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BILANCIO - ATTIVO CIRCOLANTE

Redazione del bilancio - 23. Imposte anticipate

di Gianluca Dan | 10 Marzo 2026
Redazione del bilancio - 23. Imposte anticipate

Le differenze temporanee tra il risultato civilistico e quello fiscale deducibili negli esercizi successivi o la disciplina del riporto a nuovo delle perdite fiscali determinano dei disallineamenti civilistico-fiscali che danno origine alle imposte anticipate.
Per il principio della prudenza, le attività per imposte anticipate possono essere rilevate, solo quando vi è la ragionevole certezza del loro futuro recupero.
Il conteggio delle imposte anticipate deve essere effettuato sulla base dell’aliquota fiscale che si prevede sarà applicata nell’esercizio nel quale le differenze temporanee si riverseranno, previste dalla normativa fiscale vigente alla data di riferimento del bilancio (attualmente pari al 24 per cento ai fini IRES).

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
Le imposte anticipate rappresentano imposte sul reddito recuperabili in esercizi futuri, derivanti da differenze temporanee deducibili o perdite fiscali. Differenze temporanee imponibili generano passività, mentre quelle deducibili attività. Le imposte anticipate sono iscritte nello stato patrimoniale e contabilizzate se vi è ragionevole certezza del loro recupero.