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ACCERTAMENTO E RISCOSSIONE

Transfer pricing: le elucubrazioni fantasiose dell’amministrazione finanziaria nella scelta dei metodi di valutazione

di Matteo Rizzardi | 1 Giugno 2026
Transfer pricing: le elucubrazioni fantasiose dell’amministrazione finanziaria nella scelta dei metodi di valutazione

Il tema del transfer pricing rappresenta, da sempre, uno dei terreni di scontro più aspri tra contribuenti e Amministrazione finanziaria. In questa complessa partita a scacchi, l’Ufficio cede non di rado alla tentazione di imboccare scorciatoie accertative, accantonando le metodologie scelte e documentate dall’impresa per abbracciare criteri ritenuti a priori più profittevoli per le casse erariali. Un “vizio” operativo che la giurisprudenza di legittimità è tornata a sanzionare, ricordando che la presunzione di infallibilità del verificatore deve necessariamente infrangersi contro l’obbligo di un’analitica e rigorosa motivazione.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
La normativa italiana sul transfer pricing adotta il principio di libera concorrenza, richiedendo un metodo di valutazione flessibile e adeguato al caso concreto. La Cassazione ha ribadito che l'Amministrazione finanziaria non può sostituire il metodo scelto dal contribuente senza specifiche motivazioni.