Rassegna di Giurisprudenza
CORTE DI CASSAZIONE

Rassegna di giurisprudenza 26 settembre 2025, n. 770

di Fabio Pace | 26 Settembre 2025
Rassegna di giurisprudenza 26 settembre 2025, n. 770

L’Agenzia censura omessa distinzione della somma corrispondente all'indennità di esproprio, che costituisce base imponibile per calcolare l'imposta, dalla somma che Roma capitale deve depositare presso il MEF.
La decisione che, all'esito di un giudizio di opposizione alla stima dell'indennità di esproprio e di occupazione legittima, ne accerti l'esatto ammontare e disponga il deposito della differenza presso la Cassa Depositi e Prestiti, ha natura di sentenza di accertamento di diritti a contenuto patrimoniale e non di condanna ed è, pertanto, soggetta all'applicazione dell'imposta di registro nella misura proporzionale dell'1%, ai sensi dell'art. 8, lett. c), della Tariffa, p. I, allegata al D.P.R. n. 131/1986 (Cass., Sez. 5, ord. 30 giugno 2021, n. 18430; Sez. 5, ord. 29 luglio 2021, n. 21697; Sez. 6-5, ord. 29 dicembre 2022, n. 38045; Sez. 5, ord. 28 dicembre 2024, n. 34749, n. 34753n. 34757e n. 34765; Sez. 5, ord. 12 gennaio 2025, n. 801).
Il deposito dell'indennità è un adempimento funzionale e prodromico al completamento del più complesso procedimento espropriativo che si sviluppa in ambito amministrativo, quale fase transitoria e intermedia tra la determinazione provvisoria e quella definitiva dell'indennità, finalizzata alla tutela di terzi creditori che, vantando diritti sull'immobile espropriato, si vedono garantita la possibilità di farli valere direttamente sull'indennità depositata (Cass., Sez. U, n. 109 del 1999; Sez. 1, n. 6709 del 2000; Sez. 1, n. 25662 del 2006).
Nessun trasferimento di ricchezza al soggetto espropriato, nessuna attribuzione di un bene o condanna al pagamento, ma solo un accertamento di valore cui si accompagna un adempimento accessorio nell'interesse di terzi e della parte pubblica debitrice espropriante ma non del creditore espropriato.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
La sentenza che accerta l’indennità di esproprio è soggetta a imposta di registro proporzionale dell’1%, poiché non comporta trasferimento di ricchezza ma solo accertamento patrimoniale.