benefit, benefit contrattuale e fringe benefit: tre categorie da non sovrapporre

Nel linguaggio aziendale le espressioni benefit, flexible benefit, welfare aziendale, benefit contrattuali e fringe benefit vengono spesso utilizzate come sinonimi. Sul piano giuslavoristico, fiscale e contributivo, tuttavia, esse individuano fenomeni diversi. La distinzione non è meramente terminologica: incide sulla fonte dell’obbligo datoriale, sulla platea dei destinatari, sulla modalità di erogazione, sulla tassazione, sull’assoggettamento contributivo e sulla corretta gestione in busta paga.

Il punto di partenza resta l’art. 51, comma 1, TUIR, secondo cui il reddito di lavoro dipendente comprende tutte le somme e i valori percepiti “in relazione al rapporto di lavoro”. L’Agenzia delle Entrate riconduce tale regola al principio di onnicomprensività, precisando che solo le deroghe tassative previste dai commi successivi consentono l’esclusione totale o parziale da imposizione.

Anche la giurisprudenza tributaria valorizza tale principio: la Cassazione ha ribadito che l’art. 51 TUIR assoggetta a tassazione non solo la retribuzione in denaro, ma anche i vantaggi accessori attribuiti in relazione al rapporto di lavoro.

Commento di Francesca Baciliero | 12 Maggio 2026
Benefits: la gestione del Libro Unico del Lavoro

La gestione dei fringe benefits impone al datore di lavoro una duplice attenzione: da un lato, la corretta qualificazione fiscale e contributiva dell’utilità attribuita al lavoratore; dall’altro, la coerente rappresentazione del beneficio nel Libro Unico del Lavoro, nella Certificazione Unica e nella documentazione aziendale di supporto. La materia è particolarmente delicata perché il benefit, pur assumendo spesso forma non monetaria, resta normalmente collegato al rapporto di lavoro e, salvo specifiche deroghe, partecipa alla determinazione del reddito imponibile.

Il presente contributo analizza la disciplina dei benefits, le regole di esposizione nel LUL e le conseguenze derivanti da un utilizzo non genuino o fraudolento degli strumenti di esenzione.

Circolare monografica di Francesco Geria - LaborTre Studio Associato | 11 Maggio 2026