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AGEVOLAZIONI

Iperammortamento: test di convenienza per i “piccoli” investimenti

di Marco Bomben | 3 Luglio 2026
Iperammortamento: test di convenienza per i “piccoli” investimenti

Il complesso iter di concessione previsto per il nuovo iperammortamento 2026-2028 impone un’attenta analisi costi-benefici per gli investimenti di importo “modesto”. Alla maggiorazione delle quote di ammortamento prevista dalla Legge di Bilancio 2026 si contrappongono, infatti, significativi costi di compliance: si tratta delle spese connesse agli oneri documentali, ossia l’obbligo generalizzato di perizia tecnica asseverata (rilasciata da ingegneri o periti) e certificazione contabile (rilasciata da un revisore legale) a cui si aggiungono gli oneri comunicativi (3 comunicazioni obbligatorie e 2 di monitoraggio periodiche). Per evitare che la misura si traduca in un “boomerang” per l’impresa occorre quindi procedere con un’analisi di convenienza accurata.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
Il D.M. 7 maggio 2026 definisce l'iperammortamento per beni strumentali, con aliquote variabili fino al 180%. Richiede perizie e certificazioni contabili, oltre a comunicazioni obbligatorie. Costi di compliance possono superare i benefici fiscali per investimenti modesti.