Rassegna di Giurisprudenza
CORTE DI CASSAZIONE

Rassegna di giurisprudenza 27 marzo 2026, n. 795

di Fabio Pace | 27 Marzo 2026
Rassegna di giurisprudenza 27 marzo 2026, n. 795

Un contribuente eccepisce nullità dell'avviso di accertamento per l'illegittima doppia imposizione degli utili.
In tema di accertamento delle imposte sui redditi, l'operatività del divieto di doppia imposizione, previsto dall'art. 67 del D.P.R. n. 600/1973, postula la reiterata applicazione della stessa imposta in dipendenza dello stesso presupposto. Tale condizione non si verifica in caso di duplicità meramente economica di prelievo sullo stesso reddito, quale quella che si realizza, in caso di partecipazione al capitale di una società commerciale, con la tassazione del reddito sia ai fini dell'IRPEG, quale utile della società, sia ai fini dell'IRPEF, quale provento dei soci, attesa la diversità non solo dei soggetti passivi, ma anche dei requisiti posti a base delle due diverse imposizioni (Cass. 25 maggio 2016, n. 10793).

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
Un contribuente contesta un avviso di accertamento per doppia imposizione sugli utili. La Cassazione chiarisce che il divieto di doppia imposizione non si applica in caso di tassazione diversa (IRPEG e IRPEF) su redditi societari e proventi dei soci.