Rassegna di Giurisprudenza
CORTE DI CASSAZIONE

Rassegna di giurisprudenza 27 marzo 2026, n. 795

di Fabio Pace | 27 Marzo 2026
Rassegna di giurisprudenza 27 marzo 2026, n. 795

Si deduce che la pronuncia è errata dove ha ritenuto non spettante la detrazione degli interessi passivi sul mutuo ipotecario contratto al fine di acquistare il diritto reale di abitazione.
Le agevolazioni fiscali previste per l'acquisto della proprietà di un immobile destinato all'abitazione comprendono anche gli atti traslativi aventi a oggetto non solo la nuda proprietà, ma anche l'usufrutto, l'uso e l'abitazione (Cass. sent. 3 novembre 2016, n. 22191).
L’art. 15 del TUIR non si limita ad applicare le agevolazioni fiscali all'acquisto della proprietà di un'unità immobiliare, se questa non è destinata all'abitazione dell'acquirente, tanto da potere considerare che la norma non intende agevolare l'acquisto di un bene, ma agevolare la situazione di fatto e giuridica che soddisfa l'esigenza dell'uomo all'abitazione. Sicché un'interpretazione sistematica e un'interpretazione secondo ratio legis inducono a ritenere che il riferimento all'acquisto dell'unità immobiliare, rapportato all'esigenza dell'abitazione, non può che indicare un acquisto di un diritto (reale), quale che sia, in grado, per il suo modo di essere (si pensi all'usufrutto, all'uso e all'abitazione), di soddisfare l'esigenza dell'uomo all'abitazione.
Ciò incide sulla questione della detraibilità degli interessi passivi del mutuo ipotecario in caso di acquisto del diritto di abitazione e della nuda proprietà dell’immobile.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
La pronuncia è errata perché le agevolazioni fiscali per l'abitazione includono anche usufrutto, uso e abitazione. La detraibilità degli interessi passivi del mutuo vale anche per l'acquisto del diritto di abitazione. (30 parole)