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La riforma del Terzo Settore

La riforma del Terzo Settore - 18. Operazioni straordinarie

di Lelio Cacciapaglia | 22 Dicembre 2025
La riforma del Terzo Settore - 18. Operazioni straordinarie

Il principio di carattere generale che si trae dall’analisi normativa è che un ente del Terzo settore (associazione, fondazione, comitato) può essere incorporato, scisso o trasformato in una società lucrativa (di capitali o di persone) e viceversa. A maggior ragione, un’impresa sociale che già è caratterizzata dal requisito del lucro seppure attenuato può essere incorporata, scissa e trasformata in una società lucrativa o in un ente del Terzo settore. In tale quadro, occorre rispettare delle regole, che coinvolgono, da un lato, il notaio rogante, che dovrà verificarne il rispetto e, dall’altro, gli amministratori, per quanto riguarda soprattutto le conseguenze fiscali e devolutive. Dal punto di vista fiscale, è l’art. 171 del TUIR che disciplina il passaggio da soggetti di settori impositivi diversi.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
Il testo descrive le trasformazioni eterogenee, ovvero il trasferimento del patrimonio di un soggetto a un altro con scopi diversi (lucrativi o non lucrativi). La riforma del diritto societario ha introdotto questa possibilità, disciplinando condizioni e limiti. Le operazioni devono rispettare specifiche regole, tra cui maggioranze qualificate, pubblicità e tutela dei creditori. L'art. 171 del TUIR disciplina gli aspetti fiscali delle trasformazioni.