
Si discute se per atti di irrogazione di sanzioni per omessa dichiarazione di investimenti e attività finanziarie all’estero sussistano i presupposti per presentare istanza di accertamento con adesione, con sospensione del termine per impugnare. Si rimarca la necessità di distinguere le violazioni sostanziali da quelle formali.
I procedimenti di irrogazione delle sanzioni e di accertamento del tributo sono autonomi (Cass., Sez. 5, 15 novembre 2022, n. 33583; Cass., Sez. 5, 12 ottobre 2012, n. 17529; Sez. 6, 25 maggio 2015, n. 10778; Sez. 5, 23 maggio 2018, n. 12748). Da ciò derivano due conseguenze: per l’irrogazione delle sanzioni non può trovare applicazione l'accertamento con adesione, previsto dal D.Lgs. n. 218/1997 solo per gli avvisi di accertamento e di rettifica (Cass. n. 12748 del 2018cit.); l'istanza per adesione dell'avviso di accertamento non può produrre effetti con riferimento all'impugnazione dell'atto di contestazione delle sanzioni anche se emesso contestualmente a un avviso di accertamento relativo ai tributi cui le sanzioni si riferiscano.
L'art. 4 del D.L. n. 167/1990 prevede l'obbligo, a carico dei residenti in Italia che detengono investimenti all'estero, di indicare specificamente tali investimenti nella dichiarazione annuale dei redditi. Tale dichiarazione ha l'esclusiva finalità di monitorare i trasferimenti di valuta da e per l'estero, quali manifestazioni di capacità contributiva, e le relative violazioni restano sanzionate in modo specifico e autonomo, assumendo carattere di specialità rispetto alla generale nozione di omessa, inesatta o incompleta indicazione di dati rilevanti per la determinazione del tributo, punite dall'art. 8, comma 1, del D.Lgs. n. 471/1997 (Cass., Sez, 5, 23 luglio 2025, n. 20934; Cass. sent. 19 gennaio 2018, n. 1311; Cass., Sez. 5, sent. 18 febbraio 2009, n. 3830; Cass., Sez. 5, sent. 11 giugno 2003, n. 9320). A ciò consegue la non applicabilità della sospensione dei termini per la proposizione del ricorso introduttivo ai sensi dell’art. 21 del D.Lgs. n. 546/1992, stante l’insussistenza dei presupposti per presentare un’istanza di accertamento per adesione con riferimento agli atti di irrogazione delle sanzioni, anziché ad avviso di accertamento o di rettifica.

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