
Con l’approvazione in prima lettura del c.d. correttivo “Omnibus” avvenuta lo scorso 10 giugno 2026, torna di attualità il tema della tassazione del differenziale sull’acquisto di crediti d’imposta da parte dei professionisti. Negli ultimi anni, infatti, molti professionisti, impegnati o meno come certificatori nell’ambito del Superbonus e degli altri bonus edilizi, hanno acquistato crediti fiscali da soggetti terzi, spesso a prezzi sensibilmente inferiori al valore nominale, realizzando un margine positivo, la cui rilevanza fiscale è da sempre foriera di dubbi interpretativi. A mettere ordine interviene ora il Decreto “Omnibus” inquadrando espressamente tali proventi tra i redditi diversi, soggetti ad imposta sostitutiva del 26%.

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