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La riforma del Terzo Settore

La riforma del Terzo Settore - 16. Aspetti tributari

di Fabrizio G. Poggiani | 22 Dicembre 2025
La riforma del Terzo Settore - 16. Aspetti tributari

Il Titolo X del D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 (CTS), reca il regime fiscale degli ETS. Ai fini delle imposte sui redditi, la riforma poggia su due sistemi forfetari alternativi: uno destinato alla generalità degli enti e l’altro destinato alle organizzazioni di volontariato e alle associazioni di promozione sociale, con l’inserimento di ulteriori semplificazioni e agevolazioni. Ai fini IRAP, le regioni e province autonome di Trento e Bolzano potranno disporre esenzioni e/o riduzioni del tributo. Gli ETS non sono assoggettati all’imposta sulle successioni e donazioni e nemmeno a quelle d’atto per i trasferimenti eseguiti a favore degli enti del comparto. Quanto alle imposte indirette, le operazioni straordinarie sconteranno le imposte di registro, ipotecaria e catastale in misura fissa. E’ prevista l’esenzione IMU e TASI per gli immobili utilizzati esclusivamente per le attività istituzionali, così come esenti da bollo e da concessione governativa sono gli atti e i documenti posti in essere o richiesti dall’ente. Le attività ricreative svolte in occasione di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione sono esenti dall’imposta sugli intrattenimenti.
È finalmente arrivato l’atteso via libera europeo alla disciplina fiscale del Codice del Terzo settore (CTS), che troverà applicazione a regime dal 1° gennaio 2026 e, con le modifiche introdotte dal D.Lgs. 4 dicembre 2025, n. 186, pubblicato nella gazzetta Ufficiale il 12 dicembre 2025, tra le altre novità di seguito indicate, è arrivato anche il rinvio decennale del regime di esenzione IVA.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
La disciplina tributaria del Terzo settore è stata semplificata e armonizzata con le norme comunitarie, introducendo due principali regimi forfetari: uno per la generalità degli enti e uno specifico per organizzazioni di volontariato (OdV) e associazioni di promozione sociale (APS). Dal 2026, con l'approvazione europea, entreranno in vigore nuove disposizioni fiscali, tra cui la proroga decennale del regime di esclusione IVA per gli enti associativi. Le ONLUS dovranno scegliere tra l'iscrizione al RUNTS o continuare con la disciplina ordinaria.