Commento
IVA

Assegnazione agevolata ai soci e imposte indirette

di Stefano Setti | 9 Luglio 2026
Assegnazione agevolata ai soci e imposte indirette

L’assegnazione agevolata dei beni ai soci, riproposta, come noto, dall’art. 1, commi 35-40, della Legge 30 dicembre 2025, n. 199, rappresenta una delle principali opportunità di pianificazione patrimoniale per le società che intendono trasferire immobili ai propri soci beneficiando di un regime fiscale di favore. Se sotto il profilo delle imposte dirette il legislatore ha previsto una specifica imposta sostitutiva, sul versante delle imposte indirette il quadro risulta decisamente più articolato. Occorre, infatti, stabilire, in via preliminare, se l’operazione rientri o meno nel campo di applicazione dell’IVA, poiché da tale qualificazione discende il diverso trattamento dell’imposta di registro, oltre all’eventuale obbligo di rettifica della detrazione IVA. Le più recenti pronunce della Corte di Cassazione hanno confermato l’orientamento dell’Agenzia delle Entrate, fornendo importanti chiarimenti operativi.

Contenuto riservato agli
Abbonati MySolution

Sei già Abbonato?

Esegui qui l'accesso

Non sei ancora Abbonato?

Richiedi info
Promo 15 giorni
Sintesi elaborata da MySolution IA:
Il corretto inquadramento IVA è essenziale per le assegnazioni di beni ai soci entro il 30/09/2026. Le agevolazioni riguardano solo imposta di registro, ipotecaria e catastale, non l'IVA. L'operazione può essere fuori campo IVA se il bene è stato acquistato senza diritto alla detrazione.