Rassegna di Giurisprudenza
CORTE DI CASSAZIONE

Rassegna di giurisprudenza 27 febbraio 2026, n. 791

di Fabio Pace | 27 Febbraio 2026
Rassegna di giurisprudenza 27 febbraio 2026, n. 791

Si censurano il mancato riconoscimento della riduzione a titolo di coefficiente di obsolescenza tecnologica e funzionale, fissato per gli opifici industriali, nonché la violazione delle norme regolanti il catasto urbano.
In tema di classamento di immobili con destinazione speciale e censiti nei gruppi D ed E, l'accertamento della rendita catastale, proposta dal contribuente mediante una dichiarazione di variazione catastale con la procedura DOCFA, avviene con stima diretta per ogni singola unità, utilizzando un procedimento diretto - che si fonda sul reddito lordo (canone di locazione) ordinariamente ritraibile e la detrazione delle spese e delle eventuali perdite - ovvero indiretto - che individua il valore del capitale fondiario, costituito dal valore di mercato dell'immobile, o il valore di costo di ricostruzione, tenendo conto, nell'ultimo caso, di un adeguato coefficiente di riduzione in rapporto allo stato attuale degli immobili (Cass. 21 dicembre 2024, n. 33799).

Contenuto riservato agli
Abbonati MySolution

Sei già Abbonato?

Esegui qui l'accesso

Non sei ancora Abbonato?

Richiedi info
Promo 15 giorni
Sintesi elaborata da MySolution IA:
Si censura il mancato riconoscimento del coefficiente di obsolescenza per opifici industriali e la violazione delle norme catastali urbane. La rendita catastale per immobili speciali si determina con stima diretta o indiretta (Cass. 21/12/2024, n. 33799).