Rassegna di Giurisprudenza
CORTE DI CASSAZIONE

Rassegna di giurisprudenza 28 agosto 2026, n. 815

di Fabio Pace | 26 Agosto 2026
Rassegna di giurisprudenza 28 agosto 2026, n. 815

L’Agenzia rileva che i verificatori, al momento dell'accesso, hanno rinvenuto una cartellina, il cui contenuto ha consentito di concludere che le ore non retribuite ufficialmente ai dipendenti fossero state pagate in nero. 

L'accertamento analitico-contabile ex art. 39, primo comma, del D.P.R. n. 600/1973, può fondarsi su documenti, schede e brogliacci rinvenuti presso la sede del contribuente e contenenti dati non riscontrati nella contabilità ufficiale, dato che la contabilità in nero costituisce un elemento indiziario, dotato dei requisiti di gravità, precisione e concordanza ex art. 39, primo comma, del D.P.R. n. 600/1973, impregiudicata la prova contraria da parte del contribuente che non può essere integrata, però, solo dal mero disconoscimento del contenuto dei documenti reperiti dai verificatori o da dichiarazioni rilasciate da soggetti controinteressati, come i lavoratori che affermino di non avere ricevuto pagamenti non contabilizzati, in contrasto con la contabilità in nero rinvenuta dagli organi verificatori (Cass. 30 ottobre 2018, n. 27622).

Nella specie, non è contestato l'an del rinvenimento di schede e brogliacci da parte dell'A.F. Tale circostanza, peraltro, costituisce un fatto coperto da efficacia probatoria privilegiata, ai sensi dell'art. 2700 c.c. Quest'ultima non è, invece, predicabile con riferimento al contenuto dei documenti che integrino una contabilità parallela e distonica rispetto alle risultanze della contabilità ufficiale, che, tuttavia, integra un indizio dotato dei requisiti di gravità, precisione e concordanza, ex art. 39, primo comma, D.P.R. n. 600/1973.

Proprio perché la contabilità in nero non assume efficacia probatoria privilegiata ai sensi dell'art. 2700 c.c., il contribuente può fornire la prova contraria al contenuto dei documenti, schede e brogliacci sui quali sono annotati, in parallelo, dati non riferibili e non riscontrabili nella contabilità ufficiale.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
L'Agenzia ha trovato documenti che dimostrano pagamenti in nero. Questi costituiscono indizi gravi, precisi e concordanti, ma il contribuente può opporre prova contraria (Cass. 27622/2018).