Rassegna di Giurisprudenza
CORTE DI CASSAZIONE

Rassegna di giurisprudenza 30 aprile 2026, n. 800

di Fabio Pace | 30 Aprile 2026
Rassegna di giurisprudenza 30 aprile 2026, n. 800

La questione riguarda l’applicazione dell’ICI su terreni in possesso del Comune in forza di espropriazione, attivata a seguito di una procedura di pubblica utilità, poi dichiarata illegittima, svolta in assenza di un decreto di esproprio, che ha determinato una modifica dello stato dei luoghi e uno spossessamento senza indennizzo.
Nella specie, per le annualità d’imposta in cui le aree sono state oggetto di occupazione di urgenza, irreversibilmente trasformate, il prelievo tributario può contrastare i principi costituzionali, potendo il comportamento illegittimo della P.A. ricalcare l’ipotesi di occupazione abusiva. Il possesso, ai sensi dell’art. 1, comma 2, del D.Lgs. n. 504/1992, quale elemento costitutivo del presupposto impositivo, per essere effettivo, deve essere tale che l’immobile rientri materialmente nella disponibilità individuale del possessore, così che quest’ultimo possa esercitare le prerogative discendenti dal diritto ricadente sull’immobile.
La Sez. trib. della Cassazione - in controversia circa l’impugnazione di avvisi di accertamento per ICI su immobili occupati da società partecipata da un Comune, in forza di espropriazione, attivata a seguito di una procedura di pubblica utilità, poi dichiarata illegittima in assenza di decreto di esproprio - ha sollevato la questione di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 2, del D.Lgs. n. 504/1992, in riferimento agli artt. 3, primo comma, 42, secondo comma e 53, primo comma, Cost., nella parte in cui non esclude la soggezione a ICI del proprietario (o del titolare di altro diritto reale di godimento), che abbia subito l’occupazione di terreni non seguita da decreto di esproprio, poi dichiarata illegittima, la quale abbia dato luogo a un’irreversibile trasformazione degli stessi, nell’ipotesi in cui lo stesso proprietario si sia immediatamente attivato in sede giudiziale per la restituzione coattiva, la riduzione in pristino dello stato dei luoghi, il risarcimento del danno, e per l’annullamento in sede amministrativa della procedura di occupazione.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
La Cassazione ha sollevato dubbi di legittimità costituzionale sull'applicazione dell'ICI a terreni occupati illegalmente dal Comune, senza esproprio, se irreversibilmente trasformati e contestati dal proprietario.