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Il concordato preventivo biennale

Il concordato preventivo biennale - 4. I provvedimenti correttivi del CPB

di Fabrizio G. Poggiani | 29 Settembre 2025
Il concordato preventivo biennale - 4. I provvedimenti correttivi del CPB

Il 20 giugno 2024 il Consiglio dei Ministri ha approvato, in via preliminare, un Decreto legislativo correttivo e, con la pubblicazione in Gazzetta del D.Lgs. n. 108/2024 sono state introdotte integrazioni e modifiche anche al nuovo istituto del concordato preventivo biennale, di cui al D.Lgs. n. 13/2024.
Il 10 luglio 2024 la Commissione Finanze del Senato ha espresso parere favorevole allo schema di decreto correttivo della riforma fiscale, ponendo, tuttavia, alcune condizioni, poi considerate  in sede di stesura definitiva del provvedimento.
Con il citato provvedimento vengono introdotte nuove cause di esclusione e/o cessazione, nuove modalità di tassazione del reddito incrementale e di calcolo degli acconti, vengono individuati nuovi componenti reddituali da non considerare nel calcolo del reddito di lavoro autonomo o di impresa e viene concesso più tempo per il rilascio del software di calcolo del reddito concordato per i contribuenti in regime forfetario.
Sono stati emanati, ulteriori provvedimento che intervengono sulla disciplina in commento, di cui al D.Lgs. 12 giugno 2025, n. 81 (“Decreto correttivo della Riforma fiscale), in vigore dal 13 giugno 2025 e al D.L. 17 giugno 2025, n. 84 (“Decreto fiscale”), quest’ultimo convertito dalla legge 30 luglio 2025, n. 108, entrato in vigore il 2 agosto 2025, dopo essere stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 177 del 1° agosto 2025.

 

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
I recenti decreti hanno modificato il concordato preventivo biennale, introducendo nuove esclusioni, modalità di calcolo e tassazione, proroghe nei versamenti e abrogazione per i forfetari dal 2025.