Rassegna di Giurisprudenza
CORTE DI CASSAZIONE

Rassegna di giurisprudenza 29 maggio 2026, n. 804

di Fabio Pace | 29 Maggio 2026
Rassegna di giurisprudenza 29 maggio 2026, n. 804

Si valuta l’ammissibilità di un ricorso proposto da una Direzione provinciale dell'Agenzia delle entrate, con il patrocinio dell'Avvocatura Generale dello Stato.
Sia per il carattere unitario dell'Agenzia delle entrate, sia per il principio di effettività della tutela giurisdizionale, che impone di ridurre al massimo le ipotesi di inammissibilità, sia per la natura impugnatoria del processo tributario, che attribuisce la qualità di parte all'organo (e non alle singole articolazioni organizzative) che ha emesso l'atto o il provvedimento impugnato (Cass., Sez. 5, 11 marzo 2015, n. 4862; Cass., Sez. 6, 21 gennaio 2015, n. 1113), deve riconoscersi la legittimazione attiva alla Direzione territoriale dell'Agenzia delle entrate - per il ricorso per cassazione, purché patrocinata dall'Avvocatura dello Stato - essendo l'attività difensiva dell'Agenzia fiscale, quale persona giuridica di diritto pubblico, sempre e comunque riferibile non al singolo Ufficio periferico, ma all'Agenzia delle entrate centrale.
La Direzione provinciale è parte del giudizio di merito e, in quanto tale, può proporre il ricorso per cassazione. Gli Uffici periferici dell'Agenzia delle entrate hanno la capacità di stare in giudizio, in via concorrente e alternativa al direttore, secondo un modello simile alla preposizione institoria disciplinata dagli artt. 2203 e 2204 c.c., configurandosi detti uffici quali organi dell'Agenzia che, al pari del direttore, ne hanno la rappresentanza, con le conseguenze dell'imputabilità all'organo rappresentato dell'attività da loro svolta e della sussistenza della legittimazione passiva e attiva concorrente, anche nel processo innanzi al giudice ordinario (Cass., Sez. 3, 9 aprile 2009, n. 8703; Cass., Sez. 5, 24 luglio 2014, n. 16830).
Inoltre, al fine della decorrenza del termine breve di impugnazione, è valida la notifica della sentenza di merito sia alla sede centrale, sia agli uffici periferici (Cass., Sez. U., 14 febbraio 2006, n. 3116).

Contenuto riservato agli
Abbonati MySolution

Sei già Abbonato?

Esegui qui l'accesso

Non sei ancora Abbonato?

Richiedi info
Promo 15 giorni
Sintesi elaborata da MySolution IA:
La Direzione provinciale dell'Agenzia delle entrate può ricorrere in cassazione, patrocinata dall'Avvocatura dello Stato, essendo l'attività difensiva riferibile all'Agenzia centrale. Gli uffici periferici hanno legittimazione attiva e passiva.