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ADEMPIMENTI

Da settembre 2026 nuove regole UE contro il greenwashing

di Gerardo Urti | 11 Giugno 2026
Da settembre 2026 nuove regole UE contro il greenwashing

La sostenibilità rappresenta oggi uno dei principali fattori competitivi per le imprese e uno degli elementi maggiormente considerati dai consumatori nelle decisioni di acquisto. Parallelamente si è diffuso il fenomeno del greenwashing, ossia la comunicazione di caratteristiche, benefici o impegni ambientali non sufficientemente fondati, verificabili o trasparenti. Per contrastare tali pratiche, l’UE ha adottato la Dir. UE n. 2024/825, nota come Empowering Consumers for the Green Transition, recepita in Italia dal D.Lgs. 20 febbraio 2026, n. 30, che introduce importanti modifiche al Codice del Consumo. Le nuove disposizioni, applicabili dal 27 settembre 2026, rafforzano la tutela dei consumatori e definiscono con precisione le condizioni alle quali le imprese possono utilizzare dichiarazioni ambientali, etichette di sostenibilità e messaggi promozionali riferiti alla sostenibilità. Vengono espressamente vietate alcune pratiche considerate particolarmente ingannevoli, tra cui l’utilizzo di claims ambientali generici non supportati da evidenze, l’impiego di etichette di sostenibilità prive di adeguati sistemi di certificazione indipendente e la promozione di prodotti come “climaticamente neutri”.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
La Direttiva UE 2024/825, recepita in Italia con il D.Lgs. 30/2026, introduce norme per contrastare il greenwashing e garantire informazioni trasparenti sui prodotti sostenibili. Vieta claims generici e certificazioni non verificate, rafforza obblighi informativi su durabilità e riparabilità, con sanzioni fino a 10 milioni di euro o al 4% del fatturato. Le imprese devono adeguarsi entro il 27 settembre 2026.