Rassegna di Giurisprudenza
CORTE DI CASSAZIONE

Rassegna di giurisprudenza 20 febbraio 2026, n. 790

di Fabio Pace | 20 Febbraio 2026
Rassegna di giurisprudenza 20 febbraio 2026, n. 790

Una società eccepisce di avere applicato, per determinare il sovraccosto ambientale, l’unico metodo di conteggio elaborato da enti pubblici in Italia (dalla Regione), che rispecchiava le norme UE di riferimento.
Le delibere di giunte regionali, pur potendo offrire modelli di calcolo, non costituiscono una fonte normativa in materia fiscale né possono derogare alle fonti nazionali e comunitarie o condizionare l’interpretazione di queste ultime in maniera vincolante e comunque hanno un’efficacia circoscritta al contesto regionale di riferimento (Cass. 28 luglio 2023, n. 23054). Tale metodologia non è vincolante per l'interprete e deve comunque cedere il passo alla corretta applicazione delle fonti normative primarie e comunitarie.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
La società ha usato un metodo regionale, non vincolante, per calcolare il sovraccosto ambientale. Le delibere regionali non sostituiscono le norme nazionali e UE (Cass. 23054/2023).